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Mercoledì 13 novembre dalle 17.30 alle 19.30, nel foyer della Galleria Commerciale “Sedici Casa” in via caduti di Nassirja a Volla, si è svolta la terza tappa della rassegna artistica e letteraria “Incontri culturali Vollesi”, con la presentazione del libro “Non è mai tempo perso” di Agostino Ragosta.

Uno dei segreti di un buon libro, sta nel trasformare la solitudine miracolosamente in un piacere. Nessuno può dimostrare il contrario. Difatti, lo scrittore ha sempre bisogno di una magica solitudine nel tempo in cui scrive un testo. Altrettanto, in una stregata solitudine, rimangono i lettori mentre lo leggono. Insomma quelle poche volte in cui la parola solitudine diventa piacevole, ricercata e tante volte desiderata.
Ma non finisce qui la magia. Ugualmente straordinario è come allo stesso tempo un bel testo, è capace di creare momenti di condivisione, partecipazione ed aggregazione.
Chiunque ha scritto versi, e/o un bel libro ha bisogno, a momenti alterni e in egual misura, di solitudine e di condivisione.

Questo e tanti altri motivi fanno spingono la rassegna artistica e letteraria ”Incontri culturali Vollesi” al terzo appuntamento.

Nell’occasione è stato presentato alla vastissima platea, il libro di Agostino Ragosta “Non è mai tempo perso”, editore Martin Eden.
A. Ragosta è nato ai Colli Aminei, ha vissuto ai Camaldoli, e poi si è lasciato adottare da Volla, dove vive da molti anni. Ragosta è impiegato alla Feltrinelli dove promuove, con slancio e passione, la lettura.

Ad esporre un’accurata e stimolante relazione sul testo, è stata la prof. Vittoria Caso, scrittrice e poetessa.

“Le canzoni, le estati e gli anni belli della gioventù. Ma anche il lavoro di libraio, che è fatica ed è passione. In mezzo ai libri. Tra la gente che passa, e qualcuno che si ferma a parlare. Perché tutti hanno una storia da raccontare. Una sera tra amici, o seduti al tavolino di un bar. Perché in fondo una bella storia non è mai tempo perso. Perché dentro un libro, il tempo che abbiamo vissuto, e che pensavamo perduto, trova un motivo e una vita nuova negli occhi di chi leggerà.”

Com’è abitudine della rassegna vollese, e con immenso piacere degli ospiti, dopo la presentazione del libro c’è stata una continua e piacevole lettura di poesie, recitate da tutti gli organizzatori e dagli ospiti in platea.

Tra questi, il vollese Giovanni D’Amiano, medico pediatra oramai in pensione. ha deliziato, come ogni volta il pubblico con poesie scritte e recitate in dialetto rurale, “vollese antico”.

Presente all’evento dalla vicinissima Pomigliano d’arco, anche Mario Volpe, scrittore di numerosi testi, noto al grande pubblico per due grandi capolavori che toccano aspetti che riguardano il commercio internazionale, “Huiko” e “L’anno del dragone”.

Come abbiamo già raccontato nelle due precedenti tappe dell’iniziativa, inaugurata lo scorso maggio, la rassegna è ideata e organizzata da Gennaro Iannuzzi, nato nel quartiere Arenella, Vollese di adozione, ex dipendente dell’unico ufficio postale di Volla, attualmente in pensione. Iannuzzi è appassionato di poesia e autore di numerosissimi versi che toccano scottanti temi sociali, temi di attualità e l’amore in tutte le sue forme.

Con Iannuzzi in questa iniziativa culturale, collaborano oramai da sempre, Giuseppe Vetromile, Egidio e Virgilio Perna e Giuseppe Gironda.

G. Vetromile è un poeta Anastasiano, autore di numerose raccolte di poesia e organizzatore del premio nazionale annuale della poesia “Città di sant’Anastasia”.

E. Perna è un medico chirurgo, originario di ponticelli, trapiantato a volla, noto sul territorio per le sue doti artistiche e creative che spaziano tra la pittura, la poesia e la scrittura.

V. Perna, è autore del libro di poesie “La mia Terra – Luogo dell’anima”, editore Albatros.

G. Gironda è un calabrese di origine, residente a Volla, che, attraverso la scrittura, ripropone le tradizioni e i legami con la sua terra.

Questo terzo incontro ha goduto del patrocinio morale della presidenza del consiglio della Regione Campania e del Comune di Volla.
All’iniziativa hanno collaborato il “Circolo Letterario Anastasiano” di G. Vetromile, l’associazione “Ci Diamo la mano”, presidente Lucia Esposito, l’associazione culturale “Clarae Musae”, presidente prof.ssa Vittoria Caso, l’associazione culturale “I ponti dell’arte” , presidente Gennaro Guaccio, e l’associazione “I colori della Poesia” presidente Anna Maria Pianese.

In questa terza tappa la Rassegna si è gemellata con l’associazione calabrese “Melissa cultura”. Infatti, dopo la parte letteraria i presenti hanno potuto gustare un ricco e delizioso buffet di prodotti tipici della calabria offerto dal calabrese Vincenzo Lopilato, appunto membro dell’associazione “Melissa Cultura”.
Inoltre, ad accompagnare le prelibatezze calabresi, gli ospiti hanno degustato una selezione di vini tipici offerti dall’antica Cantina Melissese Bruni.

Sigillo prezioso della serata sono state le gradevoli melodie delle canzoni classiche napoletane della “Minopoli band”. Voce e chitarra il maestro Salvatore Minopoli, percussioni Francesco Liuzzi, fisarmonica Franco Ombra, tromba Peppe Autiero.

Oltre a ringraziare, la famiglia Manfellotti, per la preziosa disponibilità della location, gli organizzatori danno appuntamento a brevissimo, per un’altra tappa all’insegna della cultura.

In un’epoca dove è più alto il numero di chi scrive, rispetto a quello di chi legge.
L’augurio e la speranza, è che per tutti gli autori presentati alla rassegna letteraria e artistica “Incontri Culturali Vollesi”, attraverso questi libri ricchi di passione, si possa esclamare in un tempo lontano per ognuno di loro, non un “Sto leggendo….” ma un prezioso “Sto Rileggendo..”. Ossia, uno dei piccoli particolari, che trasforma un libro in un’ opera.