A Ottaviano, al Palazzo Mediceo, si è tenuto il convegno ‘Ecosistema Vesuvio: tutela e partecipazione per un Parco che genera futuro”
Durante questo incontro si sono confrontati esperti, amministratori e rappresentanti di altri Parchi su diversi temi, quali la conservazione, la governance ambientale e le strategie di adattamento alla crisi climatica.
Questo evento si è tenuto durante il ‘FestAmbiente Natura Vesuvio’, della durata di tre giorni (15, 17, 18 ottobre), dedicato alla tutela e alla valorizzazione del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.
La storica rassegna celebra i trent’anni dall’istituzione dell’area protetta vesuviana, nata nel 1995 insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Albumi.
Questa è stata promossa da Legambiente Campania e dal Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con Legambiente Somma Vesuviana.
Il convegno ha rappresentato un’occasione per discutere sul futuro delle aree protette e ha celebrato i trent’anni di istituzione dei Parchi del Vesuvio e del Cilento.
Questi Parchi sono simboli di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale del Meridione.
Durante il convegno si è parlato anche del tema dei cambiamenti climatici e della prevenzione degli incendi.
Il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, dichiara: “I Parchi avrebbero bisogno di una maggiore attenzione da parte dei Governi in generale. I Parchi hanno una funzione vitale, perché è vero che contrastano i cambiamenti climatici ma la tutela del Parco e quella dell’ambiente rappresentano anche la tutela della nostra vita”.
Focus importante anche sui temi della “grande capacità attrattiva” del Parco Nazionale del Vesuvio, della “capacità di essere un fattore turistico per lo sviluppo del turismo della sostenibilità” e sul tema dell’abbandono dei fondi.
Su quest’ultimo il presidente ha spiegato: “Il Parco ha presentato un progetto per individuare tutti i fondi abbandonati per poi consegnarli a imprenditori per la coltivazione. Si tratta di fondi ricadenti all’interno della perimentazione utili per l’incremento della biodiversità, il cui abbandono rappresenta un modo facile per scaricare rifiuti in maniera discriminata con conseguenti incendi”.
La Direttrice Legambiente Campania, Francesca Ferro, ha parlato dell’importanza dei Parchi: “Questo trentennale ci ricorda quanto i Parchi siano una risorsa essenziale per affrontare la crisi climatica. Tuttavia, per rendere concreto il loro ruolo, è indispensabile garantire una gestione efficace e sostenibile delle risorse naturali, che oggi rappresentano una delle criticità più urgenti. Il futuro dei Parchi passa da una governance capace di mettere in rete buone pratiche, innovazione e partecipazione attiva delle comunità. Da quanto ascoltato oggi nel corso del convegno, appare chiaro quanto sia importante il lavoro di cura e valorizzazione del territorio da parte di agricoltori e aziende agricole che hanno potenziato negli anni il turismo enogastronomico ma che deve essere sempre più supportato e valorizzato”.
Durante il convegno sono intervenuti: Giorgio Zampetti, direttore Legambiente; rappresentanti dei Parchi Nazionali del Cilento, Parco Nazionale dell Cinque Terre, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Angri-Lagonegrese e del Parco Nazionale del Matese.
A dare il loro contributo durante il dibattito, anche tecnici, operatori e ricercatori del territorio.



