Due schieramenti che stanno scaldando i motori già da un bel po’: uno è quello del sindaco uscente, Lello Abete, e dei suoi fedelissimi tra i quali si è aggiunto da mesi l’antico avversario Paolo Esposito; l’altro è quello del sindaco che l’ha preceduto e nella cui continuità (rinnegata da tempo) l’attuale primo cittadino si è candidato, ossia Carmine Esposito. Un vecchio proverbio consiglierebbe di non mettere il dito…tra moglie e marito, ma tra zio (Esposito) e nipote (Abete) è tutta un’altra storia. Quindi c’è chi sta costruendo una possibile alternativa. Almeno così racconta un manifesto a firma dei responsabili di Psi, Pd e Forza Italia, Luigi Russo, Raffaele Mollo e Antonio Sbrescia. Un mini patto del Nazareno tutto anastasiano che dovrebbe sostenere il terzo candidato in campo (ma presumibilmente se ne aggiungerà un quarto per il M5S e si dovrà comprendere dov’è che si alloggerà la Lega per Salvini, oggi nelle mani del presidente del consiglio comunale uscente, Mario Gifuni). Del candidato sindaco il proclama di Pd/Psi/Fi non fa parola.
«Cari concittadini, tra pochi mesi saremo chiamati alle urne per eleggere il sindaco e i consiglieri comunali del nostro paese. È già tempo dunque di avviare una seria riflessione sull’operato delle forze politiche che hanno espresso e sostenuto la giunta uscente, sulle necessità della nostra comunità e sul come farvi fronte, in modo da arrivare al voto informati e consapevoli, avendo ben valutato le proposte che saranno messe in campo» – è la premessa del manifesto che subito dopo fa riferimento allo stato dell’arte: «Allo stato attuale si prospetta uno scontro tra due schieramenti già ben delineati, uno scontro che nulla ha a che fare con la normale dialettica politica. Di fronte a questo scenario avvilente, c’è la necessità che tutte le altre forze politiche si uniscano in un progetto alternativo, partecipato ed inclusivo che, superando le differenze ideologiche e di schieramento, possa dare al nostro paese le risposte giuste, in un’ottica di cambiamento adeguata ai tempi che stiamo vivendo e alle aspettative dei cittadini. Siamo impegnati in questo percorso, convinti che sia l’unica strada possibile per evitare un disastroso ritorno al passato».
Infine, l’invito. «Facciamo appello a tutte le associazioni presenti sul territorio, ai professionisti, ai giovani, alle donne e agli uomini liberi che, ih un momento come questo, sentono il dovere di cooperare senza preconcetti e pregiudizi alla costruzione di una Sant’Anastasia migliore. La nostra comunità ha bisogno di nuove idee, di nuove proposte e soprattutto di una nuova mentalità, che non riduca la politica a scontro di persone e di fazioni, requisiti che i due schieramenti già in campo hanno dimostrato di non avere».
Chi sarà il candidato sindaco ( o la candidata) desideroso/a di realizzare un altro proverbio notissimo: «Tra i due litiganti il terzo gode»?






