Era già ufficiale: il 2 febbraio (mercoledì scorso) l’ufficiale giudiziario incaricato di far rispettare un’ordinanza del tribunale di Nola è arrivato e le chiavi sono state consegnate ad un responsabile della Laburia Servizi sas, la ditta che aveva avuto la meglio nell’azione giudiziaria contro il Comune di Somma Vesuviana, ottenendo di rientrare in possesso del locale di circa 9mq e dell’area esterna di piazza Europa (33mq). Fatto sta che i responsabili non possono accedere ai locali, in condizione di degrado e…sotto sequestro giudiziario.
«Cantiere sottoposto a sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria» recita il cartello che si sono trovati dinanzi i responsabili della Laburia. La controversia su piazza Europa sta assumendo francamente i connotati di una soap opera: l’estate scorsa la Laburia vinse il ricorso al Tar dopo la decisione del Comune che aveva revocato alla società la convenzione per la gestione del chiosco in piazza Europa. A luglio il giudice firmò l’ordinanza di restituzione dell’immobile alla ditta e poco dopo, con avviso notificato anche al sindaco Pasquale Piccolo, fu resa nota la data in cui la situazione precedente doveva essere ripristinata, come deciso dal tribunale: mercoledì 2 febbraio, alle 9 del mattino. Così è andata ma la situazione odierna è visibile dalla documentazione fotografica…
Una storia senza fine fatta di affidi, inaugurazioni, riaperture in pompa magna e battaglie a colpi di carta bollata, la verità però è che resta comunque un’area ancora sottratta ai cittadini che potrebbero usufruirne, uno dei pochi luoghi di aggregazione, più volte vandalizzato, che per l’ennesima volta resterà chiuso non si sa ancora per quanto. A settembre 2016, il sindaco Piccolo commentava: «La fine di questa storia sarà molto diversa». Sì, ma quale?



