Coronavirus, secondo decesso a Pomigliano. I particolari. E il prefetto apre Alenia e Avio Aero

0

“Ha fatto colazione e si è accasciata. E’ la ricostruzione di una morte improvvisa quella fatta ieri dal sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, durante la comunicazione ufficiale via web della seconda persona deceduta in città dopo essere stata colpita dal Coronavirus. Si tratta di una donna di 80 anni che risiedeva in un parco ubicato nella periferia occidentale della città. Ora si teme per il marito. Ha la febbre alta ma si trova ancora in casa. E’in attesa del risultato di un tampone. Nell’abitazione dei due coniugi vive anche un figlio, cinquantenne. La donna scomparsa era originaria di un paese in provincia di Salerno. Si ipotizza che abbia contratto il Coronavirus dopo aver partecipato diversi giorni fa al funerale di un parente, nel Salernitano. Nel corteo funebre, consumato poco prima che scattassero i divieti di assembramento, tra i vari parenti e amici della signora ce n’erano alcuni poi risultati positivi al terribile Covid 19. Ma non è finita. Sempre nel primo pomeriggio di ieri il sindaco di Pomigliano ha comunicato che altri due concittadini, marito e moglie, sono risultati positivi. Dunque, nella città delle grandi fabbriche metalmeccaniche, rimaste in maggioranza aperte, sale a 7 il numero dei contagiati emersi dal test del tampone. Due sono appunto i deceduti: l’anziana donna originaria di Salerno e un operaio che lavorava in una ditta di lavorazione dei rifiuti, a San Vitaliano. Fabbriche aperte dicevamo. Ieri il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha firmato l’autorizzazione a tenere aperti i grandi stabilimenti di produzioni aeronautiche Leonardo ex Alenia di Pomigliano e Nola e Avio Aero di Pomigliano. Qui la tensione è alta tra sindacati e aziende. La Fiom sta proclamando scioperi a raffica nel tentativo di tenere lontani i tanti lavoratori che affollano questi impianti. Nell’Avio Aero si sono registrati due casi di contagio. A questo proposito nella prima serata di ieri il sindaco di Pomigliano ha chiarito che “i due lavoratori Avio Aero positivi sono di Afragola e di Arco Felice, frazione di Pozzuoli, e che il lavoratore puteolano ha solo i genitori residenti a Pomigliano”. Un altro contagiato nel polo delle fabbriche è un operaio della FCA residente a Napoli. Lo stabilimento automobilistico è chiuso dal 12 marzo. Lo sarà fino al 3 aprile. Un impiegato contagiato anche nella Leonardo di Pomigliano. E’ di Napoli ed è ricoverato al Cotugno.

Madonna dell’Arco, sesto decesso nella residenza anziani. Due positivi. Tampone anche al priore

Un’altra morte ieri (martedì 24 marzo)  nella residenza sanitaria per anziani tenuta dai padri domenicani di Madonna dell’Arco. Sei decessi in due settimane, ma la signora morta ieri pomeriggio era la sola che da giorni presentava sintomi, tanto da spingere il suo medico curante a chiedere per lei, otto giorni prima, un tampone. Glielo hanno fatto, alfine. Ma soltanto la sera prima che morisse, dopo altri cinque passati a miglior vita. Non ha potuto conoscere il risultato. Intanto però domenica scorsa furono effettuati altri tre tamponi, tutti sulle salme dei degenti deceduti nelle ore precedenti.

Ebbene, due di quegli esami sono positivi al coronavirus, uno no. Dei tre decessi avvenuti domenica, uno non ha alcun collegamento con il Covid – 19, due invece sì. Altri risultati arriveranno nelle prossime ore. Intanto la struttura sanitaria dei domenicani è in quarantena fiduciaria ma tutto fa pensare che già a partire da questa mattina diverrà obbligatoria. Dovranno restare nella residenza degenti, personale sanitario, parasanitario ed ausiliario e ricostruire poi tutti i contatti, le visite dei parenti, quelle dei medici di base.

Padre Alessio Romano, Rettore del Santuario di Madonna dell’Arco

Tra i contatti c’è anche padre Alessio Romano, così come c’è il cappellano della struttura, padre Luca. Ad entrambi nella tardissima serata di ieri sono stati effettuati i tamponi, così come – per precauzione – a tutti i confratelli e al personale del convento.  «Sono molto rattristato – dice padre Alessio – almeno una parte di tutto ciò si poteva evitare se il tampone richiesto molti giorni fa fosse stato eseguito subito ma comprendo che ora l’Asl sia subissata di richieste. Noi seguiremo tutti i protocolli già del resto messi in atto dopo i primi decreti.

Quanto a me, non sono preoccupato. Dai primi di marzo prendo precauzioni ed evito ogni contatto per tutelare i confratelli, alcuni dei quali sono anziani e malati». Prega padre Alessio, e dà appuntamento ai fedeli per una diretta streaming alle 15 di oggi, sulla pagina facebook “Santuario Madonna dell’Arco” e su quella di Ilmediano.it. Oggi è l’anniversario del quarto miracolo della Madonna dell’Arco, quello delle stelle*, che risale al 25 marzo 1675. «Ci affidiamo alla Mamma dell’Arco» – ripete il priore. Tamponi, dopo le 23 di ieri, anche ad altri (tra personale e degenti) residenti della casa anziani. Parrebbe, anche ad altri domenicani, anche se il priore – data l’emergenza coronavirus in atto – si era ben guardato dallo stare accanto ai “fratelli” già a rischio per età e condizioni di salute.

 

* Un evento prodigioso avvenne il 25 marzo 1675.

Così ne scrive padre Ludovico Ayrola: “È l’ora del tramonto del 25 marzo 1675, un religioso del convento piamente pregava dinanzi all’altare di Maria, quando alzando gli occhi verso l’Immagine, vide sotto la lividura della guancia risplendere un color d’oro e tutto intorno sfavillare numerose e piccole stelle. Teme una allucinazione e chiamato il sacrestano senza prevenirlo, l’invita a guardare l’Immagine. L’interrogato colmo di meraviglia, conferma le luci e le stelle, e corre a chiamare il Priore, in quel tempo il padre Giuseppe Rosella. Questi si fa accompagnare da altri due frati all’altare della Vergine, che confermano l’evento. Il padre priore a tutti i religiosi presenti impose, sotto forma di precetto di obbedienza, di non parlare ad alcuno di quanto avevano visto, affinché nessuno possa essere suggestionato ed il miracolo si sveli da sé. Alle prime luci dell’alba, il vescovo di Nola, monsignor Filippo Cesarino, è nel Santuario a visitare la Sacra Immagine. Osserva lungamente le stelle, e non approvando il silenzio dei padri sul prodigio ordina di divulgare la notizia e di non porre ostacoli alla gioia ed al fervore dei fedeli. Ritornato a Nola, comanda che per tutta la diocesi s’istituiscano pubbliche processioni di ringraziamento. Il Viceré del tempo, Antonio Alvarez Marchese D’Astorga, accorre anche lui al Santuario, e confermando simile ordine del Vescovo di Nola, comanda che per mano di pubblico notaio venga redatto documento dell’accaduto, da inviare poi al Re di Spagna, assieme a riproduzione dipinta del miracolo. Dopo il Viceré vennero e constatarono il prodigio l’Arcivescovo Cardinale Orsini (più tardi papa Benedetto XIII), l’inquisitore, i Consultori del Santo Uffizio.

Il 26 aprile, dopo un mese dall’apparizione delle stelle, il notaio Carlo Scalpato da Nola, richiesto dal Priore del convento, redasse l’atto in presenza e con la testimonianza di moltissime persone autorevoli, religiose e civili, tra le quali troviamo il Nunzio della Santa Sede presso il Regno di Napoli sua eccellenza Marco Vicentino, Vescovo di Foligno; il Vescovo di Nola Filippo Cesarino; il Vicario Generale della Diocesi, Giovanbattista Fallecchia; il Duca D. Fabrizio Capece Piscicelli del Sedil Capuano e suo fratello Girolamo; don Nicola Capecelatro; il residente del Duca di Toscana presso la Corte di Napoli. D. Santolo di Maria, ed il giudice del luogo dottor Onofrio Portelli”.

A testimonianza di quel prodigioso evento, oggi ad abbellire l’immagine della Madonna ci sono dodici stelle sul vetro che ne regge le corone.

Mariglianella, ultima stretta contro il Coronavirus. Tutti a casa ed ognuno nel proprio comune

Finalmente siamo giunti ad una stretta in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, come nel DPCM 22 marzo 2020 del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con cui sono state introdotte ulteriori misure da applicare all’intero territorio nazionale. Fino al 3 aprile 2020, dovranno restare chiuse le attività produttive non indispensabili a garantire i beni essenziali, mentre restano aperti i negozi alimentari, i supermercati, le farmacie, le parafarmacie, le edicole e i tabaccai. Inoltre è vietato lo spostamento di ognuno al di fuori del proprio comune.

Sotto questo aspetto nei giorni precedenti a Mariglianella, dato lo sviluppo commerciale avuto negli ultimi anni, c’è stata la continua affluenza di avventori e acquirenti dal circondario nei punti vendita, autorizzati all’apertura anche in questa emergenza sanitaria, dislocati sul territorio comunale.
Nel rispetto dell’Ordinanza n. 20 del 22 marzo 2020 del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, “a tutti i soggetti provenienti dalle altre regioni d’Italia o dall’estero, che faranno ingresso in regione Campania o vi abbiano fatto ingresso negli ultimi 14 giorni per rientrare nel territorio regionale, è fatto obbligo: di comunicare tale circostanza al Comune e al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente; di osservare la permanenza domiciliare con isolamento
fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo, con divieto di contatti sociali; di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina
generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione ”.
E’ richiesto dunque un ultimo sforzo da parte di tutti.
Il Sindaco Felice Di Maiolo è sceso direttamente in campo dando il suo personale apporto, dato l’esiguo numero di agenti di Polizia Municipale, all’intensa attività di vigilanza urbana. In questo periodo non sono stati possibili adeguati avvicendamenti e turnazioni di riposi per i pochi agenti in servizio. Nel pomeriggio di domenica 22 marzo il Sindaco Di Maiolo ha percorso tutta Mariglianella intercettando alcuni indisciplinati soggetti, anche di provenienza da altri Comuni, chi a piedi, chi in bicicletta e chi in macchina, ordinando a tutti loro il perentorio ritorno nelle proprie abitazioni.
Il Sindaco Di Maiolo unitamente ai suoi colleghi dell’Agenzia Area Nolana, in data 21 marzo, ha sottoscritto la richiesta “di poter avere sul territorio dell’area nolana la presenza dell’Esercito per intensificare i controlli e quindi garantire il rispetto delle norme al fine di evitare possibili forme di contagio”, avendo rilevato le grosse difficoltà “principalmente per la carenza di personale di Polizia Municipale” nell’esercitare il controllo sul rispetto delle disposizioni normative.
Intanto a Mariglianella, ad esclusivo favore degli anziani over 65, ammalati e diversamente abili, è in corso la consegna dei beni di prima necessità ed è iniziata la distribuzione domiciliare delle mascherine.
Il Sindaco, Felice Di Maiolo, ha rassicurato sull’assenza di casi di contagio da Coronavirus a Mariglianella ed ha affermato che “ogni misura di propria competenza è stata messa in campo da questa Amministrazione Comunale, nel rispetto dei DPCM, delle Ordinanze del Ministero della Salute e della regione Campania, per continuare efficacemente l’opera di contenimento della diffusione di contagi da virus Covid-19. Ripeto instancabilmente che per combattere il Coronavirus si deve restare a casa. Girando sul territorio ho personalmente redarguito alcuni indisciplinati cittadini alcuni residenti,
altri provenienti dai paesi limitrofi.
Confido – ha concluso il Sindaco Felice Di Maiolo –  nell’impegno e la
responsabilità di tutti i concittadini i quali per ogni aggiornamento possono accedere tramite al sito web del Comune, nella sezione Coronavirus, o alla mia pagina facebook, all’indirizzo https://www.facebook.com/felicedimaiolo1963/ 
Contributo foto:web

Sant’Anastasia. La solidarietà ai tempi del Covid-19

Parte la raccolta alimentare per i cittadini meno abbienti del territorio. L’iniziativa è targata “Love for Sant’Anastasia”.

L’associazione Love for S.Anastasia lancia la frase “NON LASCIAMOLI SOLI” che spera sulla stregua di “andrà tutto bene” possa diventare anche essa frase slogan dell’emergenza in cui siamo immersi almeno nelle nostre zone. Un motto che vuole essere un invito a non dimenticarsi delle fasce più deboli che vivono ancora con piú incertezza questo momento, un richiamo al valore della speranza, che non finisce mai.

“La frase “Non lasciamoli soli ” vuole essere un invito – ci spiega il presidente Love for Sant’Anastasia, Mimmo De Simone – Abbiamo dovuto a malincuore la prima settimana di Marzo chiudere la nostra sede operativa, abbiamo riflettuto molto su come poterci muovere per non abbandonare le fasce più deboli, le famiglie che seguiamo e tutti coloro che hanno bisogno. Non riuscivamo a trovare una modalità valida ma hanno bussato alla finestra di casa mia 3 famiglie che aiutavamo ogni settimana prima di questa emergenza: nei loro occhi ho visto la disperazione. Ho chiamato subito i miei ragazzi e ho detto loro che non possiamo permetterci di lasciarli soli.
Da qui è partito lo slogan e le iniziative che seguiranno tra cui una raccolta alimentare che attiveremo seguendo tutte le normative in vigore.
Il virus può tenerci chiusi in casa … ma non può fermare i nostri cuori. Non lasciamoli soli, non lasciateci soli..aiutateci ad aiutare queste famiglie”.
Per sapere come fare, ecco i nostri contatti: 392 12 22 718 o su Facebook: Lovefor Sant’Anastasia

Conad e WRM group donano un milione di euro al Pascale

Conad e la WRM Group del finanziere Raffaele Mincione, soci in BDC, la società che ha rilevato la rete ‘ex Auchan’ e la gestisce attraverso la società Margherita Distribuzione, hanno deciso di donare 1 milione di euro al gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli che sta sviluppando un innovativo farmaco per la cura dei pazienti che hanno contratto il Coronavirus Covid-19.

“Con questa donazione vogliamo dimostrare la nostra gratitudine a quei ricercatori, medici, paramedici e infermieri che in ogni ospedale e laboratorio si impegnano senza sosta a sviluppare farmaci che possano concorrere a mitigare gli effetti dell’epidemia e a combattere la malattia – ha dichiarato Antonio Brianti, amministratore delegato di Margherita Distribuzione – I nostri dipendenti sono da settimane impegnati nei negozi ex Auchan a garantire la disponibilità di beni alimentari e primari a milioni di famiglie in tutta Italia e anche a loro va il mio ringraziamento per la loro dedizione, senso di responsabilità e determinazione”.

Nola, emergenza sanitaria, la libreria Bibì&Cocò “riapre” con incontri virtuali

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla Libreria nolana Bibì&Cocò
Le titolari: “Accendiamo la cultura. Dalla parte delle mamme e dei bambini con iniziative che ne favoriscano la crescita”
Dal blackout totale per contenere il rischio contagio da Covid 19 all’apertura virtuale con incontri tematici rivolti ai bambini.
Non si ferma la cultura a Nola nonostante i divieti e le restrizioni imposte dal Governo. In tempi di crisi, anche di idee, e di tanto –  troppo – tempo a disposizione, c’è chi si rimbocca le maniche rinventandosi un mestiere che non va mai in vacanza: la cultura per i bambini.
L’iniziativa porta la firma di Carmela Cassese e Stefania Stefanile, due giovani imprenditrici titolari della libreria Bibì&Cocò di corso Tommaso Vitale a Nola, punto di riferimento dell’intero territorio nolano per i tanti eventi promossi in sede, e non solo, destinati a piccoli fino a tredici anni.
Tante le iniziative portate avanti e tanti ancora gli incontri in agenda già programmati fino all’estate. Poi il brusco stop con l’emergenza sanitaria sempre più dilagante.
Dopo quindici giorni di chiusura forzata – ma anche voluta in autotutela – in queste ore arriva il tanto atteso annuncio sui social: “la libreria riapre per far ritornare tutto, o quasi, al proprio posto…virtualmente”.
Ecco dunque che da sabato 28 marzo la serranda dei locali riaprirà via social per ospitare il primo dei tre incontri programmati.
L’appuntamento è alle 17.30 sulla pagina facebook della libreria con “Il sabato di Bibì&Cocò”.
Mercoledì 1 aprile, stessa ora, con “Sat Nam Bimbi con l’insegnante Erminia Cioppa”.
Venerdì 3 aprile, pillole di musica in allegria con il maestro Antonio Guida.
“Riaccendiamo la speranza colorando le nostre giornate ma, soprattutto, offendo una concreta possibilità di svago e di educazione formativa ai nostri bambini – spiegano Carmela e Stefania – Siamo prima di tutto mamme e conosciamo il mondo dei più piccoli che va, sì tutelato e protetto, ma anche stimolato ed alimentato con continui progetti che ne favoriscano la crescita. Ovviamente il programma è in aggiornamento e a questi già pubblicizzati, ne seguiranno altri anche se il nostro augurio è di ritornare quanto prima in libreria tutti insieme per riprendere il discorso avviato con i bambini che – aggiungono – necessita, mai come in questo momento, di curiosità, fantasia ed entusiasmo. Solo così potremo ritornare a quella normalità affettiva ed educativa che tanto ci manca”.

Sant’Anastasia, sanificazione: terzo intervento a zone

E’ programmato per mercoledì 25 marzo il terzo intervento straordinario, fatto a macchia di leopardo, di sanificazione delle strade del centro urbano non trattate nei precedenti interventi, con inizio alle ore 13:00 e fine alle ore 16:00 circa.

Il Responsabile del Servizio Ambiente ing. Antonio Cantalupo ha firmato questa mattina la disposizione che va ad integrare il primo intervento fatto già nelle strade centrali del paese.
L’intervento sarà attuato da un mezzo specifico per detta attività, con due uomini, un
autista ed un operatore a terra con la freccia.
Non sono esclusi altri interventi nei prossimi giorni, ma il tutto va fatto seguendo o tenendo in debita considerazione le indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS).
Secondo il parere dell’ISS, infatti, e le raccomandazioni poste all’attenzione dei Comuni nel 18 marso scorso, l’invito è quello di ricorrere alle sanificazioni di strade, marciapiedi e
piazze con interventi non frequenti e non invasivi al fine di evitare effetti controproducenti e nocivi per l’ambiente e le falde acquifere, nonché per gli stessi operatori. Stante l’alto
potere inquinante dell’agente utilizzato (ipoclorito di sodio a basse percentuali) per le
sanificazioni nel caso di tutela della salute pubblica, non è consigliabile, secondo l’ISS, un
suo utilizzo frequente, ma limitato ad interventi straordinari e come integrazione e non
sostituzione delle modalità con cui normalmente si provvede alla pulizia stradale.
Tutti i cittadini di Sant’Anastasia sono esortati a collaborare, evitare passeggiate, evitare di entrare in contatto diretto con le persone, evitare di sostare nelle piazze e restare a casa con i propri familiari.
Un appello va fatto alla cittadinanza, spiega il Responsabile ing. Antonio Cantalupo,
poiché pervengono al Servizio Ambiente segnalazioni sulla circostanza di bruciare
materiale plastico nei caminetti, specie in zona Romani: si invitano i cittadini ad utilizzare
quale materiale combustibile per i camini solo ed esclusivamente legna (o pellet per le
relative stufe) e non anche altro materiale, compreso mobilio.
Contributo foto: web

Coronavirus, Falco (Corecom Campania): Subito misure a sostegno informazione locale

Napoli, dal Presidente del Corecom Campania Domenico Falco, un appello al premier Giuseppe Conte e al sottosegretario all’editoria,  Andrea Martella.

“Il governo adotti subito misure a sostegno dell’informazione locale che ancora una volta, in questo momento drammatico per l’intero Paese, non si è tirata indietro e senza risparmiarsi sta svolgendo con coraggio e professionalità il suo ruolo al servizio dei cittadini.
Ritengo indifferibile, dopo la mancata previsione nel decreto ‘Cura Italia’ di iniziative rivolte ad aiutare le emittenti radiotelevisive, i giornali locali e le testate giornalistiche on line, con sostegni economici concreti”. Questo l’appello rivolto da  Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, al premier Giuseppe Conte e al sottosegretario all’editoria,  Andrea Martella.
Domenico Falco, presidente Corecom Campania
“Voglio esprimere il mio personale ringraziamento a tutti gli operatori della comunicazione che nella nostra regione stanno garantendo, in condizioni lavorative di estremo pericolo, un’informazione tempestiva e corretta oltre a un servizio fondamentale di aggiornamento dei cittadini sulle continue misure adottate dal governo nazionale e dalla Regione Campania per combattere e limitare il contagio del nuovo coronavirus”.
Ricordo – conclude Falco – che l’Ordine dei giornalisti e il Corecom Campania stanno monitorando le notizie diffuse sul ‘Covid-19’ con l’Osservatorio sulle fake news, attraverso l’algoritmo messo a punto dal collega Stanislao Montagna”.

Coronavirus in Campania, Codacons:”si requisiscano i posti letto di terapia intensiva delle cliniche private”

0

 Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla Codacons.

 A fronte dell’aggravarsi dell’emergenza coronavirus in Italia il Codacons invia oggi una diffida alla Regione Campania affinché adotti misure eccezionali per incrementare i posti letto in terapia intensiva da destinare alla cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Mentre infatti aumenta in modo vertiginoso il numero dei contagiati, negli ospedali pubblici del nord Italia i reparti di rianimazione sono oramai al collasso e a breve non potranno più assicurare le cure in terapia intensiva per mancanza di posti letto disponibili – spiega il Codacons – Per tale motivo inviamo oggi una diffida alla Regione Campania affinché, come previsto dalla legge, requisisca con urgenza posti letto in terapia intensiva e subintensiva presso tutte le cliniche sanitarie private presenti sul territorio, da destinare alla cura dei pazienti contagiati da coronavirus sia della Campania sia di altre regioni d’Italia i cui ospedali hanno raggiunto il livello di saturazione.

Nella diffida il Codacons indica anche un elenco di strutture private presenti in Campania e che, in base ad una ricerca condotta dall’associazione, dispongono di reparti di terapia intensiva e subintensiva. Reparti che ora – chiede il Codacons – dovranno essere sottoposti a requisizione cautelativa urgente allo scopo di garantire le necessarie cure ai malati di coronavirus.

Di seguito l’elenco di alcune cliniche private della regione individuate dal Codacons:

Casa di Cura San Michele s.r.l.

PINETA GRANDE S.P.A.

CLINICA MEDITERRANEA S.P.A.

VILLA DEI FIORI S.R.L.

VILLA DEI FIORI S.R.L.

  1. R. TRUSSO s.r.l.

Clinica Montevergine

Casa di Cura SANTA RITA Spa – Terapia Subintensiva

CLINICA ATHENA – terapia subintensiva

Clinica Sanatrix

Il Codacons ricorda infine che chiunque voglia segnalare criticità, carenze o altre problematiche inerenti le misure sanitarie, o abbia bisogno di aiuto e assistenza, può contattare il forum sul coronavirus messo a disposizione dall’associazione al numero 89349933 attivo 24 ore su 24. Attivo anche un forum di assistenza psicologica che risponde al numero 89349949.

Regione Campania, regolata la vendita al dettaglio dei beni di prima necessità

Con un atto di indirizzo rivolto ai Comuni della Campania, la giunta regionale ha invitato gli amministratori a non introdurre limitazioni agli orari di apertura degli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di alimenti e di altri beni di prima necessità.

Il documento si configura anche come una tiratina d’orecchi nei confronti di quanti, nei giorni scorsi, nel tentativo di rispondere alle pressanti istanze dei cittadini si erano mossi per prendere iniziative prettamente locali, adottando misure singole che hanno contribuito a generare confusione. Inoltre, con il nuovo documento firmato dal governatore Vincenzo De Luca si revocano, laddove fossero stati introdotti, i vincoli e i limiti agli orari di apertura dei supermercati, al fine di garantire ai cittadini l’accesso costante ai servizi essenziali offerti dalla grande distribuzione ed evitare, così facendo, assembramenti e file nel fare la spesa.

Nell’avviso è anche riportato che in virtù della drastica limitazione degli spostamenti, disposta al fine di contenere il contagio nella gravissima fase dell’emergenza attualmente in atto, e della conseguente riduzione della rete di distribuzione al dettaglio fruibile dai singoli utenti, si rende necessario “assicurare la continuità dei servizi nei singoli comuni, soprattutto con riferimento ai centri di piccole dimensioni ove è meno diffusa la rete distributiva, a vantaggio dei cittadini nei singoli territori comunali ed al fine, altresì, di evitare gli assembramenti che conseguirebbero alla contrazione degli orari di apertura dei singoli esercizi”.

Sconfessate, dunque, le ordinanze emanate nelle ultime ore da alcuni amministratori, i quali nell’attesa del nuovo decreto presidenziale avevano tentato la carta dell’autogestione, attitudine prontamente respinta dal governo regionale che in questo modo ha inteso non dare adito a interpretazioni e relative confusioni, il tutto in un momento estremamente delicato per l’emergenza Coronavirus: è atteso nei prossimi giorni, infatti, il picco del contagio al sud.