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Torna sulla convocazione del consiglio comunale di dopodomani e sulla conferenza dei capigruppo di lunedì, il presidente dell’assise Giuseppe Sommese, dopo la diffusione della nota di Somma Futura (qui)

Già ieri Sommese aveva detto la sua (qui), ma il presidente intende far sentire la propria voce, ancora una volta prima di venerdì, stigmatizzando quelle che definisce «strumentalizzazioni», sui social e altrove. «Deve essere chiaro, limpido, cristallino, che la conferenza dei capigruppo avrebbe accolto la proposta di Somma Futura, se il capogruppo avesse saputo presentarla – dice Sommese – non soltanto definendo l’oggetto della discussione che si chiedeva ma, giacché pretendevano un consiglio monotematico, anche presentando la richiesta con il numero sufficiente di firme, come da regolamento del consiglio comunale e come stabilito dal Testo Unico degli Enti locali». Evidentemente Sommese si riferisce al comma 2 dell’art. 39 del Tuel che stabilisce come la convocazione di una seduta di assise debba essere richiesta da un quinto dei consiglieri. «In assenza di ciò, giacché non hanno saputo nemmeno argomentare, la loro richiesta andava ovviamente respinta». Ma a quali strumentalizzazioni si riferisce Sommese? «Il ruolo dei consiglieri comunali è una cosa seria, non può essere messo alla berlina sui social  – prosegue il presidente – ho visto e letto chi ipotizza che l’amministrazione fugga dal confronto ma non c’è nulla di più falso. Il confronto si fa sui fatti. Vogliono protestare in consiglio comunale? Vogliono mettere striscioni, incatenarsi? Vogliono portare in aula questi famosi atti che starebbero circolando? Li vogliono leggere in Consiglio? Vedremo, ma intanto i cittadini devono sapere che né la conferenza dei capigruppo, né l’ufficio di presidenza, hanno proibito alcunché, stiamo solo rispettando leggi, norme e regolamenti come tutti dovrebbero fare nel rispetto del ruolo».