Riceviamo dall’avvocato Vincenzo Nocerino e pubblichiamo
All’indomani della proclamazione della Sindaca Silvia Svanera e del discorso pronunciato nell’aula consiliare del Comune, appare opportuno, anzi necessario, sviluppare alcune riflessioni sul momento politico e istituzionale che Somma Vesuviana si appresta a vivere.
La conclusione della competizione elettorale segna l’inizio di una fase completamente diversa. Il tempo della contrapposizione lascia il posto al tempo della responsabilità.
Da questo momento in poi saranno i fatti, le decisioni e la capacità di amministrare a qualificare l’azione della nuova maggioranza e il ruolo dell’opposizione.
Il discorso della Sindaca ha richiamato, tra gli altri temi, il valore della collaborazione istituzionale.
È un richiamo che merita attenzione, perché la situazione amministrativa che il Comune si trova ad affrontare appare tutt’altro che semplice.
Le difficoltà sono evidenti e, allo stato, non è ancora chiaro quale sarà il percorso necessario per superarle. Proprio questa complessità rende indispensabile un atteggiamento improntato alla responsabilità, al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise ogni volta che ciò sia possibile.
Collaborazione politica non significa confusione dei ruoli.
La maggioranza ha il dovere di governare e di assumersi pienamente la responsabilità delle proprie scelte. L’opposizione ha il compito, altrettanto importante, di vigilare, controllare, proporre e criticare quando necessario.
Una democrazia matura si fonda sull’equilibrio tra questi due ruoli, non sulla loro contrapposizione permanente.
Sarebbe un grave errore se il confronto politico continuasse a essere alimentato da logiche di rivalsa personale, da rancori accumulati negli anni o da una continua ricerca dello scontro.
Somma Vesuviana ha bisogno di una politica capace di confrontarsi anche duramente sui contenuti, ma sempre nel rispetto delle istituzioni e delle persone.
Occorre, inoltre, guardare oltre i tradizionali schemi di partito.
Le appartenenze sono legittime, ma non possono diventare l’unico criterio di giudizio.
La città ha bisogno di idee, competenze, programmazione e visione.
Ha bisogno di donne e uomini che considerino la politica un servizio e non un mestiere da difendere ad ogni costo.
In questo senso, il rinnovamento non consiste semplicemente nell’avvicendamento delle persone o nella nascita di nuove liste civiche.
Il vero cambiamento sarà misurato dalla qualità dei comportamenti, dalla trasparenza delle decisioni, dalla capacità di ascoltare e dalla coerenza tra gli impegni assunti e le scelte concretamente realizzate.
Esiste però una riflessione che riguarda anche la cittadinanza.
La qualità della politica dipende, in larga misura, dalla qualità della partecipazione civica. Una comunità cresce quando valuta gli amministratori per i risultati, per la serietà e per la competenza, e non soltanto sulla base delle emozioni del momento, delle simpatie personali o delle appartenenze.
Per questa ragione, la fase che oggi si apre dovrebbe rappresentare un’occasione per tutti: per chi governa, chiamato a dimostrare capacità amministrativa; per chi è all’opposizione, chiamato a svolgere un controllo rigoroso ma costruttivo; e per i cittadini, chiamati a partecipare con spirito critico e senso di responsabilità alla vita pubblica.
L’auspicio è che il clima politico possa progressivamente allontanarsi dalla logica delle tifoserie e avvicinarsi a quella del confronto democratico.
Le difficoltà che attendono Somma Vesuviana non appartengono a una sola parte politica: riguardano l’intera comunità e richiedono il contributo di tutti.
Il futuro della città non si costruirà solo con le parole pronunciate nel giorno della proclamazione, ma con il lavoro quotidiano, con la capacità di dialogare senza rinunciare ai propri principi e con il coraggio di assumere decisioni nell’interesse generale.
È questa la sfida che attende la nuova Amministrazione, il Consiglio comunale e, insieme, tutta la comunità di Somma Vesuviana.
Ed è una sfida che nessuno può affrontare da solo.







