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Primo compostaggio pubblico nel Napoletano: ecco le aziende che hanno vinto l’appalto del Comune di Pomigliano

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Mentre è alle porte una nuova emergenza rifiuti spunta un barlume di speranza sul fronte del potenziamento della raccolta differenziata in Campania. Ieri infatti, dopo ben dieci mesi dalla pubblicazione del bando di gara, il Comune di Pomigliano ha assegnato l’appalto di realizzazione del primo impianto pubblico di compostaggio aerobico nella nostra regione. Impianto che dovrà fare parte di una rete regionale composta da altre 11 strutture dello stesso tipo. Intanto i lavori per l’impianto di Pomigliano se li è aggiudicati un’associazione temporanea d’imprese composta da un’azienda di Roma, la “CONPAT scarl”, una di Angri, in provincia di Salerno, la “I.CO.NA. società cooperativa”, e una di Serino, in provincia di Avellino, la “DE.Fi.AM. srl”. Importo complessivo dell’opera: 8milioni e 600mila euro, danaro stanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi europei. Una cifra, questa, che costituisce il ribasso del 2 % offerto dall’ATI che ha vinto l’appalto. L’assegnazione della gara è stata un testa a testa con l’associazione temporanea d’imprese di cui era capofila la Vittadello costruzioni di Roma. Alla fine l’ha spuntata l’associazione della Conpat, anch’essa società capitolina, che pur garantendo un progetto qualitativamente di poco inferiore a quello della Vittadello ha però offerto un ribasso superiore. A ogni modo la Conpat ha vinto un appalto per il quale a ottobre si erano presentate 11 ATI per un totale di 43 imprese. Resta il problema dei tempi di realizzazione, che si presentano ancora lunghi. In base alle più ottimistiche previsioni il cantiere dell’impianto potrà essere aperto solo a dicembre. La struttura dovrebbe servire tre comuni, quelli di Pomigliano, Casalnuovo e un terzo da definire, per una produzione di 24mila tonnellate all’anno di compost da concimazione derivato dai rifiuti organici. Non è però ancora stato stabilito chi dovrà gestire il compostaggio. A Pomigliano c’è un’azienda controllata dal Comune, la “ENAM”, che gestisce la nettezza urbana ma al momento non trapela ancora nulla sul suo ruolo in questo progetto. C’è poi chi sostiene che l’apertura del cantiere potrebbe avvenire entro il febbraio del 2010. Nel frattempo la Regione Campania sarà chiamata a rilasciare l’”AIA”, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, mentre sarà anche necessario redigere il progetto esecutivo. E il Comune ora spera che < La Regione possa dare una mano sul fronte dell’autorizzazione allo scopo di stringere i tempi >. L’impianto di compostaggio dovrà essere costruito accanto alla strada provinciale Pomigliano-Acerra, nei pressi del canile municipale. Ma ci sono resistenze. Le popolazioni residenti in zona non lo vogliono. E anche il Movimento Cinque Stelle cittadino continua a dire di no. Però anche i numeri continuano a essere drammatici. La Campania produce oltre 700mila tonnellate all’anno di rifiuti organici. Ma a causa della quasi totale assenza di impianti i comuni sono costretti a smaltirne fuori regione il 90 %.

Pino Neri

 

il progetto dell'impianto di compostaggio
il progetto dell’impianto di compostaggio
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