Qualcuno lo aveva annunciato, ma ora è la Corte dei Conti – sezione regionale di controllo per la Campania – a dirlo nero su bianco con una comunicazione indirizzata al commissario straordinario del comune di Somma Vesuviana, Ida Carbone, al segretario generale Nunzio Anastasio, al responsabile del servizio finanziario e al collegio dei revisori dei Conti: il piano di riequilibrio finanziario approvato dalla ex maggioranza di Sarno è fatto male, malissimo.
Prima di tutto per il ritardo con il quale è stato approvato, oltre i termini consentiti, un’osservazione che l’allora consigliere di opposizione Salvatore Rianna aveva più volte ribadito in aula. E ci sono inoltre gravi irregolarità contabili, come in aula avevano sottolineato anche i consiglieri Giuseppe Sommese e Peppe Nocerino.
Qualche esempio, ma è solo una goccia nel mare, si ascrive per dire ai debiti fuori bilancio: nella procedura di riequilibrio finanziario pluriennale avviata dalla ex giunta Di Sarno sono quantificati in circa 4 milioni di euro ma solo per alcuni di essi sono stati trasmessi gli accordi con i creditori. Una tale criticità rende il piano di riequilibrio del tutto inattendibile. Ed ancora, per quanto attiene al fondo crediti di dubbi esigibilità, la Corte dei Conti fa notare come sia del tutto «inattendibile».
Riassumendo: l’adozione del piano di riequilibrio è avvenuto in violazione del temine perentorio di 90 giorni; si configura il mancato rispetto delle norme sulla decorrenza dello stesso piano (forse bastava riferirsi al Tuel, per non sbagliare) perché è stato sì approvato nell’anno 2025 ma con decorrenza riferita all’anno precedente; rispetto al cronoprogramma di rientro dei debiti fuori bilancio (con quote di recupero dal 2024 al 2038), non si rilevano gli accordi sottoscritti con tutti i creditori, bensì solo con alcuni; sono stati sottostimati – per dirla con estrema semplicità – possibili disavanzi per debiti fuori bilancio non censiti e per contenziosi.
Infine, le misure di risanamento previste, pur descritte in maniera analitica, non dimostrano l’andamento migliorativo del programma.
Cosa succede ora per Somma Vesuviana che si approssima alle elezioni – una bella grana per chiunque aspiri a diventare il prossimo sindaco – e per i suoi cittadini già vessati dall’aumento, tanto per dirne una, dell’Imu? Succede che entro 20 giorni dalle comunicazioni della Corte dei Conti, il Comune di Somma Vesuviana dovrà presentare le proprie osservazioni e dire cosa vuole fare in merito e come intenda procedere per le criticità.
Dalla valutazione di queste osservazioni sarà poi la Corte dei Conti a trarre le proprie conclusioni, quanto alla sorte del piano di riequilibrio finanziario ventilato quale argine al presunto dissesto dalla ex amministrazione di Somma Vesuviana, bisognerà attendere.



