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Sant’Anastasia, crollo a scuola: quando e da chi è stata realizzata quella parete divisoria?
C’è sicuramente da tirare un sospiro di sollievo giacché il crollo della parete divisoria avvenuta ieri nel plesso di Corso Umberto I del primo circolo didattico a Sant’Anastasia ha provocato “solo” contusioni ad un’insegnante di sostegno, incinta di quattro mesi, e a due alunni di terza. Gli interventi del sindaco Abete, del consigliere regionale Borrelli (Verdi) e del deputato Di Sarno (M5S), con la testimonianza di un genitore.
Poco meno di un’ora dalla fine delle lezioni – che sarebbero riprese dopo le vacanze di Pasqua – una parete in calcestruzzo cellulare che chiudeva l’apertura tra due vani in maniera tale da ricavare due aule da una sola, ha improvvisamente ceduto in un forte boato, colpendo alla testa e ad una spalla un’insegnante di sostegno al quarto mese di gravidanza, impegnata con un bambino disabile che è fortunatamente rimasto illeso. Contusioni, invece, per altri due bimbi: uno colpito al braccio da un pezzo di calcestruzzo, l’altro che si è fatto male scappando in preda al terrore dall’aula. Tra grida e pianti, i bimbi hanno cercato riparo nell’atrio della scuola, fino all’arrivo dei carabinieri, dei vigili urbani, della dirigente scolastica Maria Capone e dell’ambulanza il cui personale sanitario ha medicato i tre contusi.
Fa riflettere il racconto di un genitore, Antonio Bianco, la cui figlia, nove anni, frequenta la quarta elementare. «Nessuno ci ha avvisati, abbiamo compreso che fosse accaduto qualcosa quando siamo arrivati dinanzi alla scuola e abbiamo visto carabinieri e ambulanza, evidentemente la situazione era sotto controllo…ma avrei gradito essere allertato subito». Continua, il padre dell’alunna: «Mia figlia è sotto choc, non ha voluto nemmeno mangiare e di sicuro non fa male saltare un pasto ma spero sia l’unica conseguenza riportata da tutto ciò. Le ho chiesto di raccontarmi com’era andata e lei mi ha detto di aver visto la cartina geografica sulla parete oscillare, che qualcuno lo aveva anche fatto notare alla maestra ricevendo rassicurazioni, ma di certo nemmeno lei poteva immaginare che dopo pochi secondi il muro sarebbe crollato». «Lo spavento c’è stato, poteva accadere di peggio – prosegue il signor Bianco – io sono ignorante in materia e non mi importa di quale materiale sia il muro, so soltanto che a scuola non può e non deve capitare una cosa simile, ho sentito gli altri genitori e siamo arrabbiati, ora ci si affretta a rassicurare che i bambini stanno bene: certo, una contusione al polso, un’altra al ginocchio, mia figlia mi ha detto che un bimbo sanguinava da un orecchio…stanno bene ma dovevano star sicuri».
Sull’accaduto indagano i carabinieri di Sant’Anastasia e quelli di Castello di Cisterna guidati dal capitano Tommaso Angelone. I militari, su disposizione del magistrato Francescapaola Colonna, stanno facendo accertamenti e verificando la presenza delle autorizzazioni. Nel frattempo il sindaco Abete ha disposto una indagine interna: «Domani mattina (ndr, oggi) – ha spiegato il primo cittadino – nominerò tecnici e periti per gli accertamenti del caso. Non sappiamo ancora quando la parete è stata realizzata. Saranno i periti a darci tutte le informazioni necessarie. Intanto è stato disposto il sequestro preventivo delle due aule, in modo da poter fare i dovuti accertamenti. Cose del genere non devono capitare, e fortunatamente non ci sono state vittime nel crollo, solo contusi”. La parete divisoria sarebbe stata realizzata per murare un’apertura tra due vani, trasformati poi in aule, e le immagini del crollo, postate anche sui social network, mostrano gli stipiti di legno che facevano da cornice ai mattoni di calcestruzzo cellulare. I vigili del fuoco hanno effettuato tutti i sopralluoghi per verificare che all’interno della scuola non vi siano altre pareti simili. Ma chi ha costruito quella parete fatta con blocchi di calcestruzzo ? Chi l’ha autorizzata? Questa è la domanda chiave dell’intera storia, insieme ad un’altra: quel plesso ha tutte le carte in regola? Tutte le certificazioni a posto? Dai primi rilievi dei vigili del fuoco qualche dubbio in merito c’è, eccome. L’edificio è stato oggetto di verifiche strutturali meno di due anni fa, e lo stato fatiscente dei cornicioni aveva reso necessario, lo scorso anno, anche la messa in sicurezza degli stessi con reti protettive. Il crollo ha provocato polemiche politiche, e lo stesso presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, è intervenuto sottolineando che ”É necessario fare controlli sulle aule invece di fare i controlli biometrici – ha detto – spendendo centinaia milioni di euro, sarebbe meglio usare questi fondi per sistemare le scuole».
Ha detto la sua anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli: «Sono stato all’istituto – dice Borrelli – e durante il sopralluogo ci siamo sincerati delle condizioni della struttura. Stando a quello che ci hanno riferito i vigili del fuoco, il muro che è crollato non sarebbe stato realizzato a regola d’arte. Per questa ragione si sta cercando di risalire a chi lo ha realizzato. Tra l’altro si sta valutando anche il procedimento che ha portato alla costruzione del muro. Occorrerà evincere se le procedure previste dalla legge sono state seguite in maniera consona. Il sindaco Lello Abete ha fatto bene ad avviare un’inchiesta interna. La sicurezza degli edifici scolastici rappresenta una priorità assoluta. I genitori che mandano a scuola i propri figli devono avere la sicurezza che questi studino in un ambiente sicuro».
Sant’Anastasia, crollo a scuola, il candidato sindaco Raffaele Coccia (Pd): «La situazione delle scuole è grave»
Da Raffaele Coccia, consigliere comunale del Pd e candidato sindaco alle amministrative di maggio riceviamo e pubblichiamo.
La situazione dell’edilizia scolastica nel nostro paese è molto grave e il crollo della parete dell’edificio scolastico di corso Umberto I di oggi lo dimostra. Appena ho saputo della notizia, mi sono recato sul posto, dove ho appreso che un ragazzino si è fatto male alla testa e un altro alla mano. È una cosa gravissima, perché la sicurezza dei ragazzi, degli insegnanti e di tutto il personale che vi lavora all’interno deve essere la priorità!
Lo dico da tempo che bisogna intervenire con prontezza, lo testimoniano anche la scarsa manutenzione delle parti comuni esterne dei fabbricati, sia per la scuola Tenente Mario De Rosa, che per la scuola a Corso Umberto.
In realtà tutte le scuola del nostro paese presentano problemi, in molti casi ci sono delle finiture deteriorate e in cattive condizioni.
L’intonaco dei cornicioni in alcuni casi è stato tolto, perché era pericolante, e da diversi anni è protetto solo da un telo in plastica. Ma invece di spendere soldi in altro modo, perché non pensare prima a queste cose necessarie? Queste dovrebbero essere le priorità di un’amministrazione!
Io ho chiesto più volte chiarimenti al Comune, ma fino ad oggi non ho ricevuto risposta, né devo riscontrare provvedimenti da parte loro.
Altra situazione da risolvere è quella della scuola Regina Margherita, perché ci sono otto aule a sinistra tra piano terra e primo piano che sono inagibili e nello stesso corridoio a destra invece ce ne sono altre otto che sono dichiarate agibili.
È una cosa gravissima! Per fortuna non è successo niente finora, ma non possiamo far finta che la situazione sia normale, perché poi capitano situazioni come quella di oggi e che si fa dopo? Se una parte del fabbricato è inagibile, è la sicurezza dell’intera scuola a risentirne.
Le scuole, non solo per quanto riguarda la parte architettonica, saranno uno dei punti centrali del mio programma da sindaco.
Anche perché andare a scuola deve essere un piacere.
Le scuole devono essere degli ambienti stimolanti. Tutto il contesto, anche architettonico, dovrebbe creare una sensibilità verso l’educazione, la formazione, la cultura e tanti altri valori di cui un ambiente architettonico degradato di certo non si fa portavoce.
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Sant’Anastasia, sotto sequestro le aule interessate dal crollo di un pezzo di parete
M5S, Cirillo: “Crollo a scuola Sant’Anastasia, subito ricognizione degli istituti insicuri”
Il consigliere regionale: “Regione pianifichi gli interventi di messa in sicurezza”.
“La scuola dovrebbe rappresentare il luogo di massima tutela per i nostri studenti. Il crollo, in un istituto a Sant’Anastasia, di una parete che separa due aule occupate da bambini di classi elementari è un fatto gravissimo. Ci attendiamo le scuse pubbliche ai bambini rimasti feriti da parte di chi, a livello comunale, è deputato a sovrintendere alla sicurezza degli edifici pubblici. Così come ci aspettiamo spiegazioni da parte di chi governa questa Regione per gli inspiegabili ritardi con cui vengono realizzati interventi strutturali o di ordinaria manutenzione nelle scuole del nostro territorio. L’episodio di questa mattina si sarebbe potuto tradurre in una tragedia annunciata, se si tiene conto del fatto che in Campania sono innumerevoli gli istituti scolastici che non rispettano i requisiti minimi di sicurezza”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, alla luce del crollo di una parete perimetrale dell’istituto comprensivo Tenente De Rosa di Sant’Anastasia, che ha portato al ferimento di cinque alunni e di una maestra in stato di gravidanza.
“Nel corso della prossima seduta del Consiglio regionale – conclude Cirillo – presenteremo un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di intraprendere un rigoroso lavoro di pianificazione, affinché si proceda a una ricognizione dello stato di salute dei nostri istituti, così da mettere in campo i necessari interventi di messa in sicurezza”.

