lunedì, Giugno 15, 2026
25.3 C
Napoli

Quando i contratti di matrimonio garantivano alle spose la “juta” alla festa di Montevergine

Adv

Torna a Ottaviano la festa della Madonna Nera, la Madonna di Montevergine. E’ una tradizione antica: a Napoli si diceva che i ricchi vanno a Montevergine di Mercogliano, e i poveri a Montevergine di Ottajano. Anche a Ottajano, nelle edizioni passate e in quelle recenti, la festa è riuscita a rappresentare in armonia tutti i “colori” della cultura popolare: fede, musica, tavola, valori sociali. Una sfiziosa poesia di Giulio Genoino.

 

A Ottaviano, la musica di fondo della festa era, un tempo, quella “suonata” dai venditori ambulanti, dalle carrozze e dai cavalli, oggi è quella del “Gruppo contadino della Zabatta”, la cui presenza, nata da un’idea di Vincenzo Caldarelli, è già una tradizione. Ma ieri e oggi le note più solenni sono intonate dalla splendida Natura del Somma e dallo sguardo severo del Vesuvio: sono le note del misterioso colloquio che il Somma e il Vesuvio intessono con la Madonna che protegge gli abitanti del territorio. Due contratti matrimoniali firmati, nel 1888 e nel 1891, dai rappresentanti di famiglie ottajanesi della borghesia “rampante” (famiglie di mercanti e di “industrianti tessitori”) confermano ciò che raccontano gli atti notarili e gli scrittori di Napoli: “la nobile donzella” – rivelava Emanuele Bidera, divertendosi ad esagerare – fra i capitoli matrimoniali ponea come prima clausola d’essere condotta a Montevergine”.Bidera pubblica una poesia di Giulio Genoino, in cui la “mogliera nzorfata”, la moglie irritata, alza la voce con il marito, “zi’ Matteo”, “ncocciuto”, ostinato nel rifiuto di condurla a Montevergine. “Nun farme lefreche Mattè: se sape /che a Montevergine mme tocca a gghi, / Lo ffice mettere da lo notaro /a li capitole pe ppatto: e mmò /vuò farme agliottere sto muorzo amaro ?/ Ne ne, coscienza tenimmo o no?Nce va Lucrezia, nce va Menella, /la vecchia Meneca porzì nce va; / nce va lo sgubbio della zia Stella,/ch’ ave na vozzola ch’ è na pietà. “Non trovarmi cavilli, Matteo, si sa / che a Montevergine ho diritto di andare. / Lo feci scrivere dal notaio/ nel contratto matrimoniale come obbligo: e ora/ vuoi farmi inghiottire questo boccone amaro? / Ma abbiamo o no una coscienza? / Ci va Lucrezia, ci va Carmelina, / ci va persino la vecchia Domenica; /ci va quella gobba di zia Stella/ che ha un gozzo da far pietà”. E la signora fa notare maliziosamente al marito che lei il posto su un carro per andare a Montevergine lo trova di sicuro: l’hanno già invitata un “pescivendolo del Pennino”, un “maestro delle luminarie”, un “ammolafuorfece”, cioè un arrotino, e un venditore ambulante di vini. “Se tu si’areteco che non ci crede, / e bbuoje dannerete, dannate tu./ “ Se tu sei un eretico, che non crede nella Madonna / e vuoi dannarti, all’inferno vacci tu”.Una poesia sfiziosa, che pone il problema, interessante anche dal punto di vista sociale, della trasformazione della lingua letteraria napoletana da Basile e Giulio Genoino a Viviani e a Eduardo. I pellegrini di tutta Napoli si riunivano nella piazza fuori Porta Capuana: qui arrivavano da tutti i quartieri i carri “adorni di mirti e di rose, tirati da bovi”. Arrivava anche il carro di Franciscone, un tempo cocchiere e poi “verdummaro”, che portava 36 belle “figliole” del borgo S. Antonio Abate. “E’ storpio di gambe sì che cammina con le grucce, ma robusto di braccia e giovine di cuore, che grida, schiamazza, fa da auriga e infonde la sua allegrezza in tutti i cuori. Al suo arrivo si alzano a salutarlo mille grida di gioia: qui succede il grande sparo delle bombe, né vigilanza di polizia basta a raffrenare quella nuova battaglia di Vaterloo. Rivolti a Napoli, ad alta voce gridano: Addio! E facendosi il segno della santa croce, si mettono in viaggio cantando: nce ne jammo a lo frisco e senza sole/ nce ne jammo a trovà Mamma Schiavona”. Poi tutti in coro: Figliole, figliole! “. Il personaggio descritto da Emanuele Bidera è, nella sua interezza, l’immagine vera della festa di Montevergine.

 

Adv

In evidenza questa settimana

ITS ACADEMY TEC MOS sigla un Piano di Sviluppo Integrato con Sviluppo Lavoro Italia

ITS Academy TEC MOS – Tecnologie per la Mobilità...

Clan della 167, blitz dei carabinieri: 17 arresti

  Estorsione ed usura, 17 arresti dei carabinieri nel Napoletano   I...

Somma Vesuviana, Decoro urbano e responsabilità amministrativa: la sfida del cambiamento

Gentile Direttore, Ecco una foto emblematica del disastro urbano e...

Sanità scippata a Somma Vesuviana: così la città è stata svuotata dei servizi

Dal trasferimento dell'Adi e della Medicina Legale a Marigliano...

Pronto soccorso chiuso dopo aggressione, caos all’Ospedale del Mare

  Un infermiere colpito con una testata, un altro schiaffeggiato...

Argomenti

Clan della 167, blitz dei carabinieri: 17 arresti

  Estorsione ed usura, 17 arresti dei carabinieri nel Napoletano   I...

Somma Vesuviana, Decoro urbano e responsabilità amministrativa: la sfida del cambiamento

Gentile Direttore, Ecco una foto emblematica del disastro urbano e...

Sanità scippata a Somma Vesuviana: così la città è stata svuotata dei servizi

Dal trasferimento dell'Adi e della Medicina Legale a Marigliano...

Pronto soccorso chiuso dopo aggressione, caos all’Ospedale del Mare

  Un infermiere colpito con una testata, un altro schiaffeggiato...

Casoria Now, ecco il cartellone 2026: 3 grandi concerti gratuiti

  CASORIA – Una città che canta, una città che...

Nola, bimba di 14 mesi ingerisce droga e finisce al Santobono

Un caso che ha destato forte preoccupazione tra medici...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv