Sangue a Pollena: trafitto da un proiettile mentre è in strada

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POLLENA TROCCHIA – Due feriti, in maniera non grave, a distanza di poche ore a Napoli e provincia. Il primo episodio è accaduto questa mattina intorno alle 9 in via Musci a Pollena Trocchia: un uomo di 47 anni è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco e trasportato all’ ospedale Villa Betania di Napoli dove è giunto personale dell’ufficio Prevenzione generale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al braccio destro mentre era in strada nel comune vesuviano. Medicato in ospedale, è stato successivamente dimesso. Agenti del commissariato di San Giorgio a Cremano e della Squadra Mobile stanno ricostruendo la dinamica. Altro episodio verso le 12: agenti del Commissariato di Ponticelli sono intervenuti all’Ospedale del Mare di Napoli dove è giunto un uomo del ’77, napoletano, con ferite di arma da fuoco: un colpo lo ha raggiunto alla gamba destra ma non è in pericolo di vita. L’episodio, sul quale indagano agenti del Commissariato di Ponticelli e Squadra Mobile, è avvenuto in corso Bruno Buozzi.  

Marigliano, alla Boutique Andrea Lombardi Raspadori e Juan Jesus

L’incontro con sportivi, personaggi dello spettacolo, celebri personalità del panorama italiano ed internazionale è già avvenuto in passato presso la boutique Andrea Lombardi Napoli, solida realtà della moda maschile. Questa volta a bussare alla porta dell’elegante officina sartoriale sono stati il numero 10 della nazionale di calcio, nonché pedina essenziale dell’attacco della SSC Napoli, Giacomo Raspadori e il suo compagno di club, il difensore Juan Jesus. I due sportivi hanno scelto, seguendo le orme di altri blasonati colleghi, di affidarsi allo stile e alla maestria della boutique di Andrea Lombardi, nota per l’attenzione ai filati, per il garbo e la professionalità, per la selezione accurata dei prodotti e la ricercatezza dello stile. “Ho sempre avuto fin da piccolo uno spirito intraprendente che mi ha portato nel 2019 a far nascere il brand “Andrea Lombardi Napoli “, si racconta il titolare Andrea. “La filosofia del brand è quella di far conoscere la sartoria napoletana (perciò il nome Napoli) nel mondo, con una lavorazione tutta rigorosamente fatto a mano , con scelta dei tessuti pregiati e la cura dei dettagli . Grazie a questa mia idea sono riuscito a raggiungere posti nel mondo (come Londra, Dubai, Arabia Saudita, kuwait e Stati Uniti) che hanno apprezzato il nostro lavoro svolto con cura e dedizione. Una nostra peculiarità è il servizio Private tailor service, che consiste in un servizio a domicilio dove seguiamo il nostro cliente per la realizzazione del suo capo sartoriale (dal tessuto, al modello e alla scelta dei dettagli). Nel corso degli anni grazie ad uno studio sempre più minuzioso e dettagliato sono riuscito ad ampliare la mia clientela raggiungendo con grande soddisfazione e umiltà personaggi dello spettacolo, politici e sportivi. L’ultima soddisfacente realizzazione di abiti è avvenuta presso la mia boutique Lombardi accogliendo due amici e campioni d’Italia, come Juan Jesus e Giacomo Raspadori, entusiasti di provare la nostra sartoria per i loro capi personali. In programma ora c’è Londra e Arabia Saudita”.

Lello Marangio presenta il suo nuovo libro “Per favore non toccatemi i disabili”

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La Rassegna “Incontri con la lettura” del Teatro Diana ospita, sabato 18 novembre alle 11:30 presso il foyer del teatro, il nuovo romanzo di Lello Marangio Per favore non toccatemi i disabili edito da Homo Scrivens. A presentare il volume, insieme all’autore intervengono il Senatore Francesco Silvestro e la libraia Annafortuna Cifuni. Modera lo scrittore Edgardo Bellini. Ospite d’eccezione, l’attore Benedetto Casillo. Attraverso il racconto di una storia d’amore, fra tante risate e molti momenti di commozione, Marangio fa luce su situazioni difficili e barriere (architettoniche e non solo) che le persone portatrici di disabilità devono superare, spesso nella non curanza generale. La scrittura umoristica di Lello Marangio — già premiata con il “Premio Massimo Troisi”, nel 2021, e dal Premio Nazionale “Il Giullare” nel 2023 —diventa l’arma più efficace per esprimere verità ancora scomode, come diritti disattesi, e per salvarsi da luoghi comuni e finto perbenismo. IL LIBRO: Il romanzo racconta la storia d’amore fra Linda e Giovanni, due ragazzi in carrozzina, che disabili non lo erano ma lo sono diventati. Un libro manifesto che ci fa tanto ridere ma anche tanto riflettere perché con leggerezza ci mette sotto gli occhi quanto possa essere complicata la vita di chi ha difficoltà fisiche. Lello Marangio è tra gli scrittori più amabili quando parla dei disabili. Una credibilità che si è guadagnato col precedente successo (“Al mio segnale scatenate l’infermo”) e che dimostra come l’ironia, anche su sé stessi, si confermi lo strumento più efficace per squadernare pagine di verità che non sempre la società odierna è predisposta a leggere. Insomma, la penna ironica e pungente di Lello, due cifre rare oggi, serve anche a scomodare quelli più abili a distrarsi dai disabili.(Gino Rivieccio) L’AUTORE: è nato a Napoli e lavora come umorista per il teatro, per il cabaret e per la televisione, scrivendo testi comici per numerosi artisti, e tiene workshop di scrittura umoristica. Con Homo Scrivens ha pubblicato Al mio segnale scatenate l’Infermo. Libro disabilmente comico (2019), Una lunghissima giornata di merda (2020) con i quali ha vinto i premi Charlot e Rufolo e nel 2020 il premio Samadi alla Cultura; Il mercatino di Roccagioiosa (2021), testo vincitore della XXII edizione del Premio Troisi, e la raccolta di racconti comico-polizieschi Pagine gialle (2022). Nel 2023, a Trani, ha vinto il Premio Nazionale “Il Giullare”, Festival Nazionale del Teatro contro ogni barriera, ispirato a Dario Fo.

Attentato nel Nolano, molotov contro casa di un insospettabile

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CIMITILE – Attentato choc nella serata di ieri nell’hinterland nolano. Ieri sera i carabinieri della compagnia di Nola sono intervenuti a Cimitile in via Traversa San Francesco per l’esplosione di una bottiglia incendiaria. Sarebbe esplosa all’esterno dell’abitazione di un 63enne incensurato. Un dettaglio questo che non facilita certo le indagini degli uomini della Benemerita. Nell’attentato sono stati riportati danni al balcone e ad una porta. Attualmente sono in corso indagini per chiarire dinamica e matrice evento.  

Incidente mortale a Saviano, patteggia l’investitore della povera Rosa

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Riceviamo e pubblichiamo SAVIANO – Ieri, giovedì 16 novembre 2023, in Tribunale a Nola, all’esito dell’udienza preliminare avanti il Gup dott.ssa Teresa Valentino, ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione, con la sospensione condizionale, S.A., 56 anni, di Saviano, l’automobilista accusato e ora condannato per il reato di omicidio stradale per aver investito e ucciso l’incolpevole Rosa Romanelli, 76 anni, anche lei savianese, mentre attraversava a piedi la strada nella stessa Saviano giusto un anno fa, il primo novembre 2022. Nessuna pena avrebbe mai ripagato della loro perdita i familiari dell’anziana, assistiti da Studio3A e dall’avv. Vincenzo Cortellessa del Foro di Santa Maria Capua Vetere, ma hanno almeno ottenuto un po’ di giustizia per la loro cara. Il tragico sinistro è accaduto alle 8.30 del mattino all’incrocio tra via San Paolino e via Scarlatti, ed è stato ricostruito nei dettagli dall’ing. Amedeo Ammaturo, il consulente tecnico d’ufficio a cui il Pubblico Ministero della Procura di Nola, dott.ssa Martina Salvati, titolare del relativo procedimento penale, ha conferito l’incarico di redigere una perizia cinematica per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità dei fatti: alle operazioni peritali ha partecipato come consulente tecnico per la parte offesa anche l’ing. Carmine Matrisciano messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono affidati i congiunti della signora Romanelli, attraverso il consulente dott. Vincenzo Carotenuto. L’imputato, iscritto subito nel registro degli indagati, percorreva via San Paolino alla guida di una Fiat Punto quando, giunto all’incrocio, ha svoltato a sinistra per entrare in via Scarlatti, un viale a fondo cieco, e ha investito Rosa Romanelli che stava attraversando quest’ultima strada da destra verso sinistra rispetto all’automobilista e che aveva quasi raggiunto il marciapiede di sinistra. Il magistrato, nella richiesta di rinvio a giudizio spiccata al termine delle indagini preliminari in capo al 56enne, gli ha imputato l’esclusiva responsabilità del sinistro “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia nonché nella violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale” per citare l’atto. Dagli accertamenti peritali è infatti emerso che il conducente della vettura, sempre per riportare la richiesta del Sostituto Procuratore, “ha effettuato la manovra di svolta a sinistra in modo non conforme ai dettami del Codice della Strada”: a determinare la tragedia, infatti, è stato il “taglio” dell’incrocio da parte di Arianna, che “svoltava tenendosi strettamente sulla sinistra omettendo di impegnare la parte di centro destra dell’incrocio e di immettersi nella corsia di destra a doppio senso di marcia di via Scarlatti, in tal modo invadendo la corsia di opposto senso di marcia”: in pratica vi è entrato contromano“Per aver dunque omesso di comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale, ha causato la morte di Rosa Romanelli che stava attraversando la carreggiata di via Scarlatti da destra verso sinistra ed era prossima al raggiungimento del marciapiede di sinistra”. Il resto purtroppo è tristemente noto: l’anziana è stata investita all’altezza del bacino, caricata sul cofano ed è rovinata pesantemente a terra battendo la testa e riportando gravissimi politraumi, tra cui lesioni agli organi interni, fratture agli arti inferiori ma soprattutto un trauma cranico-encefalico irreparabile. Trasportata in condizioni disperate all’ospedale civile di Nola, è deceduta l’indomani, 2 novembre 2022, alle 7 del mattino: decesso dovuto unicamente alle conseguenze dell’incidente come confermato dall’autopsia sulla salma disposta dal Pubblico Ministero, affidata al medico legale dott. Antonio Palmieri e a cui ha partecipato come consulente tecnico di parte anche il medico legale dott. Bruno Liguori messo a disposizione sempre da Studio3A-Valore S.p.A. Si è così arrivati all’udienza preliminare e alla decisione dell’imputato, di fronte alle sue schiaccianti responsabilità, di patteggiare la pena di un anno e due mesi. La signora Romanelli ha lasciato in un dolore immenso il marito e due figli (oltre ai fratelli), per i quali Studio3A ha già ottenuto il risarcimento da parte della compagnia di assicurazione della vettura e che adesso hanno ricevuto una sia pur parziale risposta anche in sede penale.

San Giuseppe Vesuviano, dialogo su “Persone senza dimora e in emergenza abitativa”

Riceviamo e pubblichiamo dalla Diocesi di Nola.     Lunedì 20 novembre 2023, alle ore 10, a San Giuseppe Vesuviano, presso il Centro della Caritas di Nola «Don Tonio Bello-Mondominio», i responsabili della promozione della carità della Chiesa di Nola e gli assessori alle politiche sociali dei 45 comuni del territorio diocesano si ritroveranno per confrontarsi sul tema “Persone senza dimora e in emergenza abitativa” con Giuseppe Dardes, responsabile della formazione presso la Federazione italiana organismi per le Persone senza dimora. La mattinata si concluderà con la presentazione, alla presenza del vescovo di Nola, Francesco Marino, del Servizio di accoglienza per le persone senza dimora durante l’Emergenza freddo che la Caritas della diocesi di Nola offre da quasi dieci anni. «Si tratta di un appuntamento che abbiamo fortemente voluto organizzare in prossimità della Giornata mondiale dei poveri – ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana don Arcangelo Iovino – per mettere in campo un’azione comune con gli assessori alle politiche sociali del territorio: solo insieme possiamo concretamente essere prossimi a quanti vivono nelle strade delle nostre città da invisibili». Il Centro della Caritas di Nola «Don Tonio Bello-Mondominio» è proprio segno della costante attenzione agli ultimi della Caritas di Nola: da più di dieci anni sede del dormitorio diocesano il Centro di San Giuseppe Vesuviano (in Via Roma 123) è sede anche del progetto Mondominio che ha preso forma – grazie ai fondi dell’8xMille – nei quattro piani dell’ex Casa di riposo gestita dalle Piccole figlie della visitazione, acquisita dalla Fondazione Sicar, organismo gestionale della Caritas. In particolare il secondo piano dell’edificio è riservato all’accoglienza h24, mentre il terzo ospita quattro mini appartamenti e un modulo per esperienza alla pari cioè per la possibilità di fare volontariato condividendo la condizione di chi viene aiutato. Il primo piano, invece, ospita l’area di coworking mentre al piano terra ci sono laboratori per gli ospiti e la cappella. «Abbiamo scelto il Centro di San Giuseppe Vesuviano come sede dell’incontro per richiamare, con forza, l’attenzione sul tema della povertà sociale che, negli ultimi due anni, ha fatto registrare, presso i Centri Caritas, un aumento considerevole di richieste d’aiuto – ha aggiunto il direttore Iovino -. Il Centro don Tonino Bello è, infatti, un vero e proprio crocevia di povertà: tante le persone senza dimora accolte ma soprattutto accompagnate in un percorso di rinascita personale e sociale».

Somma sbanca il Lotto, fortunato porta a casa il malloppo

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Somma Vesuviana – La fortuna bussa alla porta di un fortunato giocatore di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Nel concorso di giovedì 16 novembre, riporta Agipronews, sono stati vinti nella città 27.500 euro, la somma più alta della giornata. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 4 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre un miliardo di euro dall’inizio del 2023.    

Carmine e Vincenzo gli artefici della movida al Casamale

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Il Borgo si rianima ma ci sono problemi che le istituzioni devono risolvere.  Carmine e Vincenzo Febbraro, dall’aspetto gioioso e bonario, nel bene e nel male saranno ricordati per aver inventato la movida al Casamale di Somma Vesuviana. I due fratelli, che da tempo hanno raggiunto l’età della ragione, sono gli eredi di una famiglia storica di baristi sommesi.  Il capostipite è stato Vincenzo Febbraro, zio di Carmine e Vincenzo, un campione dell’ospitalità, che ancora viene citato ad esempio per il modo con cui ha condotto il bar a via Collegiata, a pochi passi dalla chiesa omonima. Zio Vincenzo, dopo aver avviato la sua attività commerciale in via Botteghe, negli anni Settanta aveva aperto un nuovo bar a via Collegiata, privilegiando l’accoglienza e il confort. Da vero anfitrione il barista del Casamale sosteneva le iniziative sociali e culturali del quartiere, senza lesinare sulle spese. In questo periodo, grazie al contributo organizzativo ed economico di zio Vincenzo, nacquero circoli, associazioni e si organizzarono manifestazioni sportive e culturali.  Nel lontano 1986, morto zio Vincenzo, i due nipoti entrano nella gestione del bar, sostenuti dai familiari. Intorno agli anni Duemila c’è stata la vera svolta. I fratelli Febbraro cominciano a praticare una politica dei prezzi super conveniente e al limite della remissione.  Un panino farcito al costo di un euro e mezzo, una birra di 66 cl poco sopra un euro e il caffè che ancora oggi viene venduto 0,80 centesimi. Adesso i prezzi sono stati ritoccati leggermente, ma al bar Febbraro la convenienza è sempre di casa. Molti giovani, spesso esclusi dalle proposte culturali, associative e politiche della città di Somma prendono al volo l’occasione e a poco a poco le stradine del borgo si riempiono all’inverosimile. I giovani affollano soprattutto le scale della Collegiata che si offre come una quinta naturale di un quartiere aperto ed ospitale. La congestione è massima il venerdì e si comincia a parlare di movida al Casamale, bella a vedersi ma che toglie anche il sonno a parecchi residenti. I rumori ed il frastuono proseguono fino alle prime ore dell’alba. L’inciviltà di molti automobilisti in preda all’alcol crea a volte perfino il blocco totale del traffico nelle anguste stradine e nei vicoli, mentre la piaga della malavita tenta sempre di inserirsi dove c’è una così grande massa di persone. Più volte le varie amministrazioni comunali succedutesi cercano di intervenire. Fioccano anche le denunce, ma non si trova nessuna soluzione per garantire la sicurezza ai giovani ed il diritto alla tranquillità notturna dei cittadini. La movida, senza controllo, travolge tutto nelle sue spire. C’è però anche il rovescio della medaglia. Per la esplosiva presenza di giovani, provenienti da Somma e dal circondario nascono quattro nuove attività commerciali ed una quinta è in procinto di aprire. Finalmente si può cominciare a parlare di Borgo, che trova la sua unica e spettacolare espressione solo nei giorni della Festa delle lucerne. Carmine e Vincenzo Febbraro hanno fatto bene il loro lavoro ed hanno il merito di aver riscosso un notevole successo di pubblico. Adesso spetta alle istituzioni ed alle forze dell’ordine esercitare il controllo ed eliminare i malintenzionati. L’amministrazione comunale deve essere in grado di offrire serie risposte non solo ai residenti ma anche a quella sterminata massa di giovani che in mancanza di proposte e di strutture trovano addirittura conveniente festeggiare fidanzamenti e compleanni sulle scale della chiesa. Gli abitanti delle stradine vicine alla Collegiata anche se devono subire pene d’inferno nei fine settimana non se la prendono certo con Carmine e Vincenzo . Intorno a quel bar si è svolta la vita di un intero quartiere.

Somma Vesuviana, premiati gli studenti del Torricelli al concorso Inail “Arte e Sicurezza”

Somma Vesuviana. Gli studenti del Liceo Torricelli hanno ricevuto un importante riconoscimento per il cortometraggio presentato al concorso Inail “Arte e Sicurezza”. Il tema scelto dai ragazzi è stato il problema del lavoro minorile e i rischi relativi alla sicurezza sul lavoro.  Nella giornata del 15 Novembre 2023 a Città della Scienza, durante la”3 giorni per la scuola”, il Liceo Classico-Scientifico Torricelli di Somma Vesuviana è stato premiato nella categoria cortometraggio del concorso Inail “Arte e Sicurezza”. Il cortometraggio proposto dai ragazzi della 5BSA racconta una storia di lavoro minorile e dei rischi a cui sono sottoposti ogni giorno i lavoratori del mondo agricolo. Il corto mostra come lo studio permetta di creare maggiore consapevolezza e costruire un futuro di lavoro in sicurezza.

Rapina a mano armata in farmacia

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Torre del Greco – Rapina a mano armata: portata via la cassa automatica di una farmacia. È accaduto ieri sera a Torre del Greco. Da una prima ricostruzione, ad entrare in azione, pochi minuti prima della chiusura, sarebbero stati due malviventi con volto coperto e armati di pistola.Minacciando i dipendenti posti al bancone, nonostante la presenza di alcuni clienti, si sono fatti consegnare la cassa e sono poi fuggiti a bordo del mezzo a due ruote con il quale erano arrivati. Gli inquirenti (sul caso indagano i carabinieri) hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, nel tentativo di risalire agli autori della rapina.