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giovedì, Ottobre 28, 2021

Scisciano, ”Ritratti donati”: arte fotografica e denuncia ambientale nella Terra dei Fuochi

Dal 4 al 6 settembre nella chiesa di San Giovanni Battista, a piazza XX Settembre, si terrà il progetto di Sofia dell’Aversano Orabona, fotografa professionista.

La Terra dei Fuochi, una lingua di terra di 20 chilometri di lunghezza per 20 di altezza tra Napoli e Caserta, che comprende un territorio di 1076 km quadrati nel quale sono situati 57 comuni, dove risiedono circa 2 milioni e mezzo di abitanti, diventata tristemente famosa a livello mediatico a causa della presenza di rifiuti tossici e numerosi roghi di rifiuti, che tanti danni provocano e hanno provocato alla salute dei suoi abitanti.

A Scisciano, nei primi giorni di settembre, chiesa San Giovanni Battista, nella centralissima piazza XX Settembre, a partire da venerdì 4, passando per sabato 5, fino a domenica 6 settembre 2015 con inizio alle ore 20.30, prende forma “Ritratti donati”, un interessante e originale progetto ideato dalla fotografa professionista Sofia dell’ Aversano Orabona, che vuole essere un cammino di forte denuncia dell’attuale e ancora gravissimo stato di inquinamento in cui versa appunto quella lingua di terra della Regione Campania tristemente famosa come “Terra dei Fuochi”.

L’iniziativa della serata si concretizza, dunque, attraverso un progetto fotografico che si propone di catturare i volti delle persone (abitanti della Terra dei Fuochi), desiderose di sottoporsi all’originale “esperimento artistico”, lasciando deformare appunto la propria immagine attraverso l’effetto fotografico del cosiddetto “fisheye”, eseguito durante la serata dallo staff dei professionisti presenti, organizzatori del progetto.

” E’ questa una iniziativa – ci spiega la fotografa Sofia dell’ Aversano Orabona – concepita e portata avanti insieme a Anna Teresa Alfieri e Giuseppe Mastroianni, con la preziosa collaborazione di EUnity ( Organizzazione non governativa, progetto europeo finalizzato alla promozione e alla diffusione dell’arte e della cultura) che ha come fine ultimo quello di sensibilizzare tutti noi, uomini e donne, abitanti della Terra dei Fuochi, sui terribili danni provocati alla salute e all’ambiente dai roghi e dai rifiuti tossici, attraverso un connubio, forse insolito, ma molto significativo ed efficace, tra arte fotografica e ambiente.

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