Gestione privata della piscina di proprietà comunale: secondo la Corte dei Conti c’è un enorme danno erariale da attribuire sia al privato che al comune a causa di un notevole ammanco. Ieri infatti La Corte ha comunicato la notizia così: “le attività investigative hanno accertato la posizione debitoria delle associazioni sportive nei riguardi dei vari Comuni e la ridotta reazione da parte delle stesse Amministrazioni al cospetto degli inadempimenti delle controparti che non ha prodotto, finora, alcun soddisfacente recupero dei crediti da parte degli Enti proprietari”. Vale a dire due cose. La prima: che la società privata Ati 2000 Acquachiara di Giovanni Porzio – ricordate ? l’ex grande campione napoletano della pallanuoto – avrebbe, stando all’indagine della magistratura contabile, evaso il canone da versare al Comune di Pomigliano, cioè al proprietario della piscina comunale che gestisce, per sette anni di fila, dal 2010 al 2017, e per un totale di oltre centomila euro. La seconda: che il Comune di Pomigliano, guidato dal 2010 dal sindaco di Forza Italia Raffaele Russo, di fronte a questa maxi evasione avrebbe manifestato, sempre stando alla Corte, “una reazione ridotta”. Intanto dalla chiusura di questa indagine contabile dovrà scaturire una sentenza. E se per quanto riguarda le responsabilità erariali personali sappiamo tutti che sul fronte del privato andranno in capo a Giovanni Porzio c’è ora da chiedersi a chi del Comune di Pomigliano la Corte metterà le mani in tasca per la restituzione dell’ammanco. A ogni modo l’indagine punta anche su altri due comuni, quello di Napoli e quello di Cava dei terreni, per altre tre strutture sportive e una seconda società privata coinvolte.



