Ancora Villa Augustea. Ed ancora belle cose. Località Paestum, nell ex tabacchificio, alla XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, sala Velia, affollatissima. Venerdì 31 ottobre ore 11,30 incontro con oggetto “Ricerche Archeologiche in Campania tra Vesuvio e Campi Flegrei – La Villa Augustea di Somma Vesuviana e le nuove scoperte da Cuma”. A cura dell’Assessorato al Turismo e della Direzione Generale delle Politiche Culturali ed il Turismo della Regione Campania.
Introduzione della dr Rosanna Romano, direttore del dipartimento alle politiche culturali della Regione, e della Soprintendente dell’area metropolitana di Napoli, arch Paola Ricciardi. La prof Mariko Muramatzu ed il prof Antonio De Simone per lo scavo vesuviano.
Non poteva mancare la citazione dell’opera del regista Gianfranco Rosi col suo docu-film “Sotto le Nuvole” premiato a Venezia nell’ultima Mostra del Cinema. La dr Romano ha voluto proiettare in sala alcuni frammenti della pellicola girati proprio nello scavo di Somma. Immagini degnissime per fare il punto sulla ricerca archeologica avviata a Somma dall’Università di Tokyo nel 2002. Un biglietto da visita originalissimo che sta facendo il giro del mondo.
Dichiarazioni significative da parte della Sovrintendente sulla volontà di interventi a breve circa la necessaria copertura dell’edificio monumentale già restaurato con la relativa progettazione. Già avviati i preliminari. Una notizia molto attesa per il futuro del monumento che comincia così a far intravedere un futuro degno e promettente sulle sorti “turistiche” di Somma. Importante anche l’atteso intervento della responsabile giapponese della Missione Archeologica Giapponese. Grande soddisfazione per il lavoro fatto ma anche testimoniata volontà di continuare l’opera di scavo soprattutto alla luce dei recentissimi rinvenimenti relativi ad uno edificio più antico (Primo secolo a. C.) che riproporrebbe con forza la presenza dell’Imperatore Ottaviano Augusto.
In entrambi gli interventi la citazione della sorprendente collaborazione attiva della comunità locale con apporti di contributi sostanziosi per la continuazione dello scavo (terreni donati e scala di accesso) e con le donazioni in denaro nell’ultimo anno. Molto apprezzata anche la collaborazione della Pro Loco Somma che con i propri volontari sta garantendo a costo zero le periodiche ed apprezzate aperture al pubblico.
L’ archeologo Antonio De Simone, docente dell’ Istituto Suor Orsola Benincasa, ha fatto invece il punto sulle novità scientifiche che il sito di Somma sta rivelando soprattutto sul ruolo dell’interno vesuviano sulla storia della Campania antica. Ha inoltre rivendicato la scelta decisiva e non scontata di aprire al pubblico già dopo il primo anno di attività di scavo (2002) con l’obbiettivo della divulgazione contestuale della ricerca archeologica. Aprendo quindi sempre le porte alla conoscenza, addirittura coinvolgendo la comunità nella ricerca. Indubbiamente è anche uno dei motivi del crescente successo di pubblico che questo “cantiere” detiene fino ad oggi.
Il convegno si è chiuso con l’esperienza di Cuma con la scoperta di un tempio romano che sta venendo in luce grazie ancora una volta alla buona volontà di un privato proprietario dell’area. La “sorprendente” Napoli è anche in provincia.
Villa Augustea è già stata alla Borsa Internazionale del Turismo Archeologico nel 2023 con l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) che portò il caso Somma a modello da imitare.




