CASTELLAMMARE DI STABIA – Una scritta ammonimento rivolta nei confronti di un pentito del clan D’Alessandro, Pasquale Rapicano, e un’altra d’impronta anarchica, apparse sui muri della città di Castellammare di Stabia, sono state cancellate su disposizione del Comune. L’amministrazione, guidata dal sindaco Gaetano Cimmino, ha ordinato la cancellazione di una frase che nel centro antico minacciava il collaboratore di giustizia Pasquale Rapicano e di altre frasi reputate anarchiche che erano state disegnate con vernice spray sui muri del liceo classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia.
La scritta contro Rapicano era sui muri della Chiesa della Pace: ”Nelle scorse ore – spiega una nota del Comune – sono state rimosse nell’ambito della cosiddetta “Operazione Pulizia” che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo sin dal suo insediamento. La cancellazione delle scritte, in particolare, rientra in uno specifico atto di indirizzo del sindaco Gaetano Cimmino per la cancellazione dalle strade e dai muri della città di qualsiasi scritta riconducibile alla criminalità organizzata e contro le forze dell’ordine”.
La scritta contro i ”pentiti” ha un codice conosciuto soprattutto agli affiliati alla camorra che, spiega la nota ”come noto, possiede una propria simbologia che esplica attraverso varie forme anch’esse radicate nella propria sub-cultura e che tali simboli costituiscono una rivendicazione talvolta di porzioni di territorio e di celebrazione del proprio potere”. “Tali scritte e tali simboli sono da considerarsi inaccettabili per un territorio votato alla legalità, alla cultura ed alla promozione della stessa area che brama il proprio riscatto sociale” conclude la nota del Comune.



