Dopo un lungo silenzio e, soprattutto, dopo il sacco edilizio di una dozzina di anni fa riemerge la questione urbanistica ad Acerra. Succede perché la giunta municipale retta dal sindaco Udc Raffaele Lettieri ha approvato il progetto preliminare del nuovo puc, il piano urbanistico comunale. Progetto preliminare che dovrà poi essere approvato dal consiglio comunale. E’ l’inizio dell’iter che dovrà portare all’adozione del nuovo strumento edilizio territoriale. Ma per gli ambientalisti della zona, guidati da Alessandro Cannavacciuolo, ci sarebbe puzza di bruciato in questa delicata quanto importante operazione amministrativa. Cannavacciuolo ha infatti denunciato che alcuni terreni agricoli, sparsi a macchia di leopardo nelle immediate vicinanze del centro urbano, saranno trasformati in altrettante aree edificabili attraverso la realizzazione di edilizia residenziale e commerciale. E si tratterebbe di terreni di proprietà di politici locali e di tecnici comunali. Sono due in particolare le zone finite nel mirino degli ecologisti. Una si trova nei pressi della nuova variante Orientale, un’arteria sorta su una lunghissima discarica abusiva di rifiuti interrati. L’altra invece ricade in via Mulino Vecchio, a poca distanza dal municipio. << Abbiamo controllato il progetto preliminare del puc – spiega Cannavacciuolo – e alla fine abbiamo notato che proprio alcuni terreni agricoli di proprietà di amministratori locali di punta e di tecnici comunali grazie alla futura approvazione definitiva del nuovo piano urbanistico potranno costruire palazzi e centri commerciali in quei vasti spazi che la giunta vuole trasformare. Noi però non staremo certo a guardare – avvisa l’ambientalista – denunceremo tutto alle autorità preposte ai controlli penali e civili >>.








