Dario De Falco, leader dell’opposizione pentastellata a Pomigliano, parla dell’ipotesi di candidatura del suo concittadino, il vicepresidente della Camera. L’attesa nella città di Fiat e Alenia.
Anche ad uno degli amici del cuore, Dario De Falco, non piace affatto il clamore mediatico scaturito dalle dichiarazioni di Beppe Grillo sull’ipotesi Luigi Di Maio candidato premier alle prossime politiche. A ogni modo il leader pentastellato nel consiglio comunale di Pomigliano non può nascondere la soddisfazione per la piega che sta prendendo la vita politica del suo storico compagno di scuola del liceo Imbriani. Tredici anni fa i due amici e concittadini sedevano rispettivamente tra i banchi del primo e del secondo liceo classico, nel palazzo di via Savona in cui c’era l’Imbriani, poi trasferito in una zona di semiperiferia. Intanto nello scorso giugno De Falco per poco non ha conquistato un ballottaggio che lo avrebbe condotto alla più che probabile vittoria da sindaco del comune. Mentre Di Maio, già dal 2013 vicepresidente della Camera, è adesso proiettato, grazie alle recenti parole di Beppe Grillo, verso un futuro prossimo nientemeno che da candidato presidente del Consiglio.
Dunque, De Falco, il suo amico Luigi Di Maio ormai vola molto in alto….
“E’ tra quelli che potrebbero essere papabili. Ma ci sarà sempre un meccanismo democratico: c’è la rete, il blog. Comunque non sappiamo la tempistica. C’è l’incognita del voto. Certo, i nuovi sondaggi ci accreditano come la prima forza politica e poi Luigi ha un gradimento altissimo, di un italiano su due. Però, vediamo: io credo che il cammino sia ancora lungo. Abbiamo però le idee chiare, molto chiare “.
Da quanto tempo non lo vede ?
” Noi ci vediamo costantemente. Lui torna il venerdi, quando può, nei fine settimana. Luigi è molto legato a Pomigliano per cui credo che farebbe piacere a tutti, ma proprio a tutti la sua candidatura. Ma stiamo ragionando dell’ipotesi in cui si vada al voto a breve. Faremo una consultazione on line. Ci sono tanti candidabili molto bravi. Anche Di Battista è molto bravo. Però Luigi è bravo, questo è indubbio. I sondaggi lo accreditano, la gente risponde con favore. Ho visto una percentuale di gradimento del 46 %. Il consenso per lui è trasversale. E non c’è una lotta. C’è un clima familiare, checché ne possano scimmiottare i giornali. Noi però non gradiamo fughe in avanti. Noi abbiamo un progetto partecipato in rete e quindi ci dà fastidio che un endorcement possa offuscare il progetto. Ma se il gradimento di una persona, gradimento ampiamente riconosciuto, ci consentirà di prendere quel consenso che speriamo, se questo leader ha uno stretto legame con il popolo, con la rete, allora ciò potrebbe costituire una svolta. Luigi è una figura in grado di mettere insieme il progetto, un’ immagine che può bucare. E poi ci siamo scocciati di stare all’opposizione “.
I pentastellati sono impazienti, volete il grande salto….
” Si. Dovunque noi governiamo stiamo risanando i debiti, stiamo risanando i conti pubblici. Dove governiamo c’è il segno della nostra politica. E’ una vita che siamo pronti. Luigi è un esempio di persona laboriosa nelle istituzioni. Di persona che rinuncia ai benefit tagliandosi lo stipendio. E’ l’esempio di un nuovo ceto di persone che si vogliono affacciare alla scena politica. E saremo da esempio anche alle future generazioni, l’esempio che è molto più bello fare politica se ti muovi per passione. Finora abbiamo avuto cattivi maestri, cattivi esempi. Personaggi che si sono unicamente arricchiti. E quindi anche a Pomigliano vinceremo noi perchè c’è il deserto, non c’è niente a parte noi. Siamo gli unici. Loro mettono sempre i soldi dove sono stati messi fino a ieri. E’ gente che non cambia, gente arrogante che non cambierà mai. Qui, nel capoluogo del polo industriale del Sud, per ottocento voti non siamo andati al ballottaggio. E noi avevamo vinto tutti i ballottaggi d’Italia. Se il Pd avesse preso qualche voto in più noi saremmo andati al ballottaggio. Invece un intero pezzo di Pd da queste parti ha votato per il candidato di Forza Italia e di Luigi Cesaro e ora ci ritroviamo come ci ritroviamo a Pomigliano. Ma lotteremo sempre, sempre di più. Fino alla vittoria “.
(Fonte foto: facebook)



