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Sant’Anastasia, oggi arriva Paolo Gentiloni, presidente del Pd ed ex premier

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Nel frattempo si acuisce lo scontro politico e stavolta ad essere preso di mira da una lista avversaria è proprio il candidato Pd.

Non saranno molti i «big» nazionali che verranno a sostenere i candidati sindaci, in questa campagna elettorale che sta assumendo toni via via più accesi, anche perché sono soltanto tre le sigle di partito in campo e una di queste è il Pd che, insieme a «Su! Orgoglio Campano», schiera il consigliere comunale uscente Raffaele Coccia. Ed è per lui che oggi alle 16 sarà a Sant’Anastasia l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, deputato e presidente del Partito Democratico. Sarà accolto dal candidato sindaco e dal segretario locale del Pd, Raffaele Mollo, ma prima è atteso da padre Alessio Romano, priore del Santuario di Madonna dell’Arco, per una breve visita al convento domenicano. I dem locali hanno voluto fortemente la presenza del presidente del partito, anche per marcare l’identità dopo che una parte della ex dirigenza e alcuni iscritti si sono spostati nelle fila dell’attuale sindaco Lello Abete sostenuto da sette liste civiche (Progetto per Sant’Anastasia, Fare Futuro, Cuore Anastasiano, Noi con Lello Abete, Insieme per Costruire, Sant’Anastasia al Centro). La partita, visti i numeri, sia Coccia che gli altri due candidati alla carica di sindaco, Mario Gifuni (presidente del consiglio comunale uscente, ha il sostegno di Fratelli d’Italia e Lega, le altre due sole sigle di partito in questa campagna elettorale) e Carmine Esposito (già sindaco di Sant’Anastasia dal 2010 al 2013, ha tre liste civiche: Arcobaleno, Agire e Alleanza per Sant’Anastasia), si gioca per il ballottaggio.  Protagonisti di questa competizione sono i social network che tutti i candidati stanno utilizzando come mai prima.

Anche ieri, proprio sui social, si è scatenata una polemica tra ex compagni giacché sul profilo «Progetto per Sant’Anastasia», lista di Abete che ha raccolto, insieme a socialisti ed ambientalisti, i dissidenti dem in disaccordo sulla scelta del candidato sindaco Raffaele Coccia, è comparso un post che rimarcava problemi giudiziari del fondatore della lista Su! in sostegno di Coccia. Vicende che non riguardano Sant’Anastasia ma soltanto Alessandro Baiano, imprenditore e fondatore di Orgoglio Campano. Ed è stato lo stesso Baiano a replicare, sempre via social, annunciando querela per aver tirato in ballo la vicenda del 2016, un’accusa per presunto voto di scambio nelle elezioni al Comune di Napoli. Una vicenda legata a progetti di formazione su Garanzia Giovani. «Non sono né condannato, né colpevole – ha replicato Baiano – di questo si risponderà al magistrato, piuttosto sono tutti i candidati di questa lista che avevano l’obbligo morale di appoggiare il candidato sindaco di centro sinistra e che invece, con calcoli opportunistici, hanno scelto altro». Intanto, il segretario locale del Pd si sfila dalle polemiche e commenta: «Il fenomeno delle liste civiche è diffuso, ma io sono convinto che una politica forte, seria e responsabile, ha bisogno di partiti forti e la presenza dell’ex premier Gentiloni è un segnale importante in tal senso».