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Somma Vesuviana, emozioni e passione per «Terra Murata» il documentario con protagonista il Casamale

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Due giorni di riprese al borgo antico. Ciak, si gira «Terra Murata», il documentario che vuole rendere immortale il rione cinto dalle mura aragonesi. Freddo e pioggia incessante non hanno scalfito di un millimetro né l’interesse né l’entusiasmo degli studenti dell’Itis Majorana guidati con polso fermo e altrettanta passione dal loro professore, Emanuele Coppola che di docufilm a Somma Vesuviana ne ha già dedicato uno, dall’indiscutibile valore: Magma. Ora, Terra Murata è il progetto ideato e curato proprio da Coppola, è nato dal modulo di un progetto PON intitolato «Arte e Cultura alle falde del Vesuvio».

Suscitare l’interesse per l’immenso patrimonio storico e artistico di Somma Vesuviana, imparare a mettersi in gioco, a scommettere sulla propria terra natia, trovare le tracce delle scelte future, sono solo alcuni degli obiettivi. Fatto sta che gli alunni, numerosi, che hanno aderito al corso PON, sono stati protagonisti di un’esperienza importante, di un incontro diretto e significativo con la storia, le tradizioni, i riti, i culti, le luci e…le ombre del Casamale.

Reporter, cineoperatori, aiutoregisti, tecnici del suono: ciascuno studente ha assunto un compito preciso e di responsabilità, dando vita ad una affiatatissima troupe che, per l’occasione, ha avuto l’opportunità di visitare la storica chiesa Collegiata, ascoltando le spiegazioni in merito alle opere d’arte ed ai tesori in essa contenuti e di percorrere la cripta, di entrare nelle stanze del suggestivo Castello d’Alagno, di ammirare quasi increduli il «munaciello» dietro via Campane. Lì, all’esterno della cripta, hanno «scoperto» il pozzo “amplificato” e le meraviglie ad ogni passo: i vicoli, le volte, i portoni storici, le botteghe, ‘O Vascio room gallery, la storica pizzeria Aragonese, il nuovo e accogliente Bar Febbraro.

Avranno tanto da raccontare, i giovani del Majorana, su Somma Vesuviana. Due giorni con la guida attenta di Emanuele Coppola. Due giorni nei quali hanno anche potuto incontrare istituzioni, artisti, archeologi, musicisti, intellettuali. Nomi e riferimenti del borgo. Girate le video interviste, gli studenti continueranno a lavorare sul montaggio, la documentazione, la grafica, le relazioni, il backstage, la rendicontazione. Un lavoro intenso attraverso il quale, divertendosi ed emozionandosi, impareranno qualcosa che lascerà di certo un segno indelebile in tutti loro, aiutandoli nei progetti futuri: il piacere di apprendere, la motivazione nell’imparare, la passione della scoperta, anche a pochi metri da casa.

Terra Murata è metafora di viaggio, immersione nelle suggestioni del patrimonio artistico, promozione identitaria, auspicio di crescita economica, culturale e civile, scrigno narrativo immaginifico. Prodotto realizzato dai giovani, per i giovani. Le riprese sono terminate, appunto, ieri. Ed Emanuele Coppola ha voluto ringraziare non solo i suoi studenti, ma anche tutti coloro che hanno dato un sia pur piccolo contributo umano al documentario finanziato dal Miur: il dirigente scolastico Giuseppe Cotroneo, il sindaco Salvatore DI Sarno, il consigliere regionale Carmine Mocerino, l’onorevole Gianfranco Di Sarno, il direttore dell’Agenzia del Turismo Luigi Raia, l’archeologo e docente universitario Antonio De Simone, il direttore del Teatro Summarte Marco Panico, il segretario della Congrega Fiore Di Palma, lo storico Domenico Russo, il dott. Giuseppe Auriemma, l’architetto Antonio Auriemma, l’artista Fabio Fiorillo, il direttore della nostra testata ilmediano.it Carmela D’Avino, l’architetto Salvatore Cimmino, la prof. Milena Di Palma, i prof Luigi Scognamiglio e Giuseppe Esposito, l’associazione musicale Antonio Seraponte, Vincenzo Febbraro dell’omonimo locale e quanti altri abbiano dato il loro validissimo contributo.