Granato (Fi): «Andiamo alle urne, un governicchio con il Pd è innaturale e pericoloso».
Con una nota firmata dal commissario cittadino di Forza Italia, nonché avversario del sindaco Piccolo in ballottaggio Antonio Granato e avallata da direttivo e gruppo consiliare, gli azzurri fanno arrivare un sonoro «no» alle avances del primo cittadino dimissionario.
I termini perché Piccolo possa ritirare le dimissioni scadrebbero lunedì ma una diversa interpretazione della norma potrebbe anticipare il conto alla rovescia di un giorno: domenica 11 ottobre. Se dunque Piccolo optasse per il ritiro delle dimissioni dovrebbe chiedere al segretario comunale di tenere aperto Palazzo Torino per i tempi utili.
L’unica opzione per scongiurare il commissariamento resta dunque ormai un eventuale accordo con il Pd: l’incontro tra il sindaco e gli esponenti dei democrat è fissato per domani quando Piccolo vedrà anche i suoi consiglieri comunali di maggioranza.
Intanto arriva, appunto, il sonoro diniego di Forza Italia: «Il gruppo consiliare di Forza Italia ed il direttivo degli iscritti, in riscontro all’invito pervenuto dal Sindaco Pasquale Piccolo, pur avendo responsabilmente vagliato ogni possibilità di intesa politico-programmatica per un governo di salute pubblica, ritiene che non sussistano presupposti per scelte condivise e risolutive visti gli evidenti errori compiuti e la carenza di programmazione. L’unica soluzione al disordine amministrativo creato in poco più di un anno, purtroppo, è quella di ridare la parola ai nostri concittadini, evitando ulteriori inutili illusioni per un governo non voluto dagli stessi e quindi privo di sovranità popolare».
Gli azzurri scaldano già i motori in vista delle urne e per buona misura aggiungono la loro opinione circa un possibile accordo di Piccolo con il Pd: «Ci si augura che questa agonia termini quanto prima e che non si “impapocchi” un governicchio insieme al Partito Democratico innaturale e pericoloso frutto solo di mera sopravvivenza elettorale. Forza Italia, equidistante dai responsabili del fallimento politico che è sotto gli occhi di tutti, ringrazia i tantissimi cittadini ed elettori che in questo momento così delicato per il paese non hanno perso la speranza e continuano a credere nella possibilità che tutti insieme si possa tornare ad essere protagonisti del proprio futuro».
E il candidato in pectore ci sarebbe già – a dire il vero più di uno –ma da questo momento le sorti di Somma Vesuviana sono nelle mani del Partito Democratico. Salute pubblica o tanti saluti e basta?



