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Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della DDA.

Beni per 5 milioni di euro, quote societarie e beni strumentali di due società per la produzione di calcestruzzo e una del settore florovivaistico,sono state sequestrate dalla Dia di Napoli a Giovanni Fabbrocino, figlio del capoclan Mario Fabbrocino, detenuto in regime di 41 bis, condannato per l’omicidio del figlio dell’ex boss della NCO Raffaele Cutolo. Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della DDA. Nel mese di marzo 2015 Giovanni Fabbrocino, ora reggente dell’omonimo clan, era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa, dal G.I.P. del Tribunale di Napoli (su richiesta della locale D.D.A.), anche nei confronti di altri 11 indagati, alcuni dei quali esponenti apicali del clan “Fabbrocino”, operante nella zona del nolano, ritenuti responsabili a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, con l’aggravante del metodo mafioso. Dal’attività investigativa ha permesso di svelare non solo l’operatività del clan “Fabbrocino”, ma anche gli interessi economici degli affiliati, con specifico riferimento alla gestione di attività commerciali e imprenditoriali riconducibili al vertice dell’organizzazione criminale.