Il gruppo Moderati per Somma annuncia una conferenza stampa e il sindaco Piccolo dichiara: «Niente azzeramento, la giunta è un problema mio, non loro».
Avevano rimesso le loro deleghe da settimane, una circostanza che non può non far presagire, o constatare come sostengono in molti, una crisi politica. Ma questa mattina gli assessori Luigi Aliperta e Elena Terraferma, che in giunta comunale rappresentavano il gruppo consiliare di recente formazione «Moderati per Somma» hanno rassegnato le loro dimissioni con una lettera protocollata in municipio poco dopo le 11. «Coerentemente con le azioni intraprese dal gruppo…» si legge nel documento. Una decisione che ha provocato naturalmente commenti pure sui social network. Il gruppo starebbe comunque programmando, lo conferma il capogruppo Giuseppe Nocerino, una conferenza stampa per lunedì prossimo. Il nodo della querelle è l’azzeramento della giunta più volte richiesto: i Moderati per Somma nascono dall’unione di consiglieri eletti in altre compagini e mirano ad un riequilibrio dell’esecutivo in tal senso. Il sindaco però non cede in questo senso.
Sindaco, questa mattina si sono dimessi i due assessori che da parecchie settimane avevano comunque rimesso le deleghe, cosa pensi delle loro motivazioni?
«Non le comprendo, quel “coerentemente” soprattutto. Attendo gli eventi tentando di capire dove sia la coerenza. Noi stiamo lavorando, lo stavano facendo anche i due assessori, e stiamo lavorando bene».
Sembra ovvio che il fulcro della questione sia l’azzeramento della giunta.
«La giunta è un problema mio, non loro. Io sono contento dei miei assessori, anche dei due che sono andati via. Perciò se dovessero fornirmi altri due nomi di persone competenti, non ho alcuna difficoltà. Ma devono guardare in casa loro però, non in quella degli altri».
Ne si fa, ritengo, una questione di equilibrio.
«Qui si deve guardare a quel che si produce, non ad altro. Ripeto, facciano due nomi di persone per bene – e ovviamente trattandosi di eventuali persone vicine a noi non può che essere così – e io sono pronto a firmare i decreti di nomina dopo aver valutato».
Sorpreso dalle dimissioni? Magari si è deciso così perché qualcuno sui social e altrove aveva cominciato a criticare i due ex assessori che, sia pur “sospesi” percepivano uno stipendio.
«Qual è il problema? Se avevano bisogno di una pausa di riflessione potevano temporaneamente rinunciare agli emolumenti e restare al loro posto».



