Bagarre nel consiglio di Pomigliano per un video dell’M5S.
L’altro giorno i veleni post referendari hanno fatto scatenare l’ennesimo, duro, scontro in consiglio comunale tra il sindaco Raffaele Russo, a capo di una maggioranza di partiti del centro destra, e il leader locale del Movimento Cinque Stelle, Dario De Falco. Russo ha infatti annunciato nell’assemblea cittadina di aver denunciato per diffamazione De Falco a causa di un video dal titolo “Gli effetti di Gomorra sulla politica”, pubblicato a novembre nei social network durante la campagna dei pentastellati per il no al referendum costituzionale del 4 dicembre scorso. Nel messaggio audiovisivo dei Cinque Stelle si vede De Luca, doppiato da una voce roca che fa la parodia di quella del boss Savastano, il personaggio della serie televisiva Gomorra, chiedere a Russo “se si può fidare di lui”. “Dobbiamo continuare ad allargarci. Guagliù: devono capire che ora ci siamo noi”, l’esortazione del governatore al sindaco di Pomigliano, immortalato mentre brinda con una coppa di spumante. Lo spunto del video è il convegno del 21 novembre scorso al teatro Gloria di Pomigliano, nel corso del quale il governatore del Pd e il sindaco di Pomigliano appoggiato da Forza Italia hanno tenuto un comizio insieme per sostenere il si, nonostante il no sostenuto dai vertici campani forzisti. “Io le volevo dare una bella notizia e poiché vedo che sta per andarsene gliela do mò – ha detto Russo in consiglio rivolgendosi a De Falco – lei ha messo sul suo web un filmato che ipotizza la possibilità che il sindaco e il presidente della giunta regionale siano dei camorristi e poiché io ho vissuto tragicamente sulla mia pelle questo danno sono stato costretto a denunciarla: speriamo che lei abbia delle sostanze da pagare”. Il riferimento è al processo per associazione mafiosa dal quale Russo è uscito assolto, dopo dodici anni, nel 2006. Ma De Falco annuncia che oggi si rivolgerà al Prefetto. ” A Pomigliano – scrive De Falco – città in cui Forza Italia e Pd si sono alleati per il si al referendum e il Movimento 5 stelle è stata l’unica forza politica parlamentare a sostenere il no è finita 68,5% a 31,4% per il no, 9 % più della media nazionale. Ora, dopo la batosta elettorale, il sindaco inventa parole che non ho mai detto per denunciarmi. Non sa più cosa fare per contrastare l’M5S. Forse pensa di intimorirmi? Ma io ho la coscienza pulita e non ho paura”. Lo scontro dell’altro ieri nell’assemblea cittadina, riunita in sessione ispettiva, è scaturito dalla decisione del presidente del consiglio comunale, Maurizio Caiazzo, di non consentire ai consiglieri pentastellati di illustrare alcune interrogazioni, relative, tra le altre, a “una delibera del consiglio regionale in cui si parla della disponibilità del comune di Pomigliano ad accogliere un biogassificatore di rifiuti”, a “una serie di proteste di cittadini nelle cui strade non sono state installate le luminarie natalizie, costate centinaia di migliaia di euro” e alle “ordinanze punitive nei riguardi degli operatori del mercato di via Miccoli”. Dal canto suo Caiazzo replica all’accusa dei pentastellati di voler mettere il bavaglio alle opposizioni. “Il Movimento Cinque Stelle – spiega – ha presentato interrogazioni urgenti che non erano urgenti ma che voleva illustrare facendo riferimento a un articolo del regolamento. Però il regolamento dell’assemblea è chiaro: possono illustrare le interrogazioni nel momento in cui io ne ravviso l’urgenza. A ogni modo che urgenza poteva esserci sulla questione del biogassificatore, che chissà se si farà e quando si farà, o sulle luminarie, che sono state già installate l’8 dicembre scorso, o sulla questione del mercato di via Miccoli, che si è si è conclusa da giorni e giorni ? “. Le interrogazioni dell’M5S saranno discusse a gennaio, in sessione ordinaria.







