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“Ha fatto colazione e si è accasciata. E’ la ricostruzione di una morte improvvisa quella fatta ieri dal sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, durante la comunicazione ufficiale via web della seconda persona deceduta in città dopo essere stata colpita dal Coronavirus. Si tratta di una donna di 80 anni che risiedeva in un parco ubicato nella periferia occidentale della città. Ora si teme per il marito. Ha la febbre alta ma si trova ancora in casa. E’in attesa del risultato di un tampone. Nell’abitazione dei due coniugi vive anche un figlio, cinquantenne. La donna scomparsa era originaria di un paese in provincia di Salerno. Si ipotizza che abbia contratto il Coronavirus dopo aver partecipato diversi giorni fa al funerale di un parente, nel Salernitano. Nel corteo funebre, consumato poco prima che scattassero i divieti di assembramento, tra i vari parenti e amici della signora ce n’erano alcuni poi risultati positivi al terribile Covid 19. Ma non è finita. Sempre nel primo pomeriggio di ieri il sindaco di Pomigliano ha comunicato che altri due concittadini, marito e moglie, sono risultati positivi. Dunque, nella città delle grandi fabbriche metalmeccaniche, rimaste in maggioranza aperte, sale a 7 il numero dei contagiati emersi dal test del tampone. Due sono appunto i deceduti: l’anziana donna originaria di Salerno e un operaio che lavorava in una ditta di lavorazione dei rifiuti, a San Vitaliano. Fabbriche aperte dicevamo. Ieri il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha firmato l’autorizzazione a tenere aperti i grandi stabilimenti di produzioni aeronautiche Leonardo ex Alenia di Pomigliano e Nola e Avio Aero di Pomigliano. Qui la tensione è alta tra sindacati e aziende. La Fiom sta proclamando scioperi a raffica nel tentativo di tenere lontani i tanti lavoratori che affollano questi impianti. Nell’Avio Aero si sono registrati due casi di contagio. A questo proposito nella prima serata di ieri il sindaco di Pomigliano ha chiarito che “i due lavoratori Avio Aero positivi sono di Afragola e di Arco Felice, frazione di Pozzuoli, e che il lavoratore puteolano ha solo i genitori residenti a Pomigliano”. Un altro contagiato nel polo delle fabbriche è un operaio della FCA residente a Napoli. Lo stabilimento automobilistico è chiuso dal 12 marzo. Lo sarà fino al 3 aprile. Un impiegato contagiato anche nella Leonardo di Pomigliano. E’ di Napoli ed è ricoverato al Cotugno.