Un manifesto con i colori della bandiera italiana proclama il lutto cittadino indetto dall’amministrazione comunale nel giorno dei funerali di stato per il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega «Eroe dei nostri tempi». Alle 12 di domani, nella chiesa di Santa Maria del Pozzo dove poco più di un mese fa Mario aveva sposato la sua Rosa Maria.
È stato necessario approntare un piano di sicurezza, individuare una «zona rossa» entro la quale non si potrà accedere con le auto né sostare. Sia dal municipio che dai volontari della protezione civile arriva il consiglio di evitare, nelle ore precedenti e successive alla celebrazione – dalle 11 del mattino alle 14 – l’utilizzo dell’uscita di Somma Vesuviana della statale del Vesuvio privilegiando invece quella di Somma Vesuviana – Cupa di Nola, per evitare ingorghi. Non sarà, come in un primo momento la famiglia aveva pensato, un evento intimo. Accanto alla moglie, alla mamma Silvia, ai fratelli Paolo e Lucia, ai parenti, saranno presenti autorità civili e militari. Hanno confermato la propria presenza il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, e il comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Giuseppe Zafarana, di sicuro interverranno esponenti della Polizia di Stato, della polizia locale, della Croce Rossa e di tutte le forze dell’ordine. Il sindaco di Somma Vesuviana e molti colleghi dei paesi limitrofi con i propri gonfaloni, deputati, senatori. Tra gli altri, il presidente della regione Vincenzo De Luca, il coordinatore di Forza Italia, l’onorevole Mara Carfagna, il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio e il presidente della Camera Roberto Fico, con il deputato Gianfranco Di Sarno, eletto nel collegio di Somma Vesuviana per il Movimento 5 Stelle e molti consiglieri regionali tra cui Carmine Mocerino, presidente della commissione speciale anticamorra e cittadino di Somma vesuviana che dalle sue pagine social ha salutato il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello appellandolo quale «amico fraterno». Per l’ultimo saluto al militare accorreranno in chiesa gli amici che con lui prestavano servizio da barellieri per gli ammalati a Lourdes ed esponenti dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, come delle associazioni di volontariato con le quali Mario Rega Cerciello aveva lavorato prestando la sua opera per gli ultimi.
LA VIABILITA’ Tutta la cinta intorno al complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo sarà off limits domani in concomitanza con i funerali. Sarà interdetta tutta la zona antistante alla chiesa e il piano di sicurezza ed emergenza approntato per l’occasione dagli uffici comunali è stato diffuso anche sui social in queste ore. Protezione civile e amministrazione comunale hanno anche consigliato di evitare, nelle ore precedenti e successive alla celebrazione delle esequie, l’imbocco dell’uscita Somma Vesuviana della statale ss 268 del Vesuvio, prediligendo invece l’uscita «Somma Vesuviana – Cupa di Nola». Dinanzi alla casa di famiglia a masseria Cerciello, sul cancello della villetta dei Rega Cerciello svetta uno striscione bianco con la scritta «Ciao Mario» e la bandiera a mezz’asta sul monumento ai caduti è lì a rappresentare il lutto della città che aspetta di salutare il vicebrigadiere in chiesa, la stessa dove un mese fa aveva pronunciato i voti nuziali. Personalità del mondo politico e militare hanno annunciato la propria presenza, ma ci saranno, soprattutto, i cittadini che in queste ore sfogano sui social tutta la propria rabbia, lo sdegno per la morte del carabiniere e si scagliano contro gli assassini o semplicemente esternano il dolore che è un’unica voce della comunità sotto il Monte Somma. Molti esprimono l’auspicio che i funerali del giovane militare non si trasformino però in una inopportuna passerella politica. Perché la presenza è doverosa, è un onore reso ad un servitore dello stato. In molti casi, forse questo è uno di quelli, il silenzio sarebbe d’oro.








