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Oltre lo sport: come Mosaiko ha trasformato il PalaBarbuto in un luogo vivo tutto l’anno

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Intervista a Guglielmo Esposito e Luca Ferraro: “Così abbiamo fatto del palazzetto un ecosistema che unisce sport, cultura e impresa”

NAPOLI – C’era una volta un palazzetto che si accendeva solo durante le partite di basket. Oggi il PalaBarbuto è un centro pulsante di eventi, cultura, aggregazione e opportunità, grazie al lavoro di Mosaiko Enterprise, società napoletana specializzata in gestione di eventi e hospitality.

Abbiamo incontrato i fondatori Guglielmo Esposito e Luca Ferraro per capire come sono riusciti a trasformare uno spazio sportivo in un polo multifunzionale che dialoga con la città tutto l’anno.

“VOLEVAMO UN PALABARBUTO SEMPRE VIVO, NON SOLO DURANTE LE PARTITE”

Da dove nasce l’idea di questa trasformazione?

Esposito: «Da una visione semplice ma ancora poco diffusa in Italia: i palazzetti non devono restare inutilizzati tra un evento e l’altro. Possono e devono diventare luoghi vissuti quotidianamente, spazi per fare impresa, cultura, socialità. Al PalaBarbuto abbiamo portato tutto il nostro know-how nell’organizzazione di eventi, nel food & beverage e nel networking aziendale.»

OSPITALITÀ, NETWORKING E RIGENERAZIONE URBANA

Quali sono le attività principali che avete portato avanti?

Ferraro: «Tante. Oltre ai servizi per le partite del Napoli Basket – dalle lounge agli spazi hospitality – abbiamo ospitato eventi musicali, B2B, format culturali e progetti con brand nazionali e realtà territoriali. Ma l’iniziativa di cui andiamo più fieri è The Bench – Bar dello Sport, un esempio concreto di rigenerazione urbana: abbiamo recuperato un’area abbandonata del Palazzetto e l’abbiamo trasformata in uno spazio creativo per i giovani, con posti di lavoro reali.»

IL PUBBLICO: “UNA COMUNITÀ VERA, ATTIVA, COINVOLTA”

Come ha reagito il pubblico del Napoli Basket?

Esposito: «Benissimo. Non si è trattato solo di accogliere i nostri servizi, ma di creare un dialogo. Ascoltiamo i tifosi, raccogliamo idee, costruiamo eventi partecipati. Abbiamo organizzato momenti di aggregazione e riflessione sullo sport e sull’identità partenopea. Il PalaBarbuto è diventato una piazza viva, non solo un’arena sportiva.»

IL CASO 4 BALLERS: “UNA FESTA DI SPORT E COMMUNITY”

Il 21 giugno avete lanciato l’evento 4 Ballers. Com’è andata?

Ferraro: «Un successo incredibile: migliaia di presenze, entusiasmo sui social, grande impatto mediatico. Anche la Lega Basket Serie A ci ha supportato, inviando due stelle come Bruno Mascolo e Guglielmo Caruso. La loro presenza ha dato un peso istituzionale all’evento e confermato la bontà del nostro format.»

SGUARDO AL FUTURO: UN LABORATORIO PER LA CITTÀ

Cosa immaginate per il futuro del PalaBarbuto?

Esposito: «Che diventi un laboratorio permanente di creatività, sport e impresa. Ogni attività che progettiamo ha come obiettivo la sostenibilità, l’inclusione e lo sviluppo locale. In attesa che Napoli possa avere un vero PalaEventi, il PalaBarbuto è oggi un modello replicabile per tutta la città.»

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