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Somma. Il numero 13 di Legalegalità si occupa di bullismo e cyberbullismo

Presenti alla manifestazione gli esperti della Polizia Postale di Napoli.

Chi è il bullo? Chi è la sua vittima preferita? Quali sono i sintomi che manifesta la vittima? Come si “smonta” il bullo? Come si arriva al cyberbullismo? Come prevenire il pericolo dell’adescamento sul web? Le risposte a queste e a tante altre domande che riguardano bambini e adolescenti, hanno riempito le pagine di Legalegalità, giornalino dei diritti e dei doveri del 2° Circolo Didattico, giunto quest’anno alla 13^ edizione. E come solo i bambini sanno fare, se opportunamente stimolati dai docenti, il dramma del bullismo è stato esorcizzato attraverso i disegni, la musica, l’arte, la danza.

Dalle riflessioni scritte, tanto semplici quanto autentiche e disarmanti, al canto liberatorio con la sola voce che, forte e chiara, sostenuta dalla maestra, ha urlato al bullo di lasciar stare la violenza, e di pensare a divertirsi insieme agli altri. Così il testo “Le ragazze” dei Neri Per Caso viene riscritto e diventa uno straordinario inno all’amicizia e all’amore. Con un po’ di fantasia e, soprattutto, con l’aiuto di genitori artisti e tecnologici, in aiuto delle vittime del bullismo arriva anche Robir, un robot di cartone che spiega e suggerisce come difendersi dai bulli, dal branco e dai pericoli della rete. E quando la paura ti fa sudare freddo? Quando la paura è così forte da toglierti l’appetito, il sorriso e il sonno? Come affrontare gli ostacoli? Ogni bambini ha bisogno di un guerriero, ovvero di una massiccia dose di coraggio e di fiducia. Il guerriero non usa la spada, il guerriero è la coscienza civile e il coraggio che solo una famiglia attenta e unita può dare.

E sulle note della canzone “Guerriero” di Mengoni, gli alunni ballano felici, sicuri che il loro guerriero non li abbandonerà e resterà sempre al loro fianco. La famiglia, la scuola, l’amicizia autentica, la rete sociale: in un bellissimo cortometraggio bambini, genitori , educatori si mettono in gioco e raccontano come l’amore vince sempre su tutto. É così, in quest’atmosfera di festa, che nell’atrio della scuola primaria Don Minzoni è stato presentato ufficialmente il nuovo numero di Legalegalità.

Una festa che ha lasciato spazio anche alla riflessione. Presenti alla manifestazione il sindaco, Pasquale Piccolo, l’assessore all’istruzione, Elena Terraferma, Valeria Sasanelli, psicologa del progetto Oltreorario, i funzionari della Polizia Postale di Napoli esperti in attività investigativa internet, Francesca Gatta e Francesco Giobbe. A fare da padrone di casa, la Dirigente Scolastica Rosaria Cetro che nell’elogiare il lavoro dei docenti e degli alunni, ha spiegato:

“Quest’anno l’obiettivo è stato far riflettere e far comprendere ai nostri alunni il valore dell’amicizia e della convivenza civile per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni che sono diventati vere piaghe sociali. Lungo questo interessante percorso educativo abbiamo scoperto di avere molti amici sul territorio, tanti esperti pronti a mettere a disposizione della scuola le loro competenze e le loro risorse. Oltre alla disponibilità dell’Ufficio scuola e dell’assessorato all’istruzione, abbiamo stretto rapporti con le associazioni territoriali e abbiamo avuto l’opportunità di usufruire e di mettere a servizio dei genitori lo sportello d’ascolto, coordinato dalla dottoressa Sasanelli, servizio che ha dato ottimi risultati”.

“Quest’amministrazione- ha aggiunto il sindaco Piccolo- è e sarà sempre vicina a queste iniziative che incentivano la trasmissioni di valori civili alla nuove generazioni. Per questo giornalino dei diritti e dei doveri, che ha vinto numerosi premi, abbiamo fatto solo la stampa e ci auguriamo che in futuro possiamo fare di più”. Un plauso a Legalegalità e ai suoi protagonisti arriva anche dall’assessore Terraferma che ha dichiarato: “Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è più che mai attuale e dai vostri pensieri abbiamo avuto tutti la conferma che solo con la sinergia tra scuola, istituzioni, e famiglia possiamo arginare questo problema. Portate con voi alle scuole medie e condividete con i vostri nuovi compagni tutto quello che avete imparato e fatene tesoro”.

Sono stati gli esperti della Polizia Postale ad attirare l’attenzione di tutti i presenti, in particolar modo dei genitori, tant’è che attraverso dei video, in modo estremamente chiaro, hanno spiegato in che modo si può intervenire per fermare e individuare il “mostro” che si nasconde dietro il monitor. “il cyber bullismo – chiarisce Giobbe – si maschera dietro un falso profilo, dietro messaggi anonimi, dietro false mail. Il cyerbullismo è un reato di molestie e, se denunciate, la polizia postale può intervenire, perché tutto ciò che viene fatto in rete, lascia sempre una traccia: è tutto identificabile. Dunque, non esitate a denunciare; la polizia postale arriva sempre all’identificazione del bullo del video”.

L’esperto, poi, visto anche l’interesse dei genitori, mostra dei video emblematici su un fenomeno che oggi non conosce confini e che toglie la serenità e il sorriso a tanti adolescenti. Fermare e prevenire il bullismo si può dunque. “Ma – aggiunge il poliziotto – quando interveniamo noi, siamo già nella fase repressiva, quello che è importante è la fase preventiva tenendo bene in mente alcune regole da rispettare”.

Sull’adescamento attraverso il web è la dottoressa Colucci a dare ai bambini e ai genitori dei preziosi suggerimenti. “Quelli che si trovano su Facebook sanno tutto di voi e, spesso, si nascondono dietro il volto del vostro idolo, i vostri personaggi televisivi preferiti, sanno cosa vi piace e cosa no, quali sono i vostri luoghi preferiti, le vostre abitudini. L’adescatore in genere vi incanta, vi coccola, vi attira nella trappola. Quando ve ne accorgete dovere copiare, stampre tutto ma non bloccarlo, altrimenti il nostro intervento si allunga nei tempi! Un applauso si leva fragoroso e sincero quando sullo schermo appare la scritta: “basta favole, i veri amici sono offline”. Perché gli altri, sono solo dei contatti.

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