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Sergio D'Avino

Il consigliere di maggioranza Sergio D’Avino dice la sua – come avevano già fatto il presidente dell’assise Giuseppe Sommese e il consigliere di opposizione Pasquale Piccolo, sulla richiesta di Somma Futura che aveva chiesto di inserire all’ordine del giorno una discussione sull’inchiesta relativa al voto 2017 – che non ha ancora portato a provvedimenti giudiziari ma i cui atti di indagine sono inesplicabilmente circolati in numerosi ambienti sommesi. Di seguito la dichiarazione che D’Avino ha fatto pervenire al mediano.it

“Molta è stata la meraviglia, non solo mia personale, ma di tutti i consiglieri di maggioranza e qualcuno di opposizione a fronte della richiesta di inserimento all’ ordine del giorno del Consiglio Comunale da parte di alcuni Consiglieri Comunali.
Mi chiedo: come si può fare una richiesta di convocazione di un consiglio comunale sulla base di una notizia apparsa solo sugli organi di stampa? Nessun atto ufficiale è pervenuto né al Sindaco (in quanto rappresentante dell’Amministrazione) né ad alcun Consigliere Comunale. Ricordo a tutti che il Consiglio Comunale è l’organo principe e unico deputato per discutere delle problematiche della nostra amata città, e non certo per essere considerato alla stregua di un BAR dove poter fare la chiacchierata su cose inesistenti o presunte. Ed è inutile ergersi a paladini della Giustizia come è inutile dispensare consigli non richiesti di richieste di carichi pendenti e altro. La politica la si fa quotidianamente per le strade, tra la gente e non certo nelle aule di tribunale. Sarebbe opportuno abbassare i toni e fare silenzio rispettando il lavoro della magistratura. Se indagine esiste, è giusto che la magistratura, e solo essa, si occupi della questione.
La fiducia nelle istituzioni è una prerogativa che non può essere abbandonata soprattutto da chi ricopre una carica istituzionale.
Lasciamo fare ad ognuno il proprio lavoro. Noi per conto nostro continueremo RESPONSABILMENTE ad occuparci e a risolvere i problemi della nostra città e non ci limiteremo semplicemente a fare quattro chiacchiere al BAR. Se questo è costume di qualche Consigliere, farebbe bene a dedicarsi solo a quello”.