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Vincenzo Piscitelli

Dal consigliere Vincenzo Piscitelli, in riferimento alle dichiarazioni del collega Pasquale Di Mauro (L’Aurora) inerenti al manifesto a firma del gruppo Somma Futura, riceviamo e pubblichiamo.

«Pasquale Di Mauro era arrivato già in ritardo in consiglio comunale – dichiara Piscitelli – probabilmente intercettato telefonicamente visto che c’era questa situazione in cui la maggioranza aveva numeri risicati, anche perché, per la seconda volta, mancava in aula la consigliera Luisa Carmen Feola. Da parte di Di Mauro è ignobile richiamare il fatto che sia rimasto per una responsabilità istituzionale, bisogna che si vergogni all’ennesima potenza. La consigliera Cerciello, dice Di Mauro, lasciava l’aula perché colpita da grave lutto. Io penso che se così fosse stato, se questo era il motivo, la consigliera Cerciello non sarebbe venuta affatto in consiglio comunale.  Ed è ignobile che per giustificare una così poco nobile presenza di Di Mauro, si richiami un lutto che ha subito una famiglia e una intera città. Le regole basilari della politica sono ben poche e una di queste dice che quando bisogna dimostrare che un’amministrazione non ha la maggioranza in consiglio comunale, bisogna farlo e basta: quindi la minoranza lascia l’aula e certifica che la maggioranza non ha i numeri per portare avanti il consiglio comunale, ogni altra giustificazione non ha senso. Ci dispiace che si giustifichi con così tanta bassezza la decisione di restare in consiglio comunale solo perché non si riesce, non si condividono alcune posizioni politiche. Fare opposizione non significa stare nei banchi di opposizione, vuol dire pure dichiarare il proprio dissenso, opporsi a delle decisioni e, fino ad oggi, di alcuni consiglieri comunali compreso Pasquale Di Mauro, che si astengono quando bisogna votare contro, che votano a favore quando bisognerebbe lasciare l’aula, che restano in aula quando bisognerebbe abbandonarla, beh… sono prove provate di una posizione in consiglio comunale che non si addice a quello che Di Mauro ha dichiarato. Ognuno è libero di fare le proprie scelte ma queste vanno condizionate dalla responsabilità che ci si è assunti e dal rispetto verso i cittadini che hanno scelto un’altra maggioranza e che probabilmente vengono disonorati ogni volta che si fa qualcosa che va contro questa decisione. Non penso che i cittadini abbiano detto ai consiglieri comunali di fare ciò che vogliono, la nostra azione va intesa e condotta con responsabilità e con la controprova che si rispetti il volere dei cittadini».