Povertà, dopo lo Svimez ora anche l’Inps: “Da bollettino di guerra la situazione del Sud”

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Tito Boeri, presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, stamane ha rilanciato l’allarme sul Mezzogiorno.

 

Ad agosto aveva iniziato lo Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, a denunciare ciò che molti politici continuano a far finta d’ignorare trincerandosi dietro consueta, cinica espressione, quella che tira in ballo ” i soliti gufi “. ” Il Sud Italia cresce molto meno della già collassante Grecia “, avevano scritto gli economisti dell’organismo privato, riportando una mole di dati e cifre che metterebbero con le spalle al muro il più scafato dei negazionisti prezzolati. Ora però è lo stesso Stato a confermare, attraverso la voce di un altro insigne economista, Tito Boeri, presidente dell’Inps, ciò che lo Svimez aveva anticipato in estate. ” I dati del Sud sulla povertà sono da bollettino di guerra “, ha affermato stamane il massimo dirigente dell’Istituto nazionale di previdenza. Anche lui, ovviamente, dati e carte alla mano, Boeri parla di ” un incremento esponenziale nel Mezzogiorno della disoccupazione  giovanile, ormai giunta al  60 per cento “,  di ” un corposo aumento del sostegno al reddito e del lavoro nero, soprattutto nel settore agricolo “. Lavoro nero che quindi comporta un ulteriore danno, quello dell’ evasione fiscale. Ma c’è un altro numero che fa venire i brividi: ” il 40 per cento della popolazione meridionale è sotto la soglia della povertà “, ha affermato ancora Boeri . Tra i settori più colpiti dalla crisi c’è, oltre a quello, “tradizionale”, del lavoro dipendente ( operai, impiegati, precari, co.co.co. ) c’è quello commerciale. La  Confesercenti denuncia a questo proposito ” un’ ecatombe del commercio “.  Secondo la confederazione di categoria nei primi due mesi del 2015 sono sparite 30 imprese commerciali al giorno, soprattutto perché i costi da sostenere sono troppo alti. Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, ha quindi proposto il  ” cedolino fisso e i canoni di affitto dei negozi a prezzo calmierato “. ” Perchè – dichiara alla stampa – pian piano le nostre città si stanno spegnendo, stanno morendo “.

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