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Antifascisti in allerta a Pomigliano contro la Lega. Lite con il fratello di Caiazzo. E l’Ansa lancia una fake news

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Le inesattezze dell’Ansa relative ai fatti di domenica mattina sono tre: la prima è che il gazebo nel parco pubblico non c’è mai stato, la seconda è che non ci sono stati leghisti nel parco pubblico e la terza è che quindi non c’è stato mai e poi mai un lancio di uova sui leghisti nel parco pubblico >. Vito Fiacco detto “Fender”, un giovane universitario, spiega la bufala diffusa ieri dalla più grande agenzia d’informazione nazionale. Parole confermate da Stefano Barbano, un altro studente antifascista della zona.  Comunque nessuno pensa quasi più alla fake news con cui è stato tentato di gettare un’ombra sulla manifestazione anti Lega messa a segno ieri dal comitato spontaneo e autorganizzato nato a Pomigliano dopo che i leghisti dell’area napoletana hanno deciso di trasformare la città delle fabbriche in una delle mete preferite di questa campagna elettorale per le europee.  Ieri qui ci sono stati due eventi. Uno, alle otto del mattino, quando i cinque licenziati della FCA di Pomigliano e Nola, gli operai del Consorzio Unico di Bacino, tutti aderenti al Si Cobas, e i giovani del collettivo 48 OHM  hanno simbolicamente sigillato col nastro rosso e bianco l’intera piazza Primavera. Hanno appeso ai pali della luce anche dei volantini recanti il faccione di Salvini “bannato” da un segnale di divieto e una serie di frasi ben poco lusinghiere nei riguardi del vicepremier e ministro dell’Interno. < Loro chiudono i porti e noi chiudiamo la piazza dove vogliono fare le loro iniziative >, ha dichiarato a caldo Antonio Barbati, del collettivo 48 OHM. Ma in piazza ieri mattina si sono presentati solo due vigili urbani. Uno era il fratello del presidente del consiglio comunale di Pomigliano, Caiazzo. < Strunz, te struppeo ! Vuoi chiudere la piazza ? Si nu bellu scem ! >, la frase rivolta dal poliziotto municipale ai manifestanti mentre rimuoveva nastro e volantini. Poliziotto che ha anche avuto moto d’ostilità culminato con un contatto fisico con alcuni manifestanti. < Che fai il mafioso con noi ? Calmati ! >, la reazione verbale dei militanti di sinistra. Il tutto è stato immortalato in un video fatto girare su Facebook da Giovanni D’Errico, uno degli operai del Consorzio di Bacino. Non è finita.  Dopo la fine della manifestazione a piazza Primavera si è sparsa la voce che i leghisti avrebbero messo un gazebo nel parco pubblico di Pomigliano. < E’ sorto un movimento spontaneo e autorganizzato di giovani della zona – racconta “Fendere” – ci siamo ritrovati al parco, davanti all’ingresso di via Passariello. Eravamo una trentina. Ma i leghisti non sono venuti. Abbiamo fatto un presidio e quindi ce ne siamo andati >. La tensione sale. Pare che la Lega voglia organizzare un raduno territoriale nel consiglio comunale di Pomigliano, sabato pomeriggio. < Ci saremo anche noi – avverte Mimmo Mignano, dei licenziati Fiat-Si Cobas  – faremo un’assemblea operaia nella torre dell’Orologio e poi ci recheremo in corteo al consiglio comunale. Andremo a “salutare” i leghisti napoletani: una contraddizione in termini >.

i cobas sigillano piazza primavera