venerdì, Maggio 8, 2026
22.4 C
Napoli

Nomenclatore tariffario, cosa ne è stato?

Adv

A porlo in evidenza fu la fondazione Luca Coscioni attraverso un’aspra accusa di immobilismo nei confronti del Governo centrale. In questa denuncia, la fondazione, senza alcun sconto in termini, ha richiesto un intervento riparatore. Un’azione urgente a sostegno di tanti ammalati.

Eppure, da quel momento, sono passati diversi mesi, ed il nomenclatore è ancora lì, sepolto sotto i suoi centimetri di polvere mentre migliaia di disabili sono costretti a sopravvivere con attrezzature inadeguate. Non confacenti alle loro necessità.

Come già vi anticipammo in un precedente articolo, il nomenclatore è fermo al palo dal lontano 1999. Al suo interno, come fosse una scatola del tempo sotterrata in giardino e poi rinvenuta, sono contenuti ausili che ormai, per il normale progresso della tecnica, risultano inadeguati al miglioramento di chi lotta giorno per giorno contro un handicap.

Pensiamo ad esempio ai casi di SLA, o di gravi handicap neurologici, patologie dove le funzionalità vitali e comunicative sono totalmente compromesse. In questi casi, usufruire di nuove tecnologie che oggi hanno fatto passi da giganti, appare indispensabile se ragioniamo sull’elementare concetto di “qualità di vita.”

I responsabili della Luca Coscioni, attraverso un loro comunicato, hanno fatto sapere che agiranno con ogni mezzo affinché sia ristabilito il diritto alla salute. Un universale principio sancito finanche dalla costituzione che impone allo Stato italiano di farsi carico delle cure dei suoi cittadini.

È intollerabile, irritante, che milioni di famiglie siano costrette, a proprie spese, all’acquisto di tutto ciò che può in qualche modo contribuire alla dignità dei propri cari.

L’aggiornamento del nomenclatore tariffario è slittato già ad inizio del 2014, poi a dicembre 2014, nel gennaio 2015. Adesso, come se non bastasse, siamo davanti all’ennesimo rinvio, la solita promessa: fine giugno 2015. Peccato sia già trascorso.

A tal proposito, Marco Gentili, co-presidente della fondazione Luca Coscioni, ha dichiarato: “E’ peggio che una vergogna, è una violenza che tiene decine di migliaia di persone sepolte vive, non dalla malattia, ma dalla burocrazia

Insomma, quante persone dovranno ancora morire prima di mettere mano, seriamente e senza più prese in giro, a questo benedetto nomenclatore?

Adv

In evidenza questa settimana

Somma Vesuviana, le parrocchie promuovono un confronto pubblico in vista delle amministrative

Riceviamo e pubblichiamo. Giovedì 14 maggio, alle ore 20.00, presso...

Giornata di studi e consegna del Premio Davide Sampaolesi

La Soprintendenza di Napoli organizza il convegno Incontro al...

La Crociera della Musica compie 18 anni: un viaggio tra note mare e nuove esperienze

La diciottesima  edizione: dal 28 settembre al 5 ottobre...

Somma Vesuviana, Con la pizza “La Forma del Tempo” Pietro Fontana rende omaggio allo chef Massimo Bottura

Riceviamo e pubblichiamo   Non un semplice omaggio al celebre chef...

Argomenti

Somma Vesuviana, le parrocchie promuovono un confronto pubblico in vista delle amministrative

Riceviamo e pubblichiamo. Giovedì 14 maggio, alle ore 20.00, presso...

Giornata di studi e consegna del Premio Davide Sampaolesi

La Soprintendenza di Napoli organizza il convegno Incontro al...

La Crociera della Musica compie 18 anni: un viaggio tra note mare e nuove esperienze

La diciottesima  edizione: dal 28 settembre al 5 ottobre...

“Terzigno decisamente”: Genny Falciano presenta coalizione e idee per la città

  “Questa sarà la nostra sindacatura, la sindacatura di tutti”....

Lite tra automobilisti finisce a martellate: inseguimento nel traffico di Pomigliano

POMIGLIANO D’ARCO – Attimi di forte tensione nel primo...

Sant’Anastasia, Esposito si carica col suo esercito di fedelissimi per battere Caserta

SANT’ANASTASIA. La campagna elettorale entra nel vivo e i...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv