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Somma Vesuviana, oggi in consiglio il futuro della pubblica illuminazione

Si preannuncia una seduta «caldissima», con una lunga serie di debiti fuori bilancio (alcuni oltremodo cospicui), la presa d’atto del capitolato già approvato dalla giunta comunale con delibera del 5 settembre e inerente la gestione, la progettazione e la realizzazione di interventi di efficienza energetica, per dirla in parole povere la esternalizzazione del servizio. I consiglieri di minoranza (tutti ad eccezione di Di Mauro) avevano fatto richiesta alla presidenza del consiglio di rinviare la seduta giacché tutta la documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno è stata resa disponibile in ritardo. In ritardo perché tutti abbiano la possibilità di approfondire una ventina di argomenti, sia chiaro, ma comunque nei termini di legge e cioè martedì scorso. Il presidente Sommese ha replicato con una missiva di diniego, dunque i consiglieri andranno in aula alle 16, 30 di oggi (venerdì 24 novembre). E ad annunciare, con un pizzico di polemica sulle amministrazioni passate, gli argomenti che si tratteranno in aula ci ha pensato su Facebook il consigliere di maggioranza Peppe Nocerino, sottolineando che alcuni di essi sono «di particolare importanza e incideranno sulla vita reale dei cittadini»: dalla procedura per la nuova illuminazione pubblica alla rateizzazione di tasse e imposte comunali arretrate, alle entrate mai incassate dal gestore del gas metano. «E altri punti – aggiunge Nocerino- che evidenziano la differenza tra la nostra trasparenza e legalità rispetto all’omertà e alla cattiva gestione dei precedenti amministratori».

 

Ma vediamoli, questi argomenti: una sola interrogazione alla quale si attende risposta, ossia quella presentata dal consigliere di opposizione Vincenzo Piscitelli rispetto alla posa in opera della segnaletica orizzontale e verticale e alla realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati presso le scuole. Poi, la ratifica di una variazione di bilancio adottata dalla giunta e una lunga schiera di debiti fuori bilancio che vanno dalle sentenze passate in giudicato per «insidie e trabocchetti» (e parliamo di qualche centinaio di euro di risarcimento per – un esempio per tutti – una pigna finita sul parabrezza di un’auto) fino all’accordo che prevede la rinuncia all’appello nel contenzioso tra il Comune e una società agricola con rateizzi che da qui a febbraio 2019 raggiungeranno una cifra di poco inferiore ai 500 mila euro (l’oggetto del contendere era un allagamento, causato nel corso di un evento piovoso ai locali della ditta a causa della vetustà delle fognature).

C’è poi in ballo la proposta di modifica dell’art. 14 del regolamento comunale delle entrate tributarie e che prevede appunto la possibilità di concedere rateizzazioni ai contribuenti anche in presenza di pignoramenti. Il parere dei revisori dei conti dell’ente in merito è chiaro: sì alla proposta purché la concessione delle rateizzazioni non riguardi gli effetti delle ipoteche e dei fermi amministrativi, oltre che dei pignoramenti perfezionati prima delle richieste. E i revisori definiscono poi «eccessivo» l’ampliamento delle rateizzazioni proposto dalla apposita commissione a fronte degli equilibri finanziari dell’ente, pur dando alla fine parere favorevole.

Quanto alla presa d’atto del capitolato che definirà la nuova gestione e realizzazione della pubblica illuminazione sul territorio, con l’integrazione di servizi Smart City, si fa riferimento alla delibera di giunta che accoglie il progetto della società cooperativa Pomilia Gas con sede a Pomigliano d’Arco, una proposta di project financing che affiderebbe tutto al partner privato. Un’opera da quasi tre milioni di euro, secondo il piano finanziario presentato da Pomilia. In delibera si sottolinea come si persegua, così, un minore rischio a carico dell’Ente rispetto ad un’opera non più rinviabile.

Infine, la discussione (e le determinazioni) circa la gestione della rete di distribuzione del gas naturale. La proposta sulla quale dovrà esprimersi l’aula è di avviare la procedura per il recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti della Amalfitana Gas srl e di dare mandato al sindaco per sollecitare la costituzione dell’Ambito Napoli 4 Sud Est, presupposto essenziale perché si possano avviare le procedure di evidenza pubblica e affidare il servizio di distribuzione del gas metano ad altra ditta. I crediti vantati dal Comune nei confronti della Amalfitana Gas ammontano a 3.026.558,19 euro.

 

 

 

 

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