Straordinaria partecipazione di volontari alla 26esima edizione di “Puliamo il Mondo”, la storica campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente. Numerose le scuole e le associazioni che hanno partecipato alla manifestazione nel Parco Nazionale del Vesuvio
Dalla pulizia delle aree e sentieri dei parchi nazionali alla riqualificazione dei giardini e aree verdi delle città alla pulizia delle spiagge e dei fondali marini. Volontari di tutte le età, etnie e religioni, tante scuole, amministrazioni locali e aziende green, ma anche migranti, persone senza fissa dimora: in Campania oltre 30mila i volontari impegnati a ripulire e riqualificare dai rifiuti abbandonati in oltre 350 aree, con la partecipazione entusiasta di centinaia di scuole. Sono i numeri della 26esima edizione di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente, il 28, 29 e 30 settembre, in tutta la Campania per ripulire strade, vie e periferie dai rifiuti e dal degrado.
“Ma anche una tre giorni di partecipazione e di cittadinanza attiva – ha commentato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania – per ribadire il proprio no ai pregiudizi e alle discriminazioni e per incentivare l’abbattimento di ogni tipo di barriera”. Straordinaria è stata la partecipazione dei volontari in particolare nel vesuviano . “Insieme a tanti volontari – ha scritto in un post il Presidente dell’Ente Parco Vesuvio- ho partecipato alla pulizia del tratto iniziale del sentiero n7 del Parco Nazionale del Vesuvio- Il Vallone della Profica a San Giuseppe Vesuviano. Uno dei tanti appuntamenti che abbiamo promosso in questo week end nell’ambito di Puliamo Il Mondo Legambiente sul territorio del Parco. Ringrazio tutte le associazioni ed i cittadini che hanno partecipato con passione ed amore per il proprio territorio e per aver messo in campo uno sforzo organizzativo che ha coinvolto centinaia di persone.
Ho voluto che partecipassero anche i miei figli perché penso che il rispetto dell’ambiente vada insegnato fin da bambini e giornate di sensibilizzazione come questa servano molto di più di tante parole”.



