“De Magistris sospenda subito il Ptcp imposto ai territori come se l’area metropolitana di Napoli fosse un feudo di sua proprietà. Non faccia finta di nulla di fronte alla mobilitazione di sindaci, amministratori locali ed associazioni di cittadini che hanno apertamente manifestato il dissenso per la deriva autoritaria che ha caratterizzato l’adozione del piano territoriale di coordinamento.”: così il parlamentare e coordinatore Fi della città metropolitana di Napoli, Paolo Russo.
“Non solo è sindaco metropolitano pur non essendo stato eletto dai cittadini ma – aggiunge Paolo Russo – esercita la sua funzione come se fosse un monarca, senza favorire la democratica partecipazione dei sindaci a scelte che riguardano il futuro di una intera collettività”.
“Il Ptcp rappresenta lo strumento cui ogni Comune deve attenersi nella pianificazione urbanistica ed è pertanto indispensabile che ogni sindaco debba essere consultato in seno alla conferenza metropolitana perché possa rappresentare istanze, vocazioni e necessità del territorio di cui è espressione. Tutto ciò – denuncia il deputato – non è avvenuto ed il danno arrecato ai cittadini è stato duplice. Nessuna condivisione di scelte destinate ad incidere su ogni abitante della sterminata provincia di Napoli e blocco totale di tutti i piani urbanistici dei Comuni”.
“De Magistris – conclude Russo – ricordi che viviamo in un paese democratico, la smetta di giocare a fare il dittatorello e revochi subito un atto che più che una delibera ha il sapore di un editto subito da cittadini che non lo hanno mai scelto”.



