Somma Vesuviana, Luci e Ombre

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Da tanto tempo i cittadini fanno notare sul web o altrove, che non sembra possibile nel ventunesimo secolo avere strade al buio, illuminazione pubblica fatiscente. Alcuni  lo hanno fatto notare ma si sono fermati al palo, senza andare a fondo e quasi siamo a Natale quindi la gente ha cominciato a lamentarsi della scarsità di luci a festa. Noi ci siamo invece chiesti perché, visto che il sindaco e altri della sua maggioranza avevano annunciato in pompa magna l’arrivo di una nuova pubblica illuminazione già prima della scorsa Pasqua, adesso tutto tace.

Aprire Facebook significa trovarci sempre foto di Somma al buio e nei rioni come il Casamale dove adesso sono state installate le luci a Led per Natale, tutto intorno, si vede solo un nero notte. Perché succede questo, perché nessuno si pone il problema?  La pubblica illuminazione nuova a Somma Vesuviana non c’è ancora perché quella annunciata ha avuto uno stop che è inspiegabile e nel frattempo la manutenzione è stata affidata in modo temporaneo, cosa che potrebbe essere vista come un danno per la città e per lo stesso comune.

Fino all’arrivo della nuova dirigente, Simona Penza, della questione si era occupato Mario Moccia, scomparso recentemente e a novembre del 2017 se ne iniziò a parlare in consiglio comunale, con promesse che questa opera avrebbe cambiato la vita della gente di Somma Vesuviana. A ottobre 2019, dopo alcuni problemi alle cabine delle luci nel borgo Casamale, sentimmo il sindaco Salvatore Di Sarno che annunciò di nuovo la risoluzione della faccenda a breve.

Ci sembra invece che questa storia sia infinita, che la gestione, il rinnovamento e la messa in sicurezza della pubblica illuminazione sia bloccata da qualcosa e sarebbe l’ora che i responsabili lo spiegassero ai cittadini. Risulta che a fine novembre sia stata chiesta un’altra integrazione ai documenti alla Vesuvio Energia S.r.L,  la società con cui ad aprile scorso è stato sottoscritto l’atto di concessione mediante procedura di Project Financing. Ci risulta che il progetto definitivo è stato presentato a maggio 2019, che nello stesso mese la giunta lo ha approvato, che il contratto obbliga il concessionario, subito dopo aver sottoscritto la convenzione, a ottenere la voltura immediata delle utenze relative agli impianti oggetto della concessione e che la procedura è stata avviata ma subito sospesa a seguito di una comunicazione proveniente dal Comune ai primi di agosto. Non ci sembra strano allora chiedere come mai il responsabile unico del procedimento, dopo che il progetto definitivo è stato approvato, non ha messo il concessionario nelle condizioni di ricevere tutte le autorizzazioni del caso, perché non si è affidata la gestione di manutenzione e fornitura?

A questi dubbi e ad altre domande chiederemo presto risposte a chi può darle non a noi ma ai cittadini di Somma, lo chiederemo al Sindaco Di Sarno e lo chiederemo a Tommaso Sodano, amministratore delegato della Vesuvio Energia. Adesso, ai cittadini che ci hanno sollecitato a spiegare, possiamo dire solo che ne siamo all’oscuro.