Oggi l’audizione di Maiello in Antimafia: ancora fuori dal comando, attende chiarezza sul suo caso
Luigi Maiello, ex comandante della polizia municipale di Pomigliano d’Arco, sarà ascoltato nel pomeriggio dalla Commissione parlamentare antimafia. Maiello era stato sollevato dall’incarico circa un anno fa, a seguito di una decisione del Comune, ma lo scorso 7 aprile una sentenza del TAR ha disposto il suo reintegro. Tuttavia, nonostante la sentenza abbia effetto immediato, non è ancora tornato a guidare la polizia municipale: attualmente è stato assegnato all’ufficio anagrafe in qualità di dirigente.
Nel frattempo, il vicepresidente della Camera, Sergio Costa, ha presentato un’interpellanza parlamentare – sottoscritta anche da Auriemma, Amato, Caramiello e Colucci – per sollecitare l’intervento dei ministeri dell’Interno, della Funzione Pubblica, dell’Economia e dell’ANAC, chiedendo ulteriori verifiche sull’amministrazione pomiglianese, ritenuta preoccupante per alcune anomalie. A Pomigliano, infatti, si è recentemente conclusa l’attività della commissione d’accesso nominata dal prefetto Michele di Bari, incaricata di accertare eventuali legami tra l’ente locale e la criminalità organizzata. La relazione finale è ora all’esame del Viminale, che dovrà valutare se procedere allo scioglimento dell’ente.
Tutti gli occhi sono ora puntati sull’audizione romana di Maiello, convocato dalla Commissione antimafia presieduta da Chiara Colosimo, esponente di Fratelli d’Italia.
Negli ultimi tre anni, diverse imprese con sede a Pomigliano, attive nei settori dell’edilizia, dei servizi funebri, della ristorazione e del commercio, sono state colpite da interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Napoli. Le operazioni condotte da Maiello durante la sua permanenza al comando dei vigili urbani avevano fornito elementi decisivi per l’adozione di quei provvedimenti.
Sulla questione è intervenuto anche il deputato dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha dichiarato: «Sono certo che la presidente Colosimo e l’intera Commissione vogliano ascoltare con attenzione quanto Maiello ha da raccontare, sia sui presunti legami con la camorra, sia sugli sviluppi giudiziari e sul suo mancato reintegro nel ruolo originario».
Dal Comune di Pomigliano, a cominciare dal sindaco, per il momento tutto tace.



