A seguito dell’inchiesta che avrebbe avuto origine da un altro episodio verificatosi alcune settimane fa in città, atti, faldoni e un personal computer sono stati sequestrati l’altro giorno dall’Ufficio di Stato Civile. Ma nessun altro elemento è trapelato dagli inquirenti.
I carabinieri di Somma Vesuviana al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo hanno effettuato l’altro giorno una perquisizione nell’Ufficio Stato Civile, portando via atti, fascicoli, faldoni e un solo personal computer in uso, parrebbe, allo stesso dipendente per cui sarebbe nelle ultime ore scattato un avviso di garanzia.
Sui dettagli dell’inchiesta che avrebbe portato al blitz dei militari nell’ufficio comunale c’è per ora il massimo riserbo di Procura e forze dell’ordine.
L’operazione sarebbe avvenuta in presenza del sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo che è stato chiamato nell’ufficio in assenza del dipendente, in quel momento occupato in altri adempimenti comunque – parrebbe – legati al servizio. L’inchiesta avrebbe avuto origine – se vogliamo considerare le indiscrezioni circolate nelle ultime ore come attendibili – da un’operazione dei militari avvenuta circa un mese fa e della quale non furono, nemmeno allora, diffusi i dettagli e che riguarderebbe alcune cittadine brasiliane. Nessun’altra implicazione è stata resa nota né lo sarà – insistono gli inquirenti – fino alla conclusione delle indagini.
Intanto il sindaco Piccolo, sentito in merito, si limita a confermare che uno dei personal computer dell’ufficio Stato Civile è stato sequestrato, conferma di essere stato chiamato nell’ufficio suddetto in assenza del dipendente e di aver assistito alla perquisizione e al sequestro di alcuni atti, oltre che del pc. «Aspettiamo l’esito delle indagini della magistratura nella quale riponiamo estrema fiducia – dice Piccolo – non so se risponda al vero che il dipendente abbia ricevuto un avviso di garanzia, per quel che mi riguarda ho parlato con lui e non sono a conoscenza di irregolarità».
La pista di questa indagine, non certo una novità per Somma Vesuviana, porterebbe diritta al coinvolgimento di cittadini brasiliani e a risvolti inerenti una o più immigrati. Ma è l’unico dettaglio, peraltro non confermato, che si riesca a intravedere sotto una cappa di silenzio da parte dei militari e della Procura.



