Il Rotaract e il Rotary Club Ottaviano donano alla Chiesa di San Michele un “totem” descrittivo- informativo

La donazione rientra nel progetto “ValorizziAmo l’Arte” promosso dal Rotaract- distretto 2100, e, in particolare, dalla commissione “Arte e Cultura”, il cui delegato distrettuale è Giusy Franzese. I tesori d’arte della Chiesa di San Michele.   Domenica mattina, alla presenza del sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, dell’assessore prof. Biagio Simonetti, del Presidente del Rotary Club Ottaviano Luigi Tuorto e di rotariani amanti dell’arte e della storia vesuviana come Anna Lucia Iroso,Giuseppe Saetta e Nicola Prisco, don Michele Napolitano, parroco della Chiesa di San Michele, ha ricevuto dal Rotaract e dal Rotary un “totem” destinato a fornire agli utenti notizie e informazioni sulla Chiesa consacrata al Patrono della città. Lo strumento può “narrare” il corredo delle sue note anche in lingua braille, e questo consentirà anche agli ipovedenti e ai non vedenti di acquisire documentate descrizioni del patrimonio d’arte e di storia che la Chiesa rappresenta e conserva. Il sindaco e la presidente del Rotaract hanno concordemente sottolineato l’importanza della donazione, che, al di là del servizio che il “totem” garantisce, è la testimonianza concreta dell’interesse che il Rotary, in tutte le sue strutture, manifesta per i  valori della città di Ottaviano e del territorio vesuviano. Carmine Cimmino, rispondendo a una domanda di Alessia Caldarelli, che del Rotaract Ottaviano è la presidentessa, ha dichiarato che è giusto che l’attività di valorizzazione dell’arte, progettata dai giovani dell’associazione, parta dalla Chiesa di San Michele, che è uno “scrigno” straordinario di valori religiosi, di testimonianze storiche e di opere d’arte. E per confermare con i dati concreti la sua affermazione Cimmino ha mostrato ai presenti prima la piccola statua di San Michele che trionfa non su un diavolo, ma su una diavolessa- è una rarità iconografica –, e poi un reperto archeologico, su cui è incisa, probabilmente, una formula di scongiuro. Il reperto e la statua sono conservati nella sacrestia. Infine, Cimmino ha descritto la magistrale impaginazione e alcuni “segreti” tecnici della tela “Incredulità di San Tommaso” e ha parlato dei documenti, da lui recentemente scoperti, che inducono ad attribuire l’opera non alla “scuola” di Francesco Solimena, ma direttamente al Maestro. Ci piace corredare questa nota con l’immagine di un altro capolavoro conservato nella Chiesa, “L’estasi di S. Maria Egiziaca” di Carlo Cignani.

Bullismo, D’Amelio: “Ragazzi non abbiano paura di denunciare. Scuola e famiglie in campo per la prevenzione”

Lo ha detto il presidente del Consiglio Regionale della Campania al teatro comunale di Lacedonia alla tappa di @scuolasenzabulli promossa dal Corecom.

“La Campania è stata la prima regione d’Italia ad approvare una  legge contro i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, ma non basta. Bisogna lavorare sulla prevenzione per arginare il fenomeno e iniziative come quelle promosse dal Corecom Campania sono segnali importanti per i ragazzi che indicano loro due cose fondamentali: bisogna fare rete tra istituzioni, scuola e famiglie per segnalare e denunciare i casi sospetti;  chi fa il bullo è una persona che non vive serenamente e deve essere aiutata a relazionarsi con il mondo circostante in modo corretto principalmente nel suo interesse”.  Queste le parole del Presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, nel corso dell’incontro che si è tenuto presso il teatro comunale di Lacedonia con gli studenti dell’istituto “De Sanctis” insieme agli alunni dell’istituto “Torquato Tasso” di Bisaccia.

Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania ha sottolineato come “i nuovi mezzi di comunicazione digitale impongono una conoscenza approfondita da parte dei giovani sui tempi e modi di utilizzo e sul corretto rapporto che si deve mantenere. Un impegno nel quale  i ragazzi devono necessariamente essere supportati dai tecnici e dagli esperti. Il Corecom vuole mettere proprio queste competenze al loro servizio”.

Sostegno agli studenti confermato anche da Nicola La Sala, funzionario del servizio ispettivo dell’Agcom, che intervenendo al seminario ha chiesto di “continuare nei percorsi educativi intrapresi dalle scuole che possono costruire un’etica diversa anche nel rapportarsi agli altri attraverso le nuove tecnologie”.

Tra i protagonisti della rete per la campagna di prevenzione ci sono gli enti locali e i comuni in particolare. Secondo il sindaco di Lacedonia, Antonio Di Conza, “ non bisogna avere paura di denunciare ma rendersi conto che oggi esistono forme di violenza diverse rispetto al passato per combattere le quali è necessario coinvolgere le famiglie, le parrocchie, le associazioni”.

Sulla stessa linea il sindaco di Monteverde, Francesco Ricciardi che ha affermato: “Le istituzioni sono vicine ai giovani. Voglio lanciare un appello ai nostri ragazzi: bisogna utilizzare i social per fare bene e occorre usarli di meno perché si perde il contatto con le bellezze delle nostre zone”. L’importanza dell’informazione corretta ai giovani è stata sottolineata dalle dirigenti scolastiche delle scuole coinvolte nell’iniziativa.

Silvana Rita Solimine, dirigente dell’istituto “De Sanctis”, ha sottolineato “il coinvolgimento studenti e docenti in un percorso di conoscenza di queste problematiche che vanno gestite e controllate mediante sportelli ascolto” mentre Sandra Salerni, dirigente dell’istituto “Tasso” ha ribadito che “la cosa più importante è diffondere il messaggio, i ragazzi non devono nascondersi, non devono aver paura di denunciare anche la minima preoccupazione o difficoltà e devono sapere che non si devono mai sentire in colpa”.

Per la psicologa Isabel Cardellicchio  “Il bullismo è un atto intenzionale che può verificarsi in qualsiasi luogo compresa la rete internet. Si individua la debolezza della vittima e su ciò si agisce. Ma di rovescio, il bullo è il vero soggetto ad avere problemi che  nasconde fragilità legate a condizioni proprie oppure spesso familiari. Per intervenire è indispensabile una sinergia che garantisca una costante presenza e interesse delle istituzioni su questi temi”.

Marigliano, pellet di dubbia provenienza: Carabinieri Forestali denunciano una ditta

I Carabinieri della stazione forestale di Marigliano e agenti della polizia locale hanno sottoposto a controllo una ditta che vende articoli per l’agricoltura, il giardinaggio e la casa. Esaminando le bolle di accompagnamento, inerenti i bancali di pellet accatastati nei depositi, sono emerse discrepanze: in effetti c’erano in giacenza 3820 chili di pellet, di marca bulgara, di dubbia provenienza perché non indicati in alcuna fattura. L’amministratrice dell’azienda e il gestore sono stati perciò denunciati per ricettazione. 261 sacchi di pellet sono stati posti sotto sequestro.

Realizza 6 rapine in 12 ore: 30enne arrestato nel Napoletano

Armato, con il viso parzialmente coperto da una sciarpa e in sella a un vecchissimo motorino bianco. Ha realizzato così 6 rapine in sole 12 ore. A finire in manette Massimo Casalnuovo, un 30enne  di Castello di Cisterna già noto alle forze dell’ordine. Sabato sera ha rapinato una cartolibreria di Brusciano portando via il denaro custodito nelle casse. Domenica, tra le 07:00 e le 09:00, ha rapinato un bar e una pescheria a Pomigliano D’Arco, poi un supermercato a Castello di Cisterna. Qui ha anche  tentato di rapinare un negozio di parrucchiere ma un dipendente, vedendolo armato fuori dalla porta automatica, non gli ha aperto e Buccelli è fuggito a mani vuote. E’ stato bloccato in serata dai carabinieri della tenenza di Casalnuovo dopo l’ennesima rapina, questa volta a un automobilista a cui ha portato via il portafogli. I militari lo hanno arrestato mentre fuggiva e, dopo le formalità, lo hanno tradotto in carcere.

Governo. Intervistato da Comunicare il Sociale, Spadafora boccia la leva obbligatoria: “Un freno”

“La leva obbligatoria nell’Italia di oggi sarebbe un freno alla creatività e all’intraprendenza dei giovani”. È molto chiaro Vincenzo Spadafora, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’intervista concessa a Comunicare il Sociale, il mensile del Csv Napoli che si occupa di terzo settore e volontariato. Spadafora prende, dunque, posizione netta su una tematica che, di recente, era stata rilanciata dalla Lega ed in particolare proprio dal ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini: “Smettiamola con questi rimandi ai tempi che furono”, dichiara Spadafora. Il Sottosegretario, invece, difende il servizio civile: “La società degli adulti ha il dovere di fornire ai giovani uno strumentario idoneo a dare prima forma e poi consistenza ai propri sogni; in questo, il servizio civile universale – quale primo contatto con il mondo dei grandi – mi sembra un percorso molto più efficace”. Nella sua intervista, Spadafora si sofferma anche sul volontariato e le sue prospettive nel Paese.

Antifascisti in allerta a Pomigliano contro la Lega. Lite con il fratello di Caiazzo. E l’Ansa lancia una fake news

Le inesattezze dell’Ansa relative ai fatti di domenica mattina sono tre: la prima è che il gazebo nel parco pubblico non c’è mai stato, la seconda è che non ci sono stati leghisti nel parco pubblico e la terza è che quindi non c’è stato mai e poi mai un lancio di uova sui leghisti nel parco pubblico >. Vito Fiacco detto “Fender”, un giovane universitario, spiega la bufala diffusa ieri dalla più grande agenzia d’informazione nazionale. Parole confermate da Stefano Barbano, un altro studente antifascista della zona.  Comunque nessuno pensa quasi più alla fake news con cui è stato tentato di gettare un’ombra sulla manifestazione anti Lega messa a segno ieri dal comitato spontaneo e autorganizzato nato a Pomigliano dopo che i leghisti dell’area napoletana hanno deciso di trasformare la città delle fabbriche in una delle mete preferite di questa campagna elettorale per le europee.  Ieri qui ci sono stati due eventi. Uno, alle otto del mattino, quando i cinque licenziati della FCA di Pomigliano e Nola, gli operai del Consorzio Unico di Bacino, tutti aderenti al Si Cobas, e i giovani del collettivo 48 OHM  hanno simbolicamente sigillato col nastro rosso e bianco l’intera piazza Primavera. Hanno appeso ai pali della luce anche dei volantini recanti il faccione di Salvini “bannato” da un segnale di divieto e una serie di frasi ben poco lusinghiere nei riguardi del vicepremier e ministro dell’Interno. < Loro chiudono i porti e noi chiudiamo la piazza dove vogliono fare le loro iniziative >, ha dichiarato a caldo Antonio Barbati, del collettivo 48 OHM. Ma in piazza ieri mattina si sono presentati solo due vigili urbani. Uno era il fratello del presidente del consiglio comunale di Pomigliano, Caiazzo. < Strunz, te struppeo ! Vuoi chiudere la piazza ? Si nu bellu scem ! >, la frase rivolta dal poliziotto municipale ai manifestanti mentre rimuoveva nastro e volantini. Poliziotto che ha anche avuto moto d’ostilità culminato con un contatto fisico con alcuni manifestanti. < Che fai il mafioso con noi ? Calmati ! >, la reazione verbale dei militanti di sinistra. Il tutto è stato immortalato in un video fatto girare su Facebook da Giovanni D’Errico, uno degli operai del Consorzio di Bacino. Non è finita.  Dopo la fine della manifestazione a piazza Primavera si è sparsa la voce che i leghisti avrebbero messo un gazebo nel parco pubblico di Pomigliano. < E’ sorto un movimento spontaneo e autorganizzato di giovani della zona – racconta “Fendere” – ci siamo ritrovati al parco, davanti all’ingresso di via Passariello. Eravamo una trentina. Ma i leghisti non sono venuti. Abbiamo fatto un presidio e quindi ce ne siamo andati >. La tensione sale. Pare che la Lega voglia organizzare un raduno territoriale nel consiglio comunale di Pomigliano, sabato pomeriggio. < Ci saremo anche noi – avverte Mimmo Mignano, dei licenziati Fiat-Si Cobas  – faremo un’assemblea operaia nella torre dell’Orologio e poi ci recheremo in corteo al consiglio comunale. Andremo a “salutare” i leghisti napoletani: una contraddizione in termini >.
i cobas sigillano piazza primavera

Sant’Anastasia al Voto: i programmi elettorali di Abete, Coccia, Esposito e Gifuni

Perché si sceglie un candidato sindaco? Quali sono le caratteristiche che ad un buon amministratore non dovrebbero mancare? Noi pensiamo che un Sindaco si scelga sui programmi oltre che sulle capacità (comprovate o apparenti), così abbiamo deciso di presentarvi qui, in pdf che potete facilmente scaricare, i programmi che ciascuno dei candidati sindaco ha depositato al Comune.  Nel frattempo, ribadiamo gli inviti: noi intervisteremo, singolarmente, tutti i candidati sindaci. Se tra le fila dei candidati consiglieri c’è chi è disponibile ad un confronto con un omologo avversario, noi ci siamo. Non sarà invece possibile il confronto tra aspiranti sindaci che avvenne nel 2014 nella redazione del Mediano.it, a quello il sindaco uscente ha detto “no” ma entro poche ore valuteremo se tenerlo o meno con gli altri tre i quali si sono detti disponibili. Nel frattempo, a distanza di due settimane dal voto, noi pensiamo vi meritiate di leggere i programmi. Se poi, da liberi cittadini quali siete, avete domande da porre ai candidati sindaci, potete tranquillamente proporle scrivendo in privato sulla pagina ufficiale facebook di Il Mediano. it. Nel caso siano interessanti, saranno prese in considerazione nel corso delle interviste individuali. Qui sotto trovate i programmi Lello Abete Programma Abete Raffaele Coccia Programma Coccia Carmine Esposito Programma Esposito Mario Gifuni Programma Gifuni

Marigliano, sequestrate munizioni e droga in un palazzo “videosorvegliato”: indagini in corso

Nel corso di un controllo eseguito all’interno del complesso di edilizia popolare “Pontecitra”, i Carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto e sequestrato un fucile monocanna calibro 24 con canna e calcio mozzati e con matricola abrasa nonché svariate munizioni e 100 grammi di stupefacenti in dosi (40 di hashish, 30 di marijuana, 24 di crack e 6,5 di cocaina). Il tutto era occultato sul tetto di uno stabile, in zona condominiale. Scoperto e sequestrato anche un impianto di videosorveglianza, installato abusivamente per vigilare l’area circostante e gli ingressi del condominio.

Nola, controlli ad un venditore di panini farciti: sequestrati 50 kg di prodotti alimentari

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A Nola, in piazza Marconi, il NAS di Napoli, nell’ambito della campagna nazionale di controlli nel settore della ristorazione veloce, hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attività di rivendita di panini farciti ed altri generi alimentari a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 50 kg. di prodotti alimentari di origine vegetale ed animale, tra cui bottiglie di vino, pane, alici marinate e mozzarella, rinvenuti nelle/sulle apparecchiature e/o mensole espositive dell’area vendita, privi di indicazione utile a garantire la rintracciabilità alimentare prevista dalla normativa comunitaria di riferimento.

Parco Nazionale del Vesuvio, i Soci Legambiente donano alberi di leccio per le aree devastate dagli incendi

L’impegno attivo dei cittadini a favore del Vesuvio, un luogo tra i più affascinanti e tra i più visitati al mondo, per dare un contributo concreto alla qualità del territorio, per salvaguardare e valorizzare la biodiversità, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, proteggere il suolo dal dissesto idrogeologico e migliorare la qualità dell’aria e della vivibilità delle aree circostanti. Legambiente ha scelto quest’anno, infatti, di mettere al centro della propria campagna soci un contributo concreto a favore del territorio del Vesuvio, per risanare la ferita inferta dall’incendio boschivo del 2017 che ha mandato in fumo oltre tremila ettari di grande valore naturalistico. Venerdì mattina, presso il bosco posto nel lato sud del Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede del Parco Nazionale del Vesuvio, sono stati piantati i primi venti alberi di leccio (quercus ilex).Un progetto di forestazione resto possibile grazie al contributo di tutti quelli che nel 2019 hanno scelto di diventare o continuare ad essere soci sostenitori di Legambiente. La seconda parte della piantumazione, che consentirà nel complesso di piantare circa 300 alberi, si svolgerà a partire dal prossimo mese di novembre. Chiunque può ancora contribuire alla piantumazione di un nuovo albero diventando socio sostenitore di Legambiente collegandosi al sito https://www.legambiente.it/soci o presso uno dei circoli dell’associazione diffusi in tutta Italia. All’evento di piantumazione erano presenti Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette Biodiversità di Legambiente; Agostino Casillo, presidente Parco Nazionale del Vesuvio; Stefano Donati, direttore Parco Nazionale del Vesuvio; Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania e il tenente colonnello Antonio Lamberti, comandante Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio. «In un Paese con un patrimonio boschivo unico come il nostro è fondamentale raccontare e far conoscere tutte le potenzialità di questo importante alleato nella lotta ai cambiamenti climatici e nella difesa del suolo – dichiara Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette Biodiversità di Legambiente –. Ma proteggere gli alberi significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano; un impegno è ancora più significativo se pensiamo alle minacce che insistono sul territorio, dal consumo di suolo agli incendi boschivi che purtroppo ancora oggi rischiano di distruggere questo grande scrigno di biodiversità. Per questo abbiamo voluto offrire un contributo concreto, coinvolgendo i cittadini in questa importante opera di difesa del nostro patrimonio, destinando una quota di ogni singola tessera “soci sostenitori” all’acquisto di un albero che pianteremo nel corso del 2019 nelle aree scelte dall’ente Parco» «Questa mattina, in collaborazione con Legambiente, abbiamo piantato venti meravigliosi lecci nel bosco adiacente il Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede del Parco Nazionale del Vesuvio – ha dichiara Agostino Casillo Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio subito dopo la piantumazione. È un piccolo passo verso un progetto più ampio di riforestazione del Parco, che mette insieme le azioni di volontariato e progetti più ampi che prevedono interventi mirati sulle aree percorse dal fuoco degli incendi del 2017. Gli studi affidati all’Università di Agraria – continua Casillo– ci stanno fornendo tutte le indicazioni utili per avviare un più complessivo progetto di riforestazione. L’iniziativa di oggi assume anche un valore educativo perché insieme a noi c’era gli alunni delle scuole del territorio». «Dopo i roghi devastanti del 2017 – spiega Stefano Donati, direttore del Parco Nazionale del Vesuvio– abbiamo evidenze scientifiche che le aree del parco colpite dal fuoco sono vive, resilienti, e si stanno rigenerando. Ma occorre aiutarle in questo processo naturale, evitando il proliferare delle specie aliene e piantumando essenze autoctone, come il leccio, specie adattata a questo microclima e ben resistente agli incendi. Abbiamo già presentato al Ministero ambiente e alla Città metropolitana richieste di finanziamento per 4 progetti di riforestazione, per un totale di 160 ettari in cui ripristineremo la biodiversità boschiva originale del parco. E oggi, con Legambiente, abbiamo fatto un primo passo simbolico». La campagna è stata, inoltre, realizzata con la collaborazione del Comitato Parchi per Kyoto, di cui Legambiente è partner insieme a Federparchi-Europarc Italia e Kyoto Club, il cui obiettivo è quello di promuovere interventi di forestazione all’interno di parchi naturali e urbani per compensare le emissioni di CO2. Grazie al Comitato Parchi per Kyoto, in oltre 10 anni sono stati piantati nelle aree protette italiane oltre 91.000 alberi. L’intervento di oggi andrà ad arricchire questo patrimonio verde, migliorando così la qualità dell’habitat e contribuendo a rafforzare la presenza di specie vegetali autoctone.