Cani maltrattati e malnutriti: trovati dal Cites in un’abitazione di Giugliano in Campania

I carabinieri forestali del nucleo CITES di Napoli hanno individuato all’interno di una residenza di Giugliano in Campania alcuni cani detenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie. Con la collaborazione di personale medico veterinario dell’ASL Napoli 2 Nord, i militari hanno riscontrato che due pitbull e un meticcio non fossero registrati all’anagrafe canina e che fossero sporchi, malnutriti e legati con catene così corte da non consentire movimenti.
Circondati dai loro stessi escrementi, gli animali vivevano tra erbacce e arbusti infestanti.
A finire nei guai una 48enne incensurata del posto, denunciata dei carabinieri per maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati, registrati all’anagrafe con l’impianto dei previsti chip e affidati alle cure di un canile di Giugliano.

Terzigno, servizio straordinario anti-caporalato dei carabinieri: denunciata una 36enne di origini cinesi

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I carabinieri del nucleo operativo del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Napoli, insieme a quelli della stazione di Terzigno, nell’ambito di un servizio straordinario anti-caporalato, hanno denunciato una 36enne di origini cinesi.

Imprenditrice tessile, la donna aveva impiegato in “nero” 5 cittadini cinesi clandestini. Secondo quanto ricostruito dai militari, i lavoratori erano costretti a lavorare circa 15 ore al giorno, percependo una paga di 2,50 euro all’ora. Costretti a mangiare e a dormire in locali attigui al laboratorio, gli impiegati non erano mai stati sottoposti a visite mediche né formati sui rischi derivanti dalla loro attività.

L’opificio tessile, privo delle previste autorizzazioni, è stato sottoposto a sequestro. Contestate sanzioni per complessivi 108.300 euro.

Somma Vesuviana, la Giunta approva il progetto per la manutenzione straordinaria di 16 strade

Il rifacimento di sedici strade per un milione di euro di interventi, è quanto ha approvato ieri in giunta l’amministrazione comunale di Somma Vesuviana guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno. Con la delibera n° 141 si approva, infatti, il “progetto definitivo/esecutivo per la manutenzione straordinaria strade del territorio cittadino”.

Si tratta di un progetto predisposto dall’ufficio tecnico comunale  al fine di migliorare il livello di sicurezza e le condizioni di percorribilità delle strade cittadine ed interesserà, per ora, ma altri interventi sono in programma: via Roma; via Aldo Moro I tratto; via Fossa dei Leoni; via Piero Gobetti; via Turati; Traversa via Turati (Portiello); via Mercato Vecchio; via Spirito Santo; via Alveo Cimitero; via Santa Maria del Pozzo; via Scotola; via Sant’Anna; via Capitolo; via Duca di Salza; Traversa via Duca di Salza; via Pigno.

L’intervento in progetto è relativo al ripristino del manto stradale, segnaletica orizzontale e solo per via Roma anche al rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi, per una spesa complessiva di 992.192,90 euro.

“Questo è soltanto un primo step”, afferma soddisfatto il sindaco Salvatore Di Sarno, “nessuno deve sentirsi trascurato, conosciamo bene le criticità della nostra Somma e le affronteremo una ad una, ma occorre tempo e pazienza. Continueremo presto con altre strade ed altri progetti. Tenendo conto che stanno proseguendo anche i lavori di ampliamento della Rete del Metano e dunque altre vie cittadine saranno asfaltate”. D’accordo sull’importanza della delibera anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Prisco: “Si tratta di un altro impegno mantenuto per la città. Il progetto di ristrutturazione di gran parte delle strade cittadine è stato varato nell’ultima giunta con, addirittura per quanto attiene via Roma, anche il rifacimento dei marciapiedi. Sarà anche questa l’occasione per eliminare qualche barriera architettonica così come di recente ci siamo impegnati a fare in consiglio comunale. E’ un momento storico importante perché fra tante difficoltà economiche subite dall’Ente si è riusciti a mettere su un progetto che serve a salvaguardare l’intera città”.

Samara Challenge: l’ultima insensata moda di una generazione in crisi

Una ragazza dai capelli lunghi e neri a coprire il volto, una lunga camicia bianca e, secondo alcuni testimoni, un arnese a mo’ di coltello tra le mani: è questo l’identikit che negli ultimi giorni sta spopolando nei paesi a nord di Napoli e nell’Hinterland vesuviano. Lo scopo? Imitare la protagonista del film horror “The Ring”, Samara Morgan.

Qualcuno la prende alla leggera identificando la ‘nuova moda’ come una bravata adolescenziale, qualcun altro pensa ai valori e ai genitori (dove sono?), qualcuno ancora pensa alle conseguenze di questo strano e assurdo comportamento. Qualcuno è arrabbiato e spera di non trovarne mai una sulla propria strada (altrimenti…), qualcuno ha paura. Sul web video e foto che immortalano le giovani seguaci di Samara, mentre spaventano i passanti, sono giĂ  divenuti virali. Ed è proprio sul web che si manifestano le diverse posizioni assunte dalle persone.

C’è chi, fra i nostri lettori, scrive: “Io non ci trovo nulla di male. Ma voi da ragazzini cosa facevate?” e chi invece “Per molti potrĂ  sembrare un semplice scherzo, ma non è altro che l’ennesimo tentativo delle nuove generazioni di colmare un vuoto e di dare un senso alle giornate… genitori, famiglie, comunitĂ  SVEGLIA!” e chi ancora “Non ho parole. Ai miei tempi non c’era cosa piĂą bella che stare per strada a giocare con gli amici… Ora invece”.

Intanto il fenomeno “Samara Challenge” ha giĂ  toccato Scampia, Afragola, Casoria, Licola Mare, ed ha raggiunto anche i comuni dell’area vesuviana, tra cui San Giuseppe Vesuviano (avvistamenti ieri sera nei pressi della stazione della Circumvesuviana), Sant’Anastasia (avvistamenti nel quartiere Capodivilla) e San Vitaliano.

In particolare ad Afragola, nel rione Salicelle, un gruppo di ragazzi sembra essersi ribellato a tutto ciò: avvistata la sosia di “Samara”, l’hanno bloccata e aggredita con pugni, schiaffi e calci. E’ questa una delle tante conseguenze a cui si può andare incontro. E’ questo uno dei tanti casi in cui uno scherzo in cui nessuno ride può tramutarsi in qualcosa di piĂą grave.

Bisognerebbe ritornare ai tempi in cui i ragazzini per strada suonavano i campanelli e poi scappavano ridendo per non essere scoperti: qualcuno si affacciava al balcone ed imprecava qualcosa, qualcun altro sorrideva e continuava le proprie faccende. Bisognerebbe ritornare ai tempi in cui tutti un po’ di piĂą stavano per strada. Ma i campanelli delle abitazioni suonano sempre un po’ di meno e, se lo facessero ancora per gioco, lo scherzo durerebbe poco: il vicino di fronte, col telefono alla mano, riprenderebbe tutto e il tutto diverrebbe social. Da lì supposizioni, dubbi, qualcuno affermerĂ  “Ma non saranno ladri?”, e quindi paure, allarmismi, nuove psicosi.

L’unica vera psicosi al giorno d’oggi, in un’epoca in cui ci si annoia piĂą di sempre, sembra essere solo ed esclusivamente quella che insorge da una sbagliata condivisione e interpretazione dei fatti.

“Ciak si vive lo stesso”, il progetto dell’UICI di Sant’Anastasia per la conquista dell’autonomia nei non vedenti

“Ciak si vive lo stesso” è un progetto ideato dal Team del Presidio UICI di Sant’Anastasia. Il progetto vede impegnati i soci con disabilitĂ  visiva che si adoperano per la conquista dell’autonomia per se stessi e come insegnamento per gli altri.
Una raccolta di dimostrazioni pratiche, video filmati che estrapolano momenti concreti del vivere quotidiano delle persone videolese. L’uso di specifici ausili, ormai frutto delle nuove tecnologie, saranno spiegati ed utilizzati per dimostrare quanto sia possibile l’autosufficienza anche in presenza di disabilitĂ .
Con cadenza settimanale, sulla Pagina Fb del Presidio UICI, sarà pubblicato un video esplicativo di un’attività pratica.
Un buon modo per comprendere che l’essere disabile non è sinonimo di “non poter fare”, piuttosto “di fare in un modo differente”.
Di seguito il link della pagina Facebook del Presidio UICI di Sant’Anastasia:

Brusciano, terminata la 144esima Festa dei Gigli in onore di Sant’Antonio di Padova

E’ giunta al termine la “Festa dei Gigli di Brusciano”. I “Gigli per Legalità” hanno segnato positivamente la144esima edizione della “Ballata” degli obelischi in onore di Sant’Antonio di Padova animata dal popolo di Brusciano e dalle Associazioni onlus dei Gigli: Croce, Gioventù, Lavoratori, Ortolano e Passo Veloce.

Come da tradizione due le serate finali di spettacolo canoro: la prima lunedì 26 agosto in cui si è esibito il gruppo musicale “Blu ’70-Istinto Musiacale” con una serie di ottime cover fra cui “Shine on You a Crazy Diamond” dei Pink Floyd.

Martedì 27 agosto 2019, si è avuto il concerto finale di Luisa Corna, con la Dolphins Jazz Orchestra diretta da Massimiliano Bucci, e corista Elio Arcieri, ha suggellato il ritorno alla serenità, per le famiglie, grandi e piccini, nell’antoniana Festa dei Gigli di Brusciano con la conclusiva pioggia di coriandoli colorati sul pubblico accorso numeroso in Piazza XI Settembre per la conclusiva serata di spettacolo presentata da Nunzia Maione.

Nei saluti di congedo e ringraziamento, il Sindaco Avvocato Giuseppe Montanile, soddisfatto dei risultati raggiunti, ha anticipato che “La 145esima Festa dei Gigli sarà incentrata sulla solidarietà e la cultura”.

Nel corso della festa c’è stato anche lo scambio di saluti ed auguri con la Comunità di East Harlem a New York dove i bruscianesi italoamericani di terza e quarta generazione ballano il Giglio di Sant’Antonio da cento anni.

Ma per il finale commiato dalla 144esima Festa dei Gigli di Brusciano riteniamo opportuno mettere in luce il genuino, spontaneo ed emozionante sentimento popolare tradotto nelle immagini di un video di pregevole fattura, postato sul web dall’autore Jacob Granato, tramite il suo canale YouTube,  accompagnate dalla voce fuori campo di Gennaro Ronda.  Un “Attenti” per Ballata dei Gigli di Brusciano in Onore di Sant’Antonio di Padova dal 1875 e “Cuonce cuonce e ghiettalo” in attesa dell’“Alzata dei Gigli” a Brusciano nella settimana intorno all’ultima domenica di agosto del 2020 “per la Solidarietà e la Cultura”.

“E allora-ha affermato il sociologo e giornalista Antonio Castaldo – se è vero, come è vero, che i Gigli sono costruiti con il legno, pioppo, abete e castagno, non possiamo esimerci dal ricordare la strage di alberi nella foresta pluviale amazzonica. LaggiĂą, ma parliamo del polmone verde del mondo e quindi riguarda tutti, dietro gli incendi su larga scala c’è la mano dell’uomo, delle grandi imprese zootecniche e agroalimentari, in continua ricerca di estensioni di terra “liberate” dagli alberi per dare spazio al foraggio, che vanno ad assommarsi ai deleteri cambiamenti climatici. Il 23 settembre prossimo a New York si terrĂ  il vertice delle Nazioni Unite sul clima. E dunque tutti noi, Brusciano e la sua Festa dei Gigli, formuliamo gli auguri di buon lavoro coi migliori auspici a quanti vi parteciperanno unendosi nel rinnovato impegno a favore del clima, dell’ambiente e della vita sul pianeta Terra”.

Acerra, pulizia delle strade da sterpaglia e rovi: il Sindaco scrive ad Anas, Ministro Toninelli, Regione Campania e CittĂ  Metropolitana di Napoli

Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha richiesto, in una nota inviata questa mattina all’Anas, al Ministro delle Infrastrutture Sen. Toninelli, alla Regione Campania e alla CittĂ  Metropolitana di Napoli, la pulizia delle arterie stradali di propria competenza e delle loro pertinenze, che ricadono nel comune di Acerra, da sterpaglie, rovi e altro che possa divenire inneschi di incendi. La richiesta del primo cittadino ad Anas e Ministero delle Infrastrutture, compresa l’Area compartimentale della Campania, è stata avanzata al fine di evitare che si sviluppino ulteriori roghi lungo le strade statali di competenza come la strada SS. 162 NC Asse Mediano e la strada SS. 7bis Terra di Lavoro Nola Villa Literno. Inoltre, il Sindaco Lettieri ha formalizzato medesima richiesta anche alla CittĂ  Metropolitana di Napoli per le strade provinciali, «dovendo assicurare la dovuta tutela e salvaguardia della saluta pubblica e dei cittadini – si legge nelle note inviate – così da evitare che la mancata manutenzione possa provocare l’innesco di ulteriori pericolosi incendi».

Se i politici di oggi fossero dei “fanfarroni” e dei “giullari”, servirebbe ancora il “dito” di Cattelan. Ma per fortuna non lo sono….

I Greci e i Romani già usavano il “dito medio”, il “digitus impudicus” di Marziale, come segno di oltraggio e come scongiuro contro il malocchio. La storia della polemica scultura di Cattelan. Il commento che nel 2010 Tommaso Pincio dedicò al “dito” di Cattelan rivolto a una Italia dominata, allora, dai “giullari”. Per fortuna, i politici di oggi non sono né “fanfarroni”, né giullari. E dunque, oggi, che significato ha quella scultura?

 

Il “dito” è una scultura in marmo di quasi 11 metri, opera di Maurizio Cattelan, lo scultore italiano piĂą quotato e odiato: sta, questa scultura, a Milano, al centro di piazza Affari, di fronte al Palazzo della Borsa. Sta lì dal settembre del 2010: vi doveva restare per poco tempo, ma nel 2012 la giunta del sindaco Pisapia, su sollecitazione dell’assessore alla cultura Stefano Boeri, decise che la scultura sarebbe rimasta per sempre in cittĂ : alla cittĂ  del capitalismo italiano quel “dito medio” piazzato di fronte al Palazzo della Borsa serviva, e serve, forse, per placare un poco i morsi della coscienza. Ma non si placarono le proteste di chi credeva e crede che quello “spreco di marmo” non sia un’opera d’arte, che Maurizio Cattelan  sia non un artista, ma “un giullare”, e che non sia opportuno rivolgere un gesto così volgare agli operatori della finanza. Fingendo di gettare acqua sul fuoco, ma in realtĂ  alimentando l’incendio, Maurizio Cattelan, magistrale venditore della propria arte, spiegò che il titolo dell’opera è “Love”, da intendersi come “l’amore” della lingua inglese, e come acronimo di “libertĂ  odio vendetta eternità”. Non contento, l’artista aggiunse che aveva voluto esprimere la sua aperta avversione al fascismo realizzando una mano aperta in un saluto fascista che risulta “depotenziato”, perchĂ© le dita di questa mano sono tutte tronche, eccetto il dito medio. In ogni caso, poichĂ©, come ci hanno spiegato Hans Gadamer e Renato Barilli, l’opera d’arte, una volta “pubblicata”, appartiene non piĂą all’autore, ma al fruitore, Cattelan non potrĂ  impedirci di pensare che quel dito medio teso in avanti sia proprio un simbolo fallico e voglia dire proprio quell’ingiuria lì, quell’oltraggio che giĂ  i Romani scagliavano contro qualcuno mostrandogli il “digitus impudicus”: e il gesto “sconcio” serviva non solo per  offendere e minacciare l’avversario, ma anche per scongiurare il malocchio. L’eterna simbologia del fallo, del “corno”. Un personaggio di Marziale, Cotta, che ha ormai sessantadue anni – un’etĂ  veneranda, per gli antichi- e non è stato mai malato – nemmeno un po’ di febbre – , quando incontra i medici, punta contro di loro il “dito, quello sozzo”, il dito medio. E Sestillo invece lo punta contro quelli che si permettono di sparlare dei suoi costumi sessuali. Questo gesto, descritto giĂ  dai comici greci, viene chiamato da Persio “digitus infamis”: che è un’espressione pesante, degna di un poeta “pesante” come un mattone.

In un articolo del novembre 2010, pubblicato sul “Venerdì di Repubblica”, Tommaso Pincio notò che questo “dito” di Cattelan veniva mostrato al pubblico in un momento in cui l’Italia sembrava un Paese di “giullari”: “l’ultimo italiano cui è stato assegnato il Nobel” – Dario Fo- “ama definirsi un giullare”, “così come un giullare è il vincitore del nostro ultimo Oscar”, Roberto Benigni. E aggiungeva il Pincio: “abbiamo poi un signore che ha iniziato una irresistibile ascesa raccontando barzellette sulle navi da crociera. Oggi fa il capo del governo, ma seguita a deliziarci con le sue storielle spiritose. E come la mettiamo con quel comico genovese divenuto tribuno del malcontento popolare?”. E’ chiaro il riferimento a Berlusconi e a Grillo. In quel contesto, osservò il Pincio, il “dito” di Cattelan poteva anche essere giudicato “una crassa battuta di avanspettacolo”, ma anche i critici più ostili non potevano negare che la scultura esprimesse un messaggio chiaro e preciso. Ecco, se l’Italia di oggi fosse ancora il Paese dei giullari descritto da Tommaso Pincio; se i politici di oggi fossero dei venditori all’ingrosso di chiacchiere e di vanità strombazzate a ogni ora del giorno – a Napoli li chiamerebbero “fanfarroni”-; se i nostri politici dicessero il martedì l’esatto contrario di quello che hanno dichiarato il lunedì; se dimostrassero di essere convinti che loro sono i furbi e che noi, gli stupidi,  non siamo in grado né di capire, né di ricordare; se non sapessero fare altro che scaricare sui governi di ieri la colpa di tutti i disastri di oggi; se dimenticassero che non tocca ai politici fare prediche e tenere sermoni; se confondessero lo “spazio” delle istituzioni con quello dei talk show; se pensassero che il popolo italiano comprende solo gruppi di persone che “suonano” i tasti di un computer; se sentenziassero che non c’è merito alcuno nella competenza; se il martedì giurassero “con “quelli” non faremo mai il governo”, e il mercoledì lo facessero proprio con “quelli” e se, rubando la battuta all’on. Cocchetelli del fim “Il turco napoletano”, dichiarassero che l’hanno fatto “per il bene della Nazione”; se ci costringessero, insomma, a ricordare continuamente l’ira di Cicerone contro Catilina, “Fino a quando abuserai della nostra pazienza”; se accadesse tutto questo, l’Italia sarebbe ancora il Paese dei giullari, e a Cattelan bisognerebbe chiedere di “piantare” una copia del “dito impudico” in ogni città.

Ma per fortuna tutti vedono che l’Italia non è, oggi, un Paese di giullari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casalnuovo di Napoli, contatori elettrici manomessi: due denunce

Due commercianti incensurati sono finiti in manette per furto aggravato di energia elettrica. A scoprire i contatori manomessi i carabinieri della tenenza di Casalnuovo, nel corso di un servizio coordinato con personale tecnico dell’Enel.
Secondo quanto accertato, un 27enne del posto aveva alterato la rilevazione dei consumi elettrici, manipolando il contatore del suo bar con un magnete. Di 13mila euro il danno stimato. Medesimo scenario per un caseificio di Casalnuovo, il cui titolare, un 33enne di Casal Di Principe, aveva beneficiato di una rilevazione dei consumi viziata per complessivi 8mila euro.
Al termine delle formalitĂ  di rito, i due arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

“Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”: il programma completo dell’evento

Manca poco… siamo in dirittura di arrivo, o meglio di partenza per l’evento ECO “Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”. Tre i giorni di festa, dal 30 agosto al 1 settembre, per poter gustare di nuovo, dopo la Fiera Enologica, i piatti della tradizione e i vini di qualità di un paese che tra i vicoli, il fresco e la tranquillità del suo borgo, offre ancora un’occasione unica per rivivere, riscoprire e raccontare la magia di questa terra.
Insomma, ci rivediamo a Taurasi!

Di seguito il programma completo della manifestazione.
TUTTI I GIORNI palazzo Marchionale

WINE TREKKING ore 16.30
Percorso esplorativo nei vigneti di Taurasi (*)

WINE TOUR ore 17.00
Viaggio tra i vigneti Cru del Taurasi DOCG (*)

ARCH TOUR ore 17.30
Percorso nell’architettura e nell’archeologia
del territorio. Visita guidata al palazzo
Marchionale ed al Museo Archeologico (**)

ECO al Palazzo Marchionale ore 19.30
Banco d’assaggio dei vini d’Irpinia con
degustazione di prodotti tipici.

STAND ENOGASTRONOMICI ore 19.30
Apertura

30 AGOSTO

DEGUSTAZIONE GUIDATA di Taurasi DOCG ore 18.30
a cura di FISAR delegazione di Avellino (*)

31 AGOSTO

CONVEGNO
“Terra, vino e turismo: si continua o si ricomincia?” ore 18.30
Saluti: Antonio Tranfaglia (Sindaco di Taurasi)
Intervengono: Oreste La Stella (Pres. Camera
di Commercio di Avellino)
Giovanni Maria Chieffo (Pres. GAL Irpinia)
Francesco Todisco (Cons. Deleg. del
Presidente De Luca per le aree interne)
Modera: Annibale Discepolo (Giornalista)

01 SETTEMBRE

CENA AL PALAZZO con i Presidi Slow Food ore 21.00 (*)

CONCERTI

30 AGOSTO piazza Municipio

TAMMURRIARÉ ore 21.00
Live

ZEKETAM ore 23.00
Live

31 AGOSTO piazza Municipio
Live

DODI BATTAGLIA ore 22.00
Live

01 SETTEMBRE piazza Municipio

ORCHESTRA ACHILLE ore 21.30
Live

I MALAMENTE ore 23.00
Live

TUTTI I GIORNI largo Duomo

SAN ROCCO AND THE DOGS ore 22.00
Live

GRUPPI ITINERANTI ore 21.00
Live

(*) AttivitĂ  con prenotazione obbligatoria
(**) AttivitĂ  con prenotazione obbligatoria.

Per informazioni:
www.perleviedeltaurasi.com
www.ecotaurasi.com

www.facebook.com/
EnologicaComunaleTaurasi