fbpx
martedì, Ottobre 19, 2021

Pomigliano, l’M5S: “al referendum selezionare scrutatori tra i disoccupati”. Ma il sindaco dice no

In una lettera Russo spiega i motivi del diniego.  

 

Selezione degli scrutatori al referendum costituzionale del 4 dicembre: il sindaco di centro destra, Raffaele Russo, boccia la proposta del Movimento Cinque Stelle di reclutare gli scrutatori attingendo dal bacino dei disoccupati, degli inoccupati e degli studenti di età non superiore ai 30 anni. “Non è possibile – ha risposto Russo con una lettera spedita ai pentastellati – faremmo torto a tutti gli altri iscritti all’apposito albo che pure ne hanno diritto. Violeremmo la par condicio”. Dura la risposta di Dario De Falco, consigliere comunale dell’ opposizione M5S. “Per il sindaco di Pomigliano – scrive De Falco – chi non lavora e non ha alcun reddito non deve avere alcuna priorità nella nomina a scrutatore elettorale. Mai mortificare le legittime aspettative di chi un lavoro già ce l’ha”. Tra pochi giorni nel municipio sarà dato il via, seguendo la prassi consueta, alla selezione pubblica dei 160 scrutatori referendari che il 4 dicembre lavoreranno nei 40 seggi della città delle fabbriche in pesante crisi. La selezione avverrà con un sorteggio al computer. Un algoritmo deciderà chi dei circa 3mila aventi diritto, inseriti a seguito di domanda nell’ apposito albo, siederà tra i seggi del referendum. “Un criterio – sottolinea Russo – che con tutta evidenza assicura trasparenza ed alto livello di partecipazione democratica poiché privo di discrezionalità”. Ma l’M5S dissente. “La legge è chiara – replica Dario De Falco – dà la facoltà alla commissione elettorale di decidere chi selezionare in modo trasparente ma anche con determinati criteri. Ci sono tanti comuni in Italia che stanno selezionando scrutatori provenienti da situazioni difficili. Purtroppo però – aggiunge De Falco – il sindaco non si è voluto assumere questa responsabilità. A questa amministrazione non importa il problema delle tante persone che versano in gravi difficoltà. Certo – conclude il pentastellato – non è con questi provvedimenti che risolviamo i problemi ma almeno sarebbe stato un segnale di vicinanza della politica ai bisogni di chi soffre”. D’accordo con la proposta appena bocciata anche il capogruppo Pd Michele Tufano. “A Pomigliano l’estrazione a sorte dall’albo costituito – spiega Tufano – è già di per sé una pratica più equa rispetto a tanti altri comuni, dove le nomine degli scrutatori avvengono direttamente per via politica. Però – specifica il capogruppo – la proposta dei Cinque Stelle avrebbe migliorato il sistema di selezione degli scrutatori. Ci saremmo augurati che questa mozione giungesse in consiglio comunale, perchè il Pd aveva già dichiarato la sua disponibilità”.

 

.

 

 

 

Ultime notizie
Notizie correate