A Pomigliano, in via nazionale delle Puglie, presso un grande stabilimento industriale per la lavorazione e commercializzazione nazionale e internazionale di frutta secca, i carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni, al comando del maggiore Gennaro Tiano, hanno notificato ai legali rappresentanti della ditta un apporto di prova proveniente dall’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che documenta un risultato negativo circa un campione di datteri. Le analisi del campione sono state fatte eseguire sempre dai Nas dopo una denuncia di un privato cittadino. Il campione, all’esito delle indagini tecniche di laboratorio, è risultato infestato da parassiti ed escrementi larvali per cui, contestualmente alla notifica del provvedimento sulla prova, i carabinieri hanno sequestrato in via cautelare nello stabilimento di via delle Puglie 2500 confezioni di datteri, che secondo i militari erano mantenuti in cattivo stato di conservazione e sui quali saranno eseguite verifiche di rintracciabilità del prodotto. L’indagine sul grande e noto impianto pomiglianese, in cui lavorano 60 addetti e altri 140 dell’indotto, non è dunque terminata. Anzi, è appena iniziata. Ma negli ultimi due giorni sono state diverse le operazioni dei Nas in provincia di Napoli finalizzate alla tutela della salute pubblica. A Casavatore, in via Taverna Rossa, presso l’attivita’ commerciale denominata “O.”, personale del NAS di Napoli ha proceduto alla chiusura-sospensione amministrativa di un soppalco e di un deposito adibiti allo stoccaggio di alimenti e bevande e di un locale adoperato per l’imbottigliamento di vini ed olii. Tutti i locali sono risultati mancanti dei minimi requisiti igienico sanitari e strutturali previsti dalla normativa vigente. Nel corso di questa operazione i carabinieri hanno sequestrato 320 litri di vino (bianco e rosso) e olio alimentare di varia tipologia (extra vergine di oliva, olio di oliva e olio di semi di girasole), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità. E a Bacoli, presso un ristorante ubicato in via Lido Miliscola, i Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo di 66 chili di prodotti ittici, carnei e vegetali risultati privi di qualsivoglia indicazione o documentazione utile a garantire la loro rintracciabilità alimentare.
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