Pomigliano, “uomo arrestato grazie ad accuse inventate”: chiesto il processo per il fratello del capo della polizia locale

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< Inventò una mai avvenuta aggressione fisica ai suoi danni pur di giustificare l’arresto di una persona >. Con questa sostanziale accusa il pubblico ministero di Nola, Antonella Vitagliano, ha chiesto di processare il maresciallo Ettore Giuntoli, fratello del comandante della polizia municipale di Pomigliano, il colonnello Armando Giuntoli. Le accuse: falsificazione del verbale di arresto e calunnia. L’udienza davanti al gup Martino Aurigemma, il giudice per le udienze preliminari, si terrà il 29 giugno. In quell’occasione il magistrato deciderà se rinviare a giudizio o meno l’imputato o se prendere altre decisioni. I fatti contestati risalgono al 29 novembre del 2012 e si consumano a Pomigliano, quando in mezzo alla strada avviene un alterco tra Ettore Giuntoli e un cittadino che stava viaggiando sulla sua bicicletta, Luigi La Gatta. All’epoca i due avevano rispettivamente 44 e 55 anni. Un alterco scaturito da motivi che le decisioni dei giudici chiariranno. Fatto sta che il ciclista, incensurato, viene arrestato sul posto dal maresciallo per aggressione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel verbale di arresto Giuntoli scrive di essere stato < aggredito brutalmente > da La Gatta, che gli avrebbe anche scaraventato la bici sulle gambe provocandogli una lesione alla caviglia. Ma dopo l’arresto La Gatta trascorre solo un giorno ai domiciliari per poi essere quasi subito liberato dal giudice. E in pochi mesi la magistratura lo assolve anche, con formula piena. A quel punto l’uomo intraprende una battaglia giudiziaria per ottenere giustizia. Assistito dal suo legale, l’avvocato Salvatore Del Giudice, decide di denunciare Giuntoli. In un primo momento però il pubblico ministero chiede al gip, il giudice per le indagini preliminari, di archiviare l’accusa nei riguardi del poliziotto municipale. Ma il gip Lucio Aschettino non la vede così e ordina l’imputazione coatta del casco bianco. Il pubblico ministero quindi esamina di nuovo tutti i verbali redatti da Giuntoli ed ascolta tre testimoni: un altro maresciallo della polizia municipale di Pomigliano e due passanti presenti all’alterco del 2012. Alla fine il pm stabilisce che Giuntoli si sarebbe inventato tutto: sia l’aggressione che le lesioni e anche la resistenza. Il casco bianco dovrà rispondere di falso in atto pubblico e calunnia. L’episodio sta facendo discutere non solo perchè a rischiare il processo è un poliziotto municipale ma anche perchè l’imputato è appunto il fratello del comandante della polizia locale, da circa trent’anni con funzioni dirigenti nel settore. Ettore Giuntoli fu assunto nel corpo di polizia municipale di Pomigliano nel 2003.

I quadri che “parlano” di Cristo vanno “vissuti” dall’interno: la lezione di Mattia Preti nella “Discesa dalla croce”

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Il punto di vista laterale, indicato dalla gamba sinistra di Cristo, e la prospettiva “bassa” consentono all’osservatore di “entrare” nell’opera. La lezione di Caravaggio, di El Greco e dei caravaggisti napoletani. C’è virtuosismo, e c’è riflessione sul mistero della Morte del Signore: l’osservatore attento avverte una strana suggestione, e cioè che i personaggi dell’opera siano solo due, la Madonna e il Figlio, e che comunichino con il loro silenzio.   I quadri dedicati agli episodi della vita di Cristo, la Natività, l’arrivo dei Magi, la Crocifissione, la Discesa dalla Croce, la Deposizione e la Resurrezione, i pittori del Quattrocento e del Cinquecento li dipinsero secondo la prospettiva dell’“altare maggiore”: dovevano essere contemplati dal basso – la così detta “prospettiva alta”- da osservatori che restavano all’esterno dell’opera, il cui “centro” artistico coincideva con il centro geometrico del supporto. Questa prospettiva era imposta dalla destinazione dei quadri- gli altari delle chiese- e dalle ragioni della teologia, che collocava la vita di Cristo all’interno di una dimensione ideale e assegnava ai personaggi, al paesaggio, alle cose la funzione di simbolo definitivo, immutabile. Le opere di Piero Della Francesca e di Raffaello illustrano in misura esauriente queste riflessioni di Roberto Longhi. Poi vennero la Riforma, il Concilio di Trento, Caravaggio, El Greco, lo stesso Guido Reni e i “caravaggisti” napoletani, e la Storia entrò nell’Idea: nei quadri i pellegrini e gli “oranti” non nascondevano più i loro poveri panni e i piedi sporchi, e nella “Spoliazione di Cristo” El Greco assegnava ai soldati e agli aguzzini l’espressione ottusa di chi non sa cosa gli sta capitando e pensa che la violenza sia tutto. Per consentire all’osservatore di “entrare” più agevolmente nell’opera Battistello Caracciolo sperimentò il punto di vista laterale e la prospettiva bassa, un “espediente” che Luca Giordano adottò poi in molte opere, ampliandone gli effetti attraverso i gesti e le espressioni dei personaggi, segnati da una intensità che risulta talvolta teatrale. “La discesa dalla Croce” di Mattia Preti si colloca sulla stessa linea: scrisse Roberto Longhi che “il minimo angolo visuale”, quello a destra in basso, indicato dalla diagonale  della gamba sinistra di Cristo consente allo sguardo dell’osservatore di entrare in spazi che si dilatano fino al cielo, nel vertice a sinistra, e di cogliere la centralità drammatica della figura di Gesù, il cui corpo “tende” verso i quattro angoli della tela. Questo corpo, costruito secondo un impianto di assi obliqui e asimmetrici, ripete un modello già usato dal pittore nel “Martirio di San Bartolomeo” e nel “San Sebastiano”, e sempre con lo stesso obiettivo. L’osservatore “sente” di stare dentro l’opera, accanto ai personaggi: geniale è la posizione della donna che regge la gamba sinistra di Cristo, e guarda in direzione contraria a quella a cui si volge lo sguardo della Madonna: i capelli di Cristo, il Suo braccio destro, lo sguardo e la mano del giovane che regge quel braccio, le pieghe dei panni bianchi e del cartiglio “I.N.R.I” imprimono a tutta la scena “una marcata profondità e un forte dinamismo” (Mariella Utili) che si placa nei colori blu, giallo e rosso degli abiti della Madonna e di Giuseppe di Arimatea. La testa di Giuseppe, che lo sforzo colora di un vermiglio più forte dell’ombra verdeazzurra, spicca, scrive la Utili, “sull’incarnato spento del corpo senza vita di Cristo”: eppure questo corpo vinto dalla morte pare che sia ancora in grado di tendere le gambe e il tronco. E’ una splendida prova di virtuosismo, che sollecitò l’attenzione dei collezionisti e costrinse Mattia Preti a eseguire alcune copie, anche con l’aiuto della bottega. Ma in questo quadro non c’è solo una lezione di tecnica della impaginazione: il centro dell’opera è l’espressione di Cristo che chiude gli occhi non alla vita, ma al mondo che lo ha condannato alla Croce, e pare esprimere una dolente serenità, suggerita dalla certezza di aver gettato le basi di un mondo nuovo. Le mani giunte della Madonna sono il segno del dolore e di una convinzione, e cioè che il Mistero si è finalmente svelato, e la Storia ha acquistato il suo vero senso. L’osservatore attento è vinto, diceva Longhi, da una suggestione: che alla fine il quadro abbia due soli personaggi, la Madonna e il Figlio, e che essi, uno di fronte all’altra, si parlino con i loro silenzi. Il resto è contorno.                  

Email di minacce, perché non cascarci

Molti di noi utilizzano la posta elettronica ogni giorno, e potrà esservi capitato di ricevere quelle che potremmo chiamare email di minacce. In particolare, ad alcuni consumatori è successo di ricevere una comunicazione nella quale si indicava che gli stessi erano stati scoperti nel momento in cui visitavano dei siti a luci rosse. Ebbene, la stessa Polizia Postale ha lanciato l’allarme ed ha riscontrato come tali messaggi di posta elettronica siano delle vere e proprie forme di spam, in particolare messe in atto con lo scopo di estorsione. Essenzialmente, lo scopo di queste email è quello di estorcere ai consumatori delle somme di denaro, indicando spesso anche come l’account di posta elettronica sia stato oggetto di hackeraggio. Ecco come comportarti nel caso in cui dovessi ricevere questo messaggio.

Email di minacce, che cosa contengono i messaggi

In particolare, all’interno del messaggio di posta si indica come la persona sia stata scoperta nell’atto di visitare un sito pornografico. A questo si aggiungono altri elementi; infatti, si indica anche come siano state scaricate tutte le informazioni riservate in merito alla persona, comprendenti anche la cronologia di navigazione. Si aggiunge anche il fatto di indicare come, a causa della visita al sito pornografico, la persona avrebbe scaricato un virus che avrebbe accesso alla webcam, in grado di filmare, quindi, tutta la sua quotidianità. La mail si conclude, quindi, con una richiesta di pagamento verso la persona, e nel caso in cui non vi sia il pagamento, scatta la minaccia. I criminali, infatti, indicano al malcapitato che se non vi sarà il versamento in denaro questi si occuperanno di condividere le sue immagini intime con amici, parenti e così via. Ovviamente, la Polizia Postale è stata già allertata, ed ha accertato come dietro alle email ci sia un gruppo criminale che opera a livello internazionale.

Email di minacce, perché è una truffa

L’email di minacce è una truffa anche perché, come indica la stessa polizia postale, anche visitando un sito pornografico la persona non potrà aver “donato” a qualcuno tutti i dati personali. Pur entrando nella tua posta elettronica, inoltre, non sarebbe possibile installare sul tuo computer un virus che sia materialmente in grado di fare tutto ciò che viene indicato all’interno del messaggio di minacce.

Email di minacce, che cosa fare se la ricevi

Se dovessi aver ricevuto la mail di minacce dovrai comportarti in modo calmo e ragionare, in modo da non commettere imprudenze che potrebbero, sì, metterti in una posizione di svantaggio rispetto ai malviventi. In particolare:
  • Sappi che ciò che viene scritto all’interno dell’email è falso e che i criminali non possiedono nessuno dei tuoi dati
  • Non pagare nulla, perché pagando verresti ulteriormente contattato, e ti metteresti in una posizione di inferiorità rispetto a chi ti abbia contattato
  • Cambia la password della tua casella di posta elettronica, e fallo anche con altri tipi di profili per i quali utilizzi la tua casella, ad esempio per Facebook, in modo da sapere che nessuno vi potrà entrare intuendo la tua parola segreta
  • Non lasciare, comunque, mai un dispositivo incustodito, ad esempio in biblioteca o al bar
  • Non cliccare mai su link che siano presenti all’interno di mail sospette, in quanto, spesso, rimanderanno a virus, o a siti nei quali potrebbero esserti richiesti i dati personali
  • Segnala il ricevimento dell’email alla polizia postale e fallo con tutti i messaggi di posta elettronica che per te siano sospetti. Aiuterai questo organismo a gestire al meglio problemi simili a quelli che potresti aver affrontato tu
Insomma, l’email di minacce dovrà sempre essere considerata una truffa, in quanto il quadro descritto non potrà mai essere veritiero. Se vuoi saperne di più, oppure se vuoi essere aggiornato su tutte le novità e gli argomenti legali che possono farti risparmiare o che possono aiutarti ad ottenere dei rimborsi, puoi iscriverti a Difesa Utenti, associazione a tutela dei consumatori.

Maltrattamenti a bambini, sospese due maestre nel Napoletano

Frasi ingiuriose, strattonamenti, schiaffi e percosse: sono state le immagini registrate dalle telecamere nascoste in classe a confermare i maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni di una scuola d’infanzia di Sant’Antimo (Napoli) che hanno spinto la Procura della Repubblica di Napoli nord a chiedere e ottenere dal gip due provvedimenti di sospensione dall’insegnamento della durata di un anno notificati dai carabinieri a due maestre di 62 anni rispettivamente di Sant’Antimo e di Giugliano in Campania.

Mariglianella Positivo incontro formativo sul tema del bullismo svolto presso l’Istituto Comprensivo “G. Carducci”

A Mariglianella, martedì 16 aprile presso l’istituto Comprensivo “G. Carducci” si è tenuto l’incontro formativo sul bullismo «Il Bello della Scuola. Siamo “Tutt tal’e qual», moderato dal Dirigente Scolastico, Arch. Roberto Valentini, e curato dalla Docente Annunziata La Mura referente per la legalità nella Scuola Secondaria coadiuvata dalla Docente Giuseppina Allocca, referente per la legalità della Scuola Primaria. Ma c’è un antefatto. Lo scorso otto marzo gli alunni delle terze classi del Carducci hanno seguito le lezioni del “nuovo docente, Professore Paolo Crova, di Cittadinanza e Costituzione” Con successivo coup de théâtre da parte della “regista” Prof.ssa Annunziata La Mura prodotto con un video di presentazione della biografia del magistrato Pierpaolo Filippelli con la sua conclusiva immagine fotografica è stata svelata la vera identità del loro “nuovo docente”. All’incontro dello scorso16 aprile l’Amministrazione Comunale è stata rappresentata dall’Assessore al Bilancio, Dott. Arcangelo Russo, delegato dal Sindaco Felice Di Maiolo impegnato altrove, di cui ha portato il saluto sottolineando che «l’emergenza sociale del bullismo che interessa una fascia di età sempre più larga, con i primi atti di bullismo si avvertono già dalla Scuola Primaria. Io sono preoccupato sia come amministratore e sia come genitore in quanto i miei figli possono ritrovarsi ad essere sia bulli e sia bullizzati. Il problema del bullismo va affrontato nel suo duplice aspetto, certamente con attenzione alla vittima, ma anche il bullo è da considerare una vittima del disagio sociale, familiare, che lasciato a sé stesso cerca di trovare un attimo di protagonismo mediante atti di bullismo. E’ encomiabile quello che ha fatto e sta facendo questa scuola -ha concluso l’Assessore Russo- per affrontare questo problema con progetti, occasioni per parlarne e coinvolgendo i ragazzi facendoli sentire sempre protagonisti. Ringrazio chi ha lavorato a questo progetto e auguro il buon lavoro a tutti voi». Il Giudice Dott. Pierpaolo Filippelli, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, ha affermato: «mi piace questo clima perché l’incontro delle nuove generazioni con le istituzioni credo debba esser sempre nel segno della gioia e della simpatia. Quando questo non avviene e si utilizzano altri registri come quello della retorica, dell’esser troppo seri, troppo formali, troppo ingessati, non ci si capisce e non arriva assolutamente il messaggio che suona come qualcosa di lontano e non ricevibile. E pensando anche al mio ruolo di genitore, credo si possa parlare di temi importanti anche con il sorriso e la simpatia. E anche in queste ore in cui ho fatto “il professore” i ragazzi mi hanno trasmesso tanta carica e ti mettono veramente in gioco con le loro domande, osservazioni, i loro problemi e punti di vista. Devo ringraziare io voi, -ha sottolineato il Giudice Filippelli rivolgendosi direttamente agli alunni- per questa energia e vitalità che mi restituite e di cui sono assolutamente contento. Abbiamo parlato di bullismo in queste ed è un tema, come ha detto benissimo l’Assessore assolutamente importante, che vede i giovani protagonisti nella duplice veste di vittime e di carnefici. Io lavoro in un territorio diverso da questo del Nolano, a Torre Annunziata, ma anche lì, questo problema è molto sentito. Io, ne parlavo con il Preside prima, già per l’anno prossimo, vi faccio un formale invito a venire al Tribunale di Torre Annunziata dove noi Magistrati crediamo molto in questo rapporto, in questo scambio di esperienze. Noi stiamo organizzando degli incontri con le scolaresche presso il Tribunale dove noi organizziamo un finto processo sul tema del bullismo con un giudice, un’Aula di Giustizia, un Giudice un Pubblico Ministero, la parte offesa, i testimoni, in modo che i ragazzi comprendano innanzitutto come funziona un processo e quindi l’importanza che queste vicende possono avere in un’aula giudiziaria. Spero che questo invito venga raccolto, anche per rinsaldare il contatto reciproco, così l’anno prossimo potrete assistere ed essere protagonisti in un processo simulato a Torre Annunziata» Il Tenente dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale della Compagnia di Castello di Cisterna, Ugo Mercurio, ha richiamato l’attenzione sulle proprie azioni perché: «Qualsiasi immagine voi mettete in Rete, nonostante ci possano esser gli interventi più importanti, estremamente evoluti dal punto di vista tecnologico, da parte delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, sono delle fotografie che non sono più vostre. Noi abbiamo avuto diversi casi. Quello della Cantone ci riguarda direttamente perché Casalnuovo è un comune che insiste sul territorio della Compagnia di Castello di Cisterna. In ogni caso la soluzione al 100% non l’avrete mai. Io credo che questi strumenti hanno semplificato alcuni aspetti della nostra vita, ma come ogni fenomeno sociale ci sono anche degli aspetti negativi. Se utilizzate un dispositivo smart siete agevolati, senza dubbio, ma le vostre fotografie, quello che pubblicate in Rete dovete immaginare che rimarrà lì potenzialmente per sempre». Il Vice Questore del Commissariato di Polizia di Stato di Acerra, Dott. Antonio Galante, ha affermato: «Voi dovete costruire un mondo migliore di quello che vi abbiamo lasciato e. portare dietro il debole di turno e farlo diventare parte del gruppo. Sappiate che quando si oltrepassa la porta dei nostri uffici è già molto tardi». Il Presidente del Consiglio d’Istituto del “Carducci”, Antonio Mautone, ricordando un recente caso ha ipotizzato l’applicazione della “Messa alla prova” dei ragazzi che sbagliano mediante la pulizia dei bagni, la curare dell’orto didattico, l’impegno in termine di fatica, come soluzione educativa e risarcitoria chiedendosi se ciò «possa essere una soluzione adeguata e fino a che punto un dirigente possa permettersi di utilizzare questo strumento». Il Prof. Salvatore Ferrara, Docente di filosofia fedele al suo ruolo di Counselor si è messo in dialogo con i ragazzi e le ragazze e li ha spronati ad esprimere il loro vissuto, a cogliere la differenza fra il prepotente ed il bullo, a porsi in relazione di rispetto, comprensione e di accoglienza dell’altro. Nel corso dei lavori è giunto il saluto telefonico, trasferito dal giornalista dell’Ufficio Stampa del Comune di Mariglianella, Antonio Castaldo ai promotori, ai relatori e all’uditorio scolastico che ha ricambiato con un caloroso applauso. Nelle sue conclusioni il Dirigente Scolastico I. C. “Carducci” di Mariglianella Arch. Roberto Valentini ringraziando tutti i partecipanti ha incoraggiato gli alunni a “fare tesoro di questa esperienza e a continuare a riflettere, ognuno di voi, fra di voi, a casa e in famiglia”.

Nola, amministrative 2019: centrodestra compatto a sostegno del progetto civico con Cinzia Trinchese

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Dopo IdeA – Popolo e Libertà, di Gaetano Quagliariello, sotto il coordinamento regionale di Michele Pisacane,  anche le altre principali forze politiche del centrodestra nazionale manifestano pieno e incondizionato sostegno alla candidatura a sindaco di Nola di Cinzia Trinchese. I coordinatori regionali di Forza Italia e Lega, Domenico De Siano e Gianluca Cantalamessa hanno infatti annunciato l’adesione, sottoscrivendo il programma di impegno civico per la città ed il contratto di amministrazione trasparente posto a cardine dell’intero progetto del candidato sindaco di Nola alle amministrative 2019, già espressione delle liste civiche “Al Cuore di Nola” e “Siamo Nola”.  Un progetto basato sulla coerenza, la correttezza e la mancanza di conflitti di interesse da parte di ogni singolo componente le liste. Totale appoggio da parte di Lega e Forza Italia a Cinzia Trinchese, già assessore comunale alla Cultura e da sempre validissima espressione dei valori del centrodestra, in grado di aggregare attorno alla sua figura e al suo progetto politico/amministrativo per la città di Nola, tutti i soggetti di questa area politica. “Un accordo – spiega Cinzia Trinchese – fondato sull’adesione al programma di impegno civico e sulla scorta di precise garanzie circa la discrezionalità, da parte del futuro sindaco, nella formazione del governo cittadino”.  Concetti pienamente condivisi da tutte le liste che hanno deciso di aderire al progetto per il rilancio del territorio e per il bene dei suoi cittadini e che si impegnano sin da subito a contribuire a tradurre in pratica ogni singolo punto del programma di governo, nel rispetto dei principi di buona fede e di leale cooperazione.

Brusciano, esplode bomba carta nel rione “ex legge 219”: indagini in corso

Questa notte ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta in via Rossellini, all’interno del complesso di edilizia popolare “ex legge 219”. L’esplosione ha danneggiato le vetrate al piano terra di un condominio e 6 auto parcheggiate sulla strada, causando anche un incendio poi estinto dai vigili del fuoco di Nola fatti intervenire sul posto. Non ci sono stati feriti. Sono in corso le indagini dei Carabinieri di Brusciano e della compagnia di Castello di Cisterna.

Hinterland a nord est di Napoli: ecco le operazioni pre pasquali dei NAS

A San Giuseppe Vesuviano, in via Diaz, dopo una serie di accertamenti e di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata dai carabinieri  del NAS di Napoli, il Comune ha disposto l’immediato divieto di prosecuzione dell’attività e la chiusura di un esercizio di ristorazione etnica con la conseguente decadenza dei titoli autorizzativi. A Cimitile, in via Roma, il NAS di Napoli ha eseguito un’ispezione igienico-sanitaria in un panificio  al cui termine è stato disposto il sequestro amministrativo di 60 chili circa di prodotti di panetteria/gastronomia e dolciari, tra cui pane e panini, contorni vegetali cotti e conditi, dolci tipici delle festività pasquali (pastiere e colombe farcite) privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare prevista dalla normativa comunitaria. A Caivano, dopo articolati accertamenti, i carabinieri del NAS di Napoli hanno segnalato, alle competenti autorità, il 55enne M.S. di Caivano per aver esercitato in data anteriore e prossima all’11 settembre 2017 la professione sanitaria di medico odontoiatra in assenza del prescritto titolo abilitativo e per aver messo in funzione, dal 6 febbraio 2018 al 2 novembre 2018, uno studio odontoiatrico in assenza della prescritta autorizzazione sanitaria. infine a Nola, in via San Paolo Belsito, presso un bar pasticceria, i carabinieri del NAS di Napoli hanno  proceduto al sequestro amministrativo di 25 chili circa di prodotti dolciari tipici delle festività pasquali per mancanza di tracciabilità/rintracciabilità.

Dal CAAN la “zuppa di cozze solidale”. Il Presidente: “Il cibo come strumento di integrazione”

Più di due quintali di prodotti, tra i quali oltre 100 kg. di cozze, sono stati devoluti dagli Operatori del Mercato del pesce del CAAN, in occasione della Pasqua, alla Mensa sociale della Parrocchia Santa Lucia a mare, di Napoli.

Una maxi-donazione di prodotti ittici freschi (cozze, polpi, ma anche vongole, lupini e gamberi), finalizzata alla preparazione della tradizionale Zuppa di Cozze del Giovedì Santo, per più di settanta persone che vivono in condizione di forte disagio economico e si cibano abitualmente alla mensa gestita da padre Giuseppe Carmelo.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto benefico “CAAN Solidale”, avviato da alcuni mesi dal primo Centro agroalimentare del Sud Italia per il recupero della merce invenduta, ed attuato in collaborazione con gli Operatori CAAN, la Cooperativa CNL che si fa carico della raccolta dei prodotti stand per stand e delle consegne, il Banco Alimentare della Campania e il Comune di Napoli, in qualità di socio di maggioranza della partecipata.

“In soli quattro mesi dall’avvio del progetto – rende noto il Presidente CAAN Carmine Giordano– siamo già riusciti a devolvere più di cinque quintali di prodotti ortofrutticoli. E con la nostra zuppa di cozze solidale abbiamo anche provato a lanciare, attraverso il cibo, un messaggio di integrazione socio-culturale e scambio di tradizioni gastronomiche, tra persone di diverse provenienze”.

Presente al pranzo solidale presso la Mensa Santa Lucia a Mare anche l’assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta che ha rimarcato l’importanza, in ambito sociale,  di fare rete e creare sinergie tra realtà apparentemente distanti.