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Somma Vesuviana. Quelli del Borgo, amici e musicisti nel nome delle tradizioni

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Intervista al gruppo  musicale “Quelli del Borgo” , gli  amici di sempre  appassionati di musica e di tradizioni locali. 

 

Le tradizioni vesuviane nel sangue, un gruppo di amici musicisti che si ritrovano dopo anni. Il ricordo di un maestro che resta nel cuore. “Quelli del Borgo” impegno in musica e nel sociale.

“Il nostro scopo è valorizzare tutto ciò che è tipico della tradizione sommese senza essere un gruppo folcloristico. Siamo impegnati nel sociale operando sul territorio con cene e spettacoli di beneficenza per le famiglie bisognose insieme alla Chiesa Collegiata di Somma Vesuviana” Parola di Stefano Prisco 63 anni compiuti, portavoce di “Quelli del Borgo” gruppo musicale, che si distingue sul territorio per la passione musicale e l’impegno sociale. La musica che lega, aiuta e solleva.

Stefano, come comincia la vostra avventura in musica?

 «Il gruppo musicale Quelli del Borgo, nasce più di vent’anni fa, per caso, al Casamale. Eravamo un gruppo di amici, che si erano persi di vista per lungo tempo. Per caso l’incontro con l’attuale cantante Ciro Seraponte, un’improvvisazione, e poi la decisione di formare la band, insieme al compianto Maestro Antonio Seraponte».

 La formazione è rimasta sempre la stessa?

«Ci sono stati dei cambiamenti nel corso degli anni, ma fondamentalmente chi aveva voluto il gruppo è rimasto sempre. Oggi il gruppo si compone di Ciro Nicchia tecnico di suono e luci, coordinatore di tutta la parte organizzativa logistica, la voce solista di Ciro Seraponte, Gennaro Auriemma batteria e percussioni, Umberto Miglio chitarre e voce, Francesco Crudo chitarrista basso, il Maestro Mauro Seraponte tromba, arrangiamenti e supervisione artistica, e infine io al piano, tastiere arrangiamenti.»

Il vostro nome è un omaggio al luogo in cui siete nati…

«Omaggio al Borgo Casamale, e fu deciso insieme al mai dimenticato Antonio Seraponte, suo fratello Ciro e me, che lo proposi in un momento di illuminazione.»

 Qual è il vostro repertorio?

«Il nostro genere, determinato da una scelta voluta esattamente così, privilegia gli anni 60-70-80, la canzone classica napoletana rivisitata solo negli arrangiamenti, tante cover di autori che non dovrebbero mai essere dimenticati: Ranieri, Celentano Alunni del Sole, solo per citarne alcuni.»

Portate avanti il ricordo di un maestro e soprattutto un amico indimenticabile…

«Esattamente, insieme a Ciro Seraponte, proponiamo una serata per ricordare il Maestro Antonio Seraponte, questa è stata l’ottava edizione. Una serata riuscita alla grande, di forte emozione, anche per la partecipazione della vincitrice di The voice of Italy, Maryam Tancredi, anche lei orgogliosamente sommese. Sono soddisfazioni che ripagano di tanta fatica, noi ci siamo anche per questo per tenere alto il ricordo di un grande artista, avvicinare i giovani alla musica, alla cultura, alle tradizioni, aiutare affiancandoci l’impegno per il sociale, nel quale crediamo tanto».

Il prossimo appuntamento?

«Saremo il 29 giugno allo Chalet La Villetta, a Somma Vesuviana, pronti a regalare nuove emozioni, mettendo insieme cultura e musica, con il sentimento del ricordo e dell’amicizia»

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