

Una nota stampa diffusa dal comitato di Andrea Nocerino, candidato sindaco di LDP, FTS, Ottaviano Democratica, Progressisti per Ottaviano, Con Nocerino per Ottaviano e Idea Comune, rivela una frase estrapolata da un audio whatsapp che il suo competitor, l’attuale sindaco Luca Capasso, ricandidato con il sostegno di Per Ottaviano, La Città Futura, Forza Italia, Ottaviano Città Ideale, Insieme e Direzione Futuro avrebbe inviato in un gruppo whatsapp. Dunque, questo audio, sarebbe stato diffuso da uno stesso supporter di Capasso, candidato o attivista. Il sindaco Capasso ha sporto denuncia per la diffusione di un audio privato. E replica immediatamente via social concludendo con «non c’è del marcio tra le nostre fila». Del marcio forse no, qualcuno che invia in giro brani di audio privati evidentemente sì.
La frase «incriminata» è la seguente: «Guardate: l’immondizia sta tutta intorno a Nocerino». Dal comitato del candidato sfidante di Capasso si commenta: «Con queste parole, Luca Capasso, figura istituzionale, in quanto ancora sindaco di Ottaviano, ha concluso un suo intervento vocale. Semplicemente disgustoso l’attacco rivolto alla coalizione di Andrea Nocerino e che ha offeso in modo indiscriminato ogni singolo candidato. Rispediamo al mittente questo volgare attacco, ricordando che la politica è fatta di contenuti, di problemi da affrontare e risolvere. Continueremo a fare questo con entusiasmo, tra la gente, lasciando all’attuale sindaco questi disperati e vergognosi metodi di azione».
Il sindaco, dal suo profilo Facebook replica: «Leggo che qualcuno mi accusa di aver pronunciato, in un audio di whatsapp, parole offensive nei riguardi di uno dei miei competitor. Siamo dinanzi ad un’accusa priva di ogni fondamento. Tuttavia qualche precisazione è d’obbligo:
1. La frase viene estrapolata da un discorso molto più ampio e articolato, col quale condannavo il volantino anonimo diffuso pochi giorni fa e invitavo tutti alla calma. Far sentire solo gli ultimi secondi è una vigliaccata, che stravolge il senso del mio intervento e ne restituisce una interpretazione sbagliata
2. L’intervento era comunque di carattere privato: chi ha deciso di tagliare l’audio, isolarne pochi secondi e poi farlo diventare oggetto di polemica ha commesso un reato. Chi lo sta diffondendo, pure. Per questo ho presentato denuncia
3. La mia intenzione non era quella di offendere il mio competitor. L’espressione, certamente dettata dall’emotività, e comunque fraudolentemente manipolata, aveva la finalità di invitare i candidati che mi sostengono a non cedere a puerili provocazioni precisando che se vi è del marcio, non è certo tra le nostre fila».



