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Scandalo sprechi finanziamenti studenteschi

Al via #operazioneTrasparenza di Link Napoli. Chiediamo chiarimenti sulla gestione dei finanziamenti alle associazioni studentesche.

Oggi 13 Maggio gli studenti di “Link – Studenti Indipendenti”, dopo aver avuto accesso alla rendicontazione dei progetti delle associazioni studentesche, si sono recati con una delegazione a chiedere chiarimenti al Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi. Siamo stati ricevuti dal prorettore Arturo De Vivo, il quale si è impegnato ad approfondire la questione senza, però, prendere posizione.

“Per troppo tempo abbiamo visto i soldi della nostra Università spesi in maniera scellerata. L’assenza di trasparenza della discussione all’interno degli organi centrali dell’Ateneo, in particolare il CdA, ci ha negato la possibilità di bloccare lo spreco di cui ora prendiamo visione – dichiara Mattia Papa, Coordinatore di Link Napoli -. La Federico II mette a disposizione circa €390.000 come fondo di finanziamento per le attività culturali e sociali proposte dalle associazioni studentesche. I progetti approvati sono stati all’incirca una sessantina e consistono in convegni, corsi di formazione, pubblicazioni di giornalini di facoltà, aggiudicati a gruppi che sono quasi tutti riconducibili a Confederazione degli Studenti, il “network” di varie associazioni dipartimentali come StudentiGiurisprudenza, ASSI, Associazione UNINA, Universo, Demos, e tante altre, che gestisce gran parte della rappresentanza studentesca, e che si presenta alle prossime elezioni studentesche del 18 e 19 maggio. Crediamo che i finanziamenti da parte dell’Ateneo per progetti studenteschi sia uno strumento fondamentale per la partecipazione degli studenti alla vita della propria università. Altro conto sono i soldi degli studenti spesi in maniera dubbia con conti di spesa che ci lasciano altrettanto scettici”.

Un caso eclatante lo rappresenta, ad esempio, lo “University Music Festival”, un evento musicale, finanziato per circa€90.000, in deroga al tetto massimo di €15.000, che il bando stabilisce per ogni singolo progetto. Qui la questione poco chiara è quella relativa agli incassi del servizio bar, e all’ingresso di chi non era della Federico II, il quale non beneficiava dell’entrata gratuita.

Escludento l’UMF, i finanziamenti ammontano a €174.487,08. Solo 3 capitoli di spesa fanno quasi il 70% dei fondi stanziati: oltre €100.000 di tipografia, più di €10.000 di colazioni e altrettanti per “altre spese” non meglio specificate. Quasi tutti questi progetti sono tutti riconducibili a Confederazione oppure a liste e associazioni a loro vicine. Gruppi che gestiscono in maniera monopolistica la rappresentanza, essendo presenti solo loro negli organi centrali, nei quali non regna la trasparenza.

“Questi casi gettano una forte ombra sulla gestione dei finanziamenti da parte delle associazioni studentesche, in gran parte riconducibili a Confederazione. È inaccettabile che in un momento di forte crisi e di definanziamento del sistema universitario, mentre le tasse aumentano e i servizi di diritto allo studio diminuiscono, ci si permetta di sprecare in questo modo ingenti quantità di fondi universitari – continua Domenico Cristiano, Resp. Org di Link Napoli -. La cosa diventa ancora più fastidiosa se parte della responsabilità di questo spreco è in capo a chi dice di rappresentare i bisogni e le istanze degli studenti, e poi sfrutta la propria posizione per scalate di potere e interessi personali. Per questo motivo, crediamo, che ci sia bisogno di una differente modalità di gestione per l’elargizione di contributi per le attività studentesche: più trasparente, maggiormente partecipata, e che valuti attentamente i dettagli delle spese”.

A questo link, e in allegato le rendicontazioni in nostro possesso:  https://drive.google.com/file/d/0B2LtDUOH6JC5cEhDcDBUeW5HbzA/view

Link Napoli – Coordinamento Universitario

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