L’ITI Majorana di Somma Vesuviana, dopo il grande successo delle “Lucerne del Panettiere”, continua ad occuparsi del Borgo Antico con il progetto “Il Casamale in un’app”, in convenzione con l’Associazione “Amici del Casamale”.
Il piano di lavoro, nato nell’ambito dell’area “Ettore Projects” – il Majorana al servizio dei Beni Culturali, verrà svolto nel percorso di alternanza scuola/lavoro e interesserà gli alunni della classe IV sezione A informatici, avvalendosi della collaborazione del prof. Giuseppe Cirillo (referente A.S.L. dell’Istituto), della prof.ssa Michela Sena (tutor interno) e del tecnico informatico Giuseppe Ciampa (tutor esterno).
“Il progetto – spiega il prof. Emanuele Coppola, ideatore e coordinatore dell’area progetti dell’ITI Majorana – prevede un percorso didattico/formativo, nonché tecnico/applicativo, volto alla realizzazione di uno “strumento” al servizio dell’intera comunità sommese, attraverso il quale ognuno può approfondire la conoscenza storica, artistica, associativa e commerciale del quartiere più rappresentativo del territorio vesuviano. L’obiettivo, oltre all’acquisizione di una solida formazione nel settore della multimedialità, è quello di avvicinare i giovani al proprio patrimonio culturale, con il conseguente sviluppo di una coscienza di valorizzazione dello stesso”.
“Un altro tassello – prosegue Strato Armando Di luccio, Presidente dell’Associazione – si aggiunge al nostro progetto Casamale, grazie alla collaborazione con l’ITI Majorana, fortemente voluta dal Dirigente Scolastico arch. Giuseppe Cotroneo e dal prof. Emanuele Coppola, persone molto attente alle potenzialità del territorio. L’intento è quello di dotare il borgo di uno strumento che duri nel tempo e sia capace di avvicinare, soprattutto i giovani, all’immenso valore storico/culturale che rappresenta, e perché no, anche economico. Insomma, il Casamale a portata di mano”.
“Oramai – conclude l’arch. Giuseppe Cotroneo, Dirigente Scolastico dell’ITI Majorana – il nostro Istituto si conferma leader nel proporre progetti capaci di coniugare l’aspetto didattico/lavorativo con quello artistico/culturale, perseguendo obiettivi sempre più ambiziosi, innovativi e coinvolgenti, di interesse scolastico e di utilità pubblica. La scuola che abbraccia il territorio, aprendo le porte all’associazionismo, è l’esempio più virtuoso di quella sana cooperazione che avvantaggia tutti”.







