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Si era parlato addirittura di manomissione della cabina al Casamale, ma sono tanti i cittadini che sui social pubblicano foto scattate di sera e dalle quali è chiaro in alcune zone della città il problema esiste: Somma è al buio.

«Tre giorni fa abbiamo affidato i lavori alla ditta – dice il sindaco Salvatore Di Sarno – la burocrazia uccide e i tempi sono lunghi ma ce l’abbiamo fatta e la manutenzione ordinaria può ripartire e a breve si ristabiliranno tutti i punti luce».

Dunque per la manutenzione sarebbe sufficiente aspettare ancora qualche giorno, ma a Somma Vesuviana per la pubblica illuminazione, per il nuovo appalto che il sindaco e la sua maggioranza stanno annunciando fin da poco dopo l’insediamento e che, si disse, sarebbe partito ad aprile scorso, al momento non ci sono nuove ufficiali, anche per l’alternarsi dei responsabili di posizione.  Tra i rumors, tanti, sulla vicenda ci sarebbe l’assenza, nel contratto, del borgo Casamale che necessitava di autorizzazione della Soprintendenza ma pur con la risoluzione di questo “cavillo”, la nuova dirigente avrebbe espresso – così dicono da Palazzo Torino – la volontà di riguardare il contratto nel dettaglio.

La vicenda si prospetta non breve. Ma ricapitoliamo gli step:

Il 18 aprile scorso è stato firmato il contratto tra Vesuvio Energia Srl (amministratore delegato Tommaso Sodano) e Comune di Somma Vesuviana; il 16 maggio la giunta Di Sarno ha approvato il progetto definitivo degli interventi; il 30 luglio è stato validato il progetto esecutivo; il 6 settembre la responsabile, architetto Simona Penza, ha chiesto alla ditta di integrare la documentazione che è stata consegnata, comprensiva di autorizzazioni e anche di ipotesi relative agli interventi nel centro storico, il 16 ottobre.

Per il resto della storia, è ipotizzabile si dovrà aspettare ancora. Se un mese, due o forse sei, soltanto i giorni a venire lo diranno.

(fonte foto: rete internet)