A San Pietroburgo una mostra su Pompei e le cittĂ  vesuviane

Napoli e la Campania protagonisti all’Ermitage. E’ stata inaugurata a San Pietroburgo la mostra “Dei, Uomini, Eroi” la piĂą importante mai realizzata su Pompei e sulle cittĂ  vesuviane, grazie ai capolavori che i due partner italiani – il MANN, forziere di testimonianze delle cittĂ  sepolte dal Vesuvio nel 79 a.C. e il Parco Archeologico di Pompei – hanno concesso alla luce dell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2017 con il Museo Statale Ermitage. Per il taglio del nastro, accanto al direttore Generale del Museo Ermitage Michail Piotrovsky, anche il direttore del Mann Paolo Giulierini (“evento epocale”) e l’ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano. Nel corridoio sopraelevato sono esposti per l’occasione documenti storici – foto ottocentesche, stampe antiche, volumi e acquarelli su Pompei e gli scavi in corso a quel tempo e una selezione di circa 70 opere di proprietĂ  dell’Ermitage, in gran parte mai esposte prima d’ora, provenienti dalle antiche cittĂ  vesuviane.

Elezioni europee 2019, a San Vitaliano un incontro con il Parlamentare europeo Nicola Caputo

Si svolgerĂ  domani 20 aprile, alle 18, presso la Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano, un incontro con Nicola Caputo, Parlamentare europeo. Si parlerĂ  della centralitĂ  delle politiche comunitarie, del sostegno allo sviluppo delle imprese e dell’incremento occupazionale. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare.

La storica e suggestiva processione del Cristo Morto a Somma Vesuviana

Il Venerdì santo il popolo sommese si stringe attorno al venerato simulacro della Madonna Addolorata per rivivere, attraverso il suo dolore di madre, l’itinerario della passio et mors Christi. La storia di Maria diventa agli occhi dei fedeli una storia di successo: la sofferenza della mamma pone rimedio alle afflizioni altrui.   GiĂ  negli otto Venerdì che precedono il Venerdì santo la statua dell’Addolorata viene esposta nella Collegiata per ricevere l’adorazione. Non è la Madonna che esce in processione, ma un’altra pregevole manifattura in possesso della chiesa.  Nei primi sette venerdì si celebrano i sette dolori, nell’ottavo la gloria di Maria, nel nono la processione cittadina. La statua dell’Addolorata, che durante il periodo che va da Pasqua a settembre indossava l’abito color celeste – una delle tonalitĂ  che a lei si attribuisce –  si veste ora di abito nero. Il rito del Venerdì Santo è un’autentica testimonianza di fede, un appuntamento fisso e ben inquadrato nel contesto socio-culturale della cittĂ . A rinnovare il rito, oltre all’Arciconfraternita organizzatrice del Pio Laical Monte della Morte e PietĂ , vi sono tre altre confraternite: SS. Sacramento, S. Maria della Neve e S. Maria della Libera. L’impiego di croci, sudari, corone, spine e così via, si ricollega alle accorte descrizioni fatte dagli scrittori napoletani del Seicento sulle processioni dette degli Spagnoli. Il corteo in sai bianchi, il miserere, le commoventi marce funebri, la statua della Madonna Addolorata, l’artistica scultura del Cristo Morto, rappresentano l’ultimo atto della scenografia drammatica della Pasqua sommese. La comunitĂ  si veste a lutto e partecipa al piĂą grande funerale della storia umana. Il lungo manto nero dell’Addolorata parte dal capo e si allarga fino ai piedi, dando alla statua uno sviluppo piramidale. Nelle mani giunte, a dita intrecciate, un fazzoletto di pizzo bianco. Il volto è olivastro e contrito. La posizione del viso è quella classica del lamento funebre. Ai suoi piedi il corpo seminudo del Cristo morto. Le membra rilasciate danno il senso dell’abbandono e della fuga dell’anima. Egli è l’agnello sgozzato, il capro espiatorio, giacente su un sudario in espressione di doloroso abbandono. Una vera opera d’arte, di cui si ignora l’autore, che trova origine in un certo pietismo di origine iberica. Nel 1956 l’abito della Addolorata era in doppia faglia tutta seta di bozzolo di colore nero con ricamo eseguito a mano, con filati in oro dorato fino e guarnito con tramezzo dorato. Il manto, invece, era di doppio ermesino con seta di bozzolo di colore nero con numerose stelle e tramezzo dorato in giro. Il vestito fu donato dalla Famiglia Perna e curato dalla Ditta Silvestri di Napoli. Prima della suggestiva processione, tanti fedeli affollano la chiesa per toccare con la mano il costato del Cristo trafitto o il mantello della Vergine per poi segnarsi, cercando di trasferire su di loro il positivo rappresentato dalla divinitĂ . E’ quasi sera, il simulacro appare sotto il portone d’ingresso della Collegiata. Il silenzio è tombale, le note dolenti della marcia funebre aiutano a capire che la morte fa parte della vita. E’ un momento d’intensa commozione, pochi pianti sono rimasti in vita. Ognuno rievoca le proprie pene: le grazie ricevute sono molteplici. Le Maddalene – qualcuno ricorda ancora che andavano in processione con i capelli sciolti, senza scarpe e vestite di nero – sono pronte a sfilare con i loro devoti ceri.  LĂ , dove la strada si restringe, in via Piccioli, comincia un tramestio di donne per occupare la migliore posizione. La comprensione è forte e paurosa, i volti delle donne si fanno rossi nello sforzo. Il lungo serpente processionale si distende e ci si sente prima di tutto madri, a cospetto di un dolore piĂą grande del proprio soffrire. Il dolore è assoluto, ma risorgerĂ  con la primavera, con la vegetazione, con la fertilitĂ  dei campi e la feconditĂ  degli animali. Buona Pasqua. (FONTE FOTO: art solution Capasso)

Pomigliano, al via il cantiere della Cittadella Scolastica

Ieri mattina il sindaco Lello Russo e l’assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Sibilio, hanno partecipato alla consegna dell’area – dalla CittĂ  Metropolitana alla ditta aggiudicataria –  sulla quale sorgerĂ  la cittadella scolastica.  SarĂ  uno dei complessi piĂą grandi del Meridione e prevede la realizzazione di oltre cento aule, diversi laboratori, biblioteca, una piazza multimediale, aree verdi “Un’opera che Pomigliano d’Arco attendeva da tempo – dice l’assessore Raffaele Sibilio – e per la quale si vede finalmente la luce. Mi preme ringraziare il consigliere delegato Domenico Marrazzo, ci è stato assicurato che a fine aprile inizieranno i lavori e per Pomigliano d’Arco sarĂ  un sollievo”. Quest’opera attesa da anni è una prioritĂ : consentirĂ  una piĂą snella viabilitĂ  oltre che un piĂą adeguato luogo di studio ai nostri ragazzi. “Un giorno importante che la comunitĂ  pomiglianese aspettava da tempo – commenta il sindaco Russo – siamo sempre stati in prima linea per sollecitare l’avvio di questo progetto imponente e oggi non possiamo che plaudire al raggiungimento del primo step di un obiettivo comune all’area metropolitana e alla nostra città”.

Sant’Anastasia, crollo a scuola, cittadini manifestano in piazza Siano martedì prossimo

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Il tempo di lasciarsi alle spalle Pasqua e Pasquetta e poi tutti in piazza a chiedere maggiore sicurezza. L’idea è di Maria Cristina Russo, mamma molto social che gestisce su facebook un gruppo di quasi tremila persone. «Si tratta di una manifestazione che non ha carattere politico né polemico – spiega la signora Russo – nata dalle esigenze di noi genitori i cui figli frequentano il plesso di corso Umberto. Pensiamo che la caduta del tramezzo possa essere avvisaglia di tragedie peggiori perché i nostri bambini frequentano uno stabile che, da ormai tre anni, ha il tetto “impaccottato” con una rete di protezione, una misura di sicurezza che secondo gli esperti dovrebbe durare non più di sei mesi”. L’idea è quella di ascoltare mamme e bambini, di stringersi in una manifestazione di sostegno affinché «qualcuno si preoccupi di far arrivare contributi anche per loro e metterli al sicuro». Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale nell’invito a manifestare si legge un messaggio chiaro e ben preciso: «Noi abbiamo paura». «Ci sono assessori che accompagnano i figli in quella scuola e non alzano mai lo sguardo, a me capita invece di farlo tutte le santissime mattine – prosegue la Russo – sperando che lo stato della rete protettiva possa garantire a lungo l’incolumità dei nostri figli. Anche il sindaco accorso per apprezzare i danni e promettere di risalire alle responsabilità non ha alzato lo sguardo sul tetto, i vigili del fuoco chiamati per le perizie mercoledì scorso non l’hanno fatto, non hanno alzato gli occhi. Bisogna iniziare seriamente a fare un po’ di rumore». L’incontro, per chi fosse interessato, si terrà dalle 19 alle 20 di martedì 23 aprile a piazza Siano.

Emergenza polverisottili, le associazioni scrivono al Prefetto

Signor Prefetto, quello corrente è il quinto anno consecutivo che in area nolana, la stazione ARPAC di San Vitaliano certifica i superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10. Per il quinto anno consecutivo non si applica, in area nolana, il “Piano Regionale per la Tutela della QualitĂ  dell’Aria” strumento indispensabile per il miglioramento della qualitĂ  dell’aria (cfr. D. Lgs 155/2010; art. 9). Tutto ciò avviene nell’assoluta inerzia delle Istituzioni competenti, tant’è che nulla – ma proprio nulla – è dato sapere della sollecitazione di questa Prefettura del 4 febbraio u.s. (prot. 0032607) che qui si allega (cfr. alleg.1). Nulla – ma proprio nulla – è dato sapere della “alleanza dei Sindaci contro le polveri sottili” annunciata da IL MATTINO di giovedì 7 febbraio 2019, a pag. 31, Nulla – ma proprio nulla – è dato sapere di “una serie di misure per contenere il superamento dei livelli di guardia delle polveri sottili presenti in atmosfera, …” annunciate dal Presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di sviluppo dell’area nolana, sulla medesima pagina, in basso. Nulla – ma proprio nulla – si muove nonostante la “LETTERA APERTA AI SINDACI DEL NOLANO” del 12 febbraio 2019 (cfr. alleg.2). Nulla – ma proprio nulla – si muove nonostante IL MATTINO di sabato 23 febbraio 2019, a pagina 26, titoli “Assediati dallo smog divieti flop, è allarme”. Nulla – ma proprio nulla- si muove nonostante IL MATTINO di mercoledì 27 febbraio 2019, a pagina 33 titoli a tutta pagina “Summit antismog, un mezzo flop”. Sottotitolo “Polveri sottili: nel comune piĂą inquinato d’Italia molte defezioni tra i primi cittadini della zona”. La zona nolana! Alla data odierna la stazione ARPAC di San Vitaliano ha certificato il cinquantatresimo sforamento dei valori limite del PM10 (sui trentacinque annuali ammessi dalla norma; cfr. D. Lgs 155/2010, Allegato XI) mentre i Sindaci – il cui territorio comunale è monitorato dalla stazione ARPAC di San Vitaliano – tacciono nonostante i dati. Quello che, invece, è dato sapere sul “fronte” Giunta Regionale della Campania è allarmante. Tanto è possibile affermare sulla base delle “OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE N° 120 DEL 26/03/2019” [Pubblicata sul BURC n° 17 del 28/03/2010] che si allegano alla presente per costituirne parte integrante (cfr. alleg.3). Per tutto quanto sopra esposto valutati i superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10, solennemente dichiarati; atteso il conseguente pericolo attuale e concreto per la salute pubblica; accertata la mancata adozione, da parte dei Sindaci, dei provvedimenti di cui all’ art 50 commi 5 e 6 e all’art. 54 commi 4 e 4 bis del D. Lgs n° 267 del 18 agosto 2000; accertata, altresì, la mancata attuazione del “Piano Regionale per la Tutela della QualitĂ  dell’Aria” da parte della competente AutoritĂ  regionale; stante la titolaritĂ , in capo al Prefetto, del delicato ed importante compito di promuovere e consolidare le sinergie presenti sul territorio a garanzia dei diritti dei cittadini; voglia la S.V.I., a garanzia dei diritti dei cittadini INVITARE i Sindaci del territorio nolano ad adottare tutte le misure straordinarie ed urgenti, idonee a tutelare la salute pubblica; l’Assessore Regionale all’Ambiente a dare attuazione immediata alle misure previste dal “Piano Regionale per la Tutela della QualitĂ  dell’Aria”. Restiamo in attesa di conoscere le determinazioni che la S.V. vorrĂ  assumere nel merito di quanto esposto; Siamo incondizionatamente disponibili ad essere ascoltati per meglio documentare i dati esposti.

Striano, maxi-incendio di balle di plastica: indaga il NIPAF

I Carabinieri del nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale (NIPAF) sono intervenuti lungo la strada Provinciale Abignente per l’incendio di 10 balle di multimateriale che erano state poste sotto sequestro il 16 gennaio scorso. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Sono in corso indagini per identificare i responsabili del rogo che ha causato voluminose e dense nubi di fumo.

Una nuova idea di viaggio in treno: in Olanda i vagoni diventano biblioteche

Arriva dall’Olanda un nuovo modo di viaggiare che farĂ  gola agli appassionati di lettura: nasce il vagone biblioteca, con scaffali ricolmi di libri e un arredamento adatto per la lettura, con lampade, tavolini e tappeti sul pavimento. L’idea di una innovativa esperienza di viaggio è stata della compagnia ferroviaria NS. Ciascun posto è fornito di un libro, tuttavia i viaggiatori possono sentirsi liberi di scegliere un libro tra quelli presenti. Inoltre i viaggiatori hanno la possibilitĂ  di lasciare un libro per arricchire il catalogo della biblioteca. Una iniziativa nata per promuovere la lettura in uno dei luoghi piĂą adatti per leggere un buon libro.

Bollo per auto ancora intestate a parenti disabili deceduti, scoperti dalla Guardia di Finanza

Le indagini sono state condotte a Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Poggiomarino, Pompei e Striano. I loro familiari con disabilitĂ  erano deceduti da tempo ma loro continuavano a pagare la tassa auto in misura ridotta. In 23, nel Napoletano, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza ed ora dovranno versare alla Regione Campania quanto realmente dovuto. La GdF ha scoperto inoltre che alcune persone per sfruttare una classe di merito piĂą vantaggiosa per le polizze di assicurazione firmavano i contratti con il nome delle persone decedute. Sono state denunciate per sostituzione di persona. Sedici le segnalazioni all’autoritĂ  giudiziaria: nei guai anche alcuni agenti assicurativi. Le indagini sono state condotte a Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Poggiomarino, Pompei e Striano. Le auto intestate a persone disabili decedute continuavano a circolare. E per queste auto si usufruiva ancora dell’esonero (non piĂą dovuto) del versamento della tassa che si applica sia alle auto guidate da disabili e sia a quelle utilizzate per l’accompagnamento.

Sant’Anastasia, crollo a scuola, l’appello del sindaco al governo: “servono piĂą fondi per le scuole del sud Italia”

Aperta l’indagine interna al Comune su disposizione del Sindaco, per accertare se, dagli atti dell’ufficio tecnico, risulta possibile risalire al periodo della messa in opera della parete in siporex, divisoria di due aule, crollata ieri al primo piano del plesso scolastico di corso U.I°. Fermo restando le indagini della magistratura, condotte ieri efficacemente dalla dott.ssa Francescapaola Colonna ROMANO, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Nola, ed ovviamente ancora in corso, il sindaco ha intenzione di andare a fondo per comprendere se vi siano responsabilitĂ  da parte dell’Ente. Ogni anno, infatti, tra gli altri interventi, prima dell’inizio dell’anno scolastico tutte le scuole vengono sottoposte a verifiche, quindi appare illogico che nessuna segnalazione sia stata fatta relativamente alla parete crollata. A scuola o al comune qualche traccia dei lavori effettuati dovrebbe esserci ed è questo che anche il sindaco intende scoprire mediante l’indagine interna. “Come giĂ  anticipato ieri, abbiamo dato ufficialmente via alle indagini interne ed ho chiesto all’ufficio tecnico comunale di ricostruire la provenienza, la data dei lavori e tutto quello che riguarda la parete che è crollata. Gli uffici, quindi, sono stati attivati e, nel piĂą breve tempo possibile, intendo ottenere i risultati delle nostre indagini interne, fermo restando gli sviluppi che avranno quelle degli Enti sovracomunali. Presumo che emergeranno delle responsabilitĂ  e, quindi, al piĂą presto dobbiamo accertarle, perchĂ© episodi spiacevolissimi come questo non accadano mai piĂą. Al piĂą presto dobbiamo risalire a come sia potuto succedere un tale evento, perchĂ© la sicurezza del territorio, soprattutto la sicurezza dei bambini – dice il sindaco Lello Abete – è una cosa prioritaria per me. Abbiamo dato la massima attenzione alle scuole e per questo voglio capire che cosa è successo. Di fronte a relazioni che non mi garantivano sicurezza, sono stati chiusi un plesso intero, quello di via Sodani ed un’ala della Tenente Mario De Rosa. Questo significa che sono state fatte delle prove e delle verifiche sugli istituti scolastici del paese, dunque va fatta chiarezza. Non è il momento delle polemiche, nĂ© degli sciacallaggi sui social da parte di pseudo giornalisti, occorre agire. Fortunatamente non è successo niente di irreparabile agli alunni ed alla maestra; sia ieri che oggi sono stato loro vicino, mi sono personalmente sincerato del loro stato di salute e parlando anche con le famiglie ho ricevuto rassicurazioni ed appurato che non è successo nulla di grave ai nostri ragazzi. Mi fa piacere l’attenzione che hanno avuto gli Enti sovracomunali, dalla Regione al Governo nazionale, verso l’accaduto e colgo l’occasione per fare loro un appello e chiedere piĂą aiuto, piĂą sostegno, soprattutto finanziario, per poter dare soluzioni efficaci al problema degli edifici scolastici, problema che tocca non solo Sant’Anastasia ma tutti i comuni, soprattutto quelli del sud Italia, che hanno bisogno sempre di maggiori risorse per mettere in sicurezza e rendere decorose le scuole“.